Lo scrittore milanese ha vinto con 83 preferenze su 579 espresse: al secondo posto Marco Vichi con "Occhi di bambina" e al terzo gradino del podio, Teresa Ciabatti con "Donnaregina". I tre riceveranno un voto valido per lo Strega che verrà annunciato l'8 luglio al Campidoglio
Il Premio Strega Giovani 2026 è di Michele Mari, vincitore con il romanzo “I convitati di pietra”, edito da Einaudi. Lo scrittore milanese, classe 1955, si è aggiudicato il primo posto con 83 preferenze su un totale di 579 espresse: staccato di poco il secondo posto di Marco Vichi, con “Occhi di bambina” (Guanda), che si è fermato a 74 voti e al terzo posto di Teresa Ciabatti, con “Donnaregina”, edito da Mondadori, con 65 preferenze. Grazie ad aver raggiunto il podio, i tre scrittori ricevono un voto valido per la designazione dei finalisti allo Strega, che verrà annunciato in diretta televisiva su Rai 3 l’8 luglio al Campidoglio.
Mari ha convinto la giuria di ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da 114 scuole secondarie di secondo grado distribuite in Italia e all'estero. L'annuncio è stato fatto da Silvia Salis, sindaca di Genova, nel corso dell’evento condotto da Loredana Lipperini, realizzato al PalaCep Pianacci con il patrocinio della Camera dei deputati e del Comune di Genova. In collegamento da remoto il presidente della commissione Alessandro Battilocchio.
Cosa racconta “I convitati di pietra”
Protagonisti del libro, trenta ex compagni di liceo che siglano nel 1975 un accordo per cui verseranno annualmente una cifra di denaro, un «patto sciagurato» che li vincolerà fino all’ultimo giorno. Del resto, il tempo della scuola è l’unico a rimanere immobile: anche dopo trent’anni non saranno le rughe o i chili in più a contraffare la sagoma di un vecchio compagno di banco. Ma quando di mezzo ci sono il demone della competizione e il miraggio di un premio favoloso le variabili si moltiplicano. E così, un vincolo nato quasi per scherzo, si tramuta in una sfida senza esclusione di colpi per rimanere in vita il più possibile. Il romanzo che ne risulta è un racconto commosso e giocoso, svelando con divertimento le pulsioni che si nascondono dentro l’amicizia, fino all’imprevedibile finale.
Gli altri premi
Premiata anche la miglior recensione, per cui ha trionfato Brando Mazzella, studente dell'ISS Cristofaro Mennella (Ischia) che riceverà un buono libri dal valore di 500 euro. Il suo testo su 'I convitati di pietra' di Michele Mari è stato selezionato tra oltre 300 elaborati. "L'opera si offre come una riflessione intensa sulla crisi dell'identità collettiva e sulla memoria come spazio di contesa spietata. Il significato profondo risiede nella constatazione che l'unico 'tempo ritrovato' è quello di un'aula scolastica che continua a proiettare le sue ombre sul futuro" scrive Mazzella.
Anna Ricchieri del Liceo Ludovico Ariosto di Ferrara ha vinto, invece, Leggiamoci 2026, il concorso nato sulla piattaforma Leggiamoci.it in cui studenti delle scuole secondarie superiori dai 13 ai 19 anni possono condividere la loro passione per la lettura e la scrittura. La vincitrice seguirà un corso di scrittura offerto da Bper Banca. Seconda classificata Alice Filippi del Liceo Giovenale Acina (Fossano) per il racconto “Che storia è questa?”. Terzi classificati, a pari merito, Sofia Gargano, con il racconto “Dove cadono i fiori”, del Liceo Giulio Cesare (Roma) e Gael Melia, con il racconto "Terra", della secondaria di primo grado Bracciano. Una menzione speciale al racconto Rua Pinto di Jasmine Bianciardi I.S. Emilio Sereni (Cardito).
Ospite dell'evento il rapper Guesan del collettivo Wild Bandana che ha cantato un suo brano inedito Case cartoni. La sua musica è stata influenzata dal Cep, il quartiere in cui ha trascorso i primi anni della sua infanzia, e dall'incontro con la poesia di Giorgio Caproni. L'incontro è stato anche l'occasione per raccontare la seconda edizione del progetto della Fondazione Bellonci Storie di Periferia che propone di riportare le periferie al centro della storia, realizzato con il sostegno di Enel Cuore, l'Ente Filantropico del Gruppo Enel, con la collaborazione speciale della commissione parlamentare d'inchiesta sulle Periferie.