Mobilità, spostamenti urbani in Italia: 60% in auto, bici e mezzi pubblici fermi al 34%
EconomiaIntroduzione
Nel nostro Paese oltre un tragitto su quattro, entro i due chilometri, viene ancora percorso in auto. E proprio l’auto assorbe più del 60% degli spostamenti. La quota degli spostamenti a piedi, in bicicletta, con la micromobilità e con il trasporto pubblico si attesta nel 2025 al 34%: è un livello sostanzialmente invariato rispetto al 2000. Eppure, oltre l'80% degli spostamenti avviene entro 10 chilometri e l'85% dura meno di mezz'ora, distanze che si prestano a mezzi alternativi all'auto. Questo è il quadro che è emerso il 5 novembre all'Urban Award, il premio per i Comuni italiani più impegnati sulla mobilità sostenibile, ideato da Ludovica Casellati, direttrice di Viagginbici.com, e che sarà assegnato il 26 novembre.
Quello che devi sapere
Il peso dell’automobile nei piccoli Comuni
Secondo l'Osservatorio Audimob di Isfort, nelle città con oltre 250mila abitanti il trasporto pubblico raggiunge il 18,4% degli spostamenti, mentre nei Comuni sotto i 50mila abitanti scende al 4-5%.
Nei piccoli Comuni, così, il peso dell'automobile arriva a sfiorare il 75%. I dati Isfort mostrano poi che, dove si investe nelle reti del trasporto pubblico, nei percorsi ciclabili e nella sicurezza degli spazi urbani, i risultati migliorano.
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Cala lo spazio dedicato alle isole pedonali
Secondo Ecosistema Urbano 2026, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia, inoltre, nei capoluoghi italiani il tasso medio di motorizzazione è passato da 68,3 auto ogni 100 abitanti nel 2024 a 69,85 nel 2025, mentre lo spazio delle isole pedonali è sceso in media da 48,6 a 48,2 metri quadrati ogni 100 abitanti.
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Vetture più presenti nelle città
Sempre secondo Ecosistema Urbano 2026, nei capoluoghi italiani il numero medio di automobili è passato da 68,3 ogni 100 abitanti nel 2024 a 69,85 nel 2025, confermando una crescente presenza delle vetture nelle città. L’aumento è di 1,55 automobili ogni 100 abitanti in un solo anno. Un dato che conferma quanto il parco auto continui ad avere un peso elevato nelle città italiane.
Il boom delle e-bike
Uscendo dai dati presentati nel contesto dell'Urban Award, e focalizzandosi sulle bici, c'è da sottolineare che si registra un boom di quelle elettriche in Italia. Secondo i dati di Assoutenti e della Federazione italiana ambiente e bicicletta, in Italia circolano circa 1,8 milioni di e-bike, con una crescita del 50% negli ultimi 5 anni. Al boom dei nuovi mezzi si aggiunge anche la rapida diffusione di biciclette "fuorilegge", che hanno subìto modifiche elettroniche e meccaniche post-vendita in violazione delle regole del Codice della strada. I controlli eseguiti nell'ultimo anno dalle forze dell'ordine hanno rivelato che, in alcune città italiane, 8 e-bike su 10 sono irregolari.
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L’Urban Award
L'Urban Award sarà assegnato il 26 novembre a Verona, nell'ambito dell'Assemblea nazionale Anci. Il premio guarda al grado di attuazione dei progetti, alla fruibilità dei servizi e ai risultati sul territorio, dal contributo alla riduzione dell'inquinamento al coinvolgimento della comunità. Il regolamento privilegia interventi già realizzati o concretamente avviati: le iniziative soltanto annunciate o programmate non sono sufficienti per la valutazione. Un ruolo è riconosciuto anche alla comunicazione e alla partecipazione di cittadini, scuole, associazioni e imprese.
"Un decennale che racconta l’Italia che cambia, attraverso Comuni che hanno scelto di ripensare la mobilità partendo dai bisogni delle persone. Dalla vittoria di Siracusa nella prima edizione a quella di Torino nel 2025, abbiamo visto emergere esperienze diverse: la Bicipolitana di Pesaro, gli incentivi di Firenze per chi sceglie la bicicletta, il Piedibus di Noceto. Sono esempi di come la mobilità sostenibile possa diventare una scelta di qualità della vita, salute e sviluppo dei territori. Quando ho ideato il premio volevo dare visibilità a queste buone pratiche e alle amministrazioni che le rendono possibili. Con la decima edizione vogliamo valorizzare i risultati duraturi e guardare al futuro, favorendo la circolazione delle idee e il confronto tra Comuni: ogni esperienza riuscita può offrire ad altri una strada da adattare alle esigenze del proprio territorio", ha detto il 5 novembre Ludovica Casellati, ideatrice di Urban Award e presidente della giuria.
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