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Nuovo Codice della strada, smartphone alla guida, alcool e droghe: novità e sanzioni

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La bozza di testo per la revisione delle regole riguardanti la circolazione prevede anche alcune novità per chi si mette al volante in stato di alterazione o anche per chi utilizza lo smartphone. Ecco le principali differenze che potrebbero essere approvate rispetto alla normativa vigente 

Il Codice della strada ha introdotto di recente regole più severe per contrastare alcuni dei comportamenti più pericolosi al volante: l'utilizzo dello smartphone, la guida in stato di ebbrezza e la guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti. La riforma, contenuta nella legge 25 novembre 2024, n. 177, è entrata in vigore il 14 dicembre 2024 e ha rafforzato le misure contro la distrazione alla guida, previsto nuove conseguenze per chi guida dopo aver assunto droghe e introdotto l'alcolock per specifiche categorie di conducenti recidivi. 

Il lavoro del Governo

Il Governo ha approvato in via preliminare il nuovo testo del Codice della strada il 13 ottobre 2026. Le novità riguardano anche la guida in stato di ebbrezza, i controlli sulle sostanze stupefacenti e l’utilizzo del cellulare al volante. Le nuove disposizioni non sono ancora in vigore e  fino al completamento dell’iter legislativo continuano ad applicarsi le regole attuali. Diverse però sono le modifiche al vaglio del percorso di approvazione.

L’iter per la revisione del Codice della Strada

Lo schema di decreto legislativo approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026 recepisce le modifiche già introdotte negli ultimi anni e prevede ulteriori interventi di coordinamento, con particolare attenzione ai dispositivi di controllo e alle procedure di accertamento. Il testo dovrà tuttavia proseguire il proprio iter prima di diventare definitivo. 

Le modifiche in fase di approvazione

Sul fronte dell’alcol, la revisione mantiene al centro il contrasto alla guida in stato di ebbrezza e il sistema dell’alcolock, il dispositivo che impedisce l’avviamento del veicolo quando il conducente non supera il test dell’alito. La disciplina dell’alcolock è stata introdotta dalla legge n. 177 del 2024 e riguarda, nei casi previsti, i conducenti condannati per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro. Per queste persone possono essere imposti specifici codici sulla patente, che vietano il consumo di alcol alla guida e limitano la conduzione ai veicoli dotati del dispositivo. L'obbligo di utilizzare l'alcolock può durare due anni per chi è stato condannato con un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 g/l, e tre anni per chi ha superato 1,5 g/l, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Il nuovo testo mira a coordinare questa disciplina con le disposizioni europee e a chiarire alcuni aspetti tecnici e applicativi. Tra gli obiettivi rientra una maggiore uniformità delle regole relative all'installazione e all'utilizzo del dispositivo.

Le novità per chi assume alcol

In particolare sarà responsabilità del guidatore sanzionato mantenere in buono stato il dispositivo e assicurarsi che sia funzionante, oltre ad essere dotato di sigillo anti manomissione. La riforma al vaglio poi modifica alcune sanzioni pecuniarie: nello specifico oltre 0,8 e fino a 1,5 g/l, se le modifiche saranno approvate, sarà prevista un’ammenda da 800 a 3.200 euro, arresto fino a sei mesi e sospensione della patente da sei mesi a un anno. Oltre 1,5 g/l invece ammenda da 1.500 a 6.000 euro, arresto da sei mesi a un anno, confisca del mezzo e sospensione della patente da uno a due anni. Nessuna eventuale modifica invece per tasso tra 0,5 e 0,8 grammi.

Abuso di sostanze stupefacenti alla guida

La guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è un altro punto centrale della riforma. La legge del 2024 ha già modificato l'articolo 187 del Codice della strada, intervenendo sui presupposti della violazione e sulle modalità di accertamento. La revisione in corso riprende questa disciplina e punta a precisare le procedure di controllo, anche per affrontare le difficoltà interpretative emerse dopo l'entrata in vigore delle nuove regole. I controlli possono prevedere test preliminari e accertamenti tossicologici, compresi quelli sul fluido orale, secondo le procedure stabilite dalla normativa. La distinzione tra screening iniziale e accertamento definitivo resta importante: l'esito di un test preliminare non deve essere confuso automaticamente con la conclusione dell'intero procedimento. 

Utilizzo dello smartphone alla guida

Per quel che riguarda invece l’utilizzo dello smartphone al volante, si punta ad un aggiornamento della normativa per tenere il passo dell’evoluzione tecnologica. In particolare nelle modifiche sottoposte a iter di approvazione si parla di divieto di “"alterare i sistemi di intrattenimento audiovisivo del veicolo per consentire la riproduzione di contenuti video”. Un divieto che si estende anche a sistemi che eventualmente non vengono utilizzati durante il controllo di polizia.

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