Introduzione
Vacanze estive all’insegna delle biciclette: saranno infatti oltre 11 milioni gli italiani che utilizzeranno una bici nell'estate 2026. Un dato, questo, in forte ascesa e fotografato dall’Osservatorio Confturismo-Confcommercio in collaborazione con Swg.
Manfred Pinzger, presidente di Confturismo-Confcommercio: "La bicicletta è una passione che non si lega solo alle vicende sportive ma che parla di un nuovo modo di vivere le località turistiche più escursionistico, rispettoso dei tempi e della natura".
Quello che devi sapere
I dati sull'uso delle bici in estate
Il dato sull’uso della bici in vacanza è in forte ascesa. Nel dettaglio, sono 4.6 milioni gli appassionati pronti a portarsi la bicicletta da casa (+0,6 milioni rispetto al 2023), mentre altri 6.6 milioni la noleggeranno sul posto nelle prossime vacanze (+1,1 milioni rispetto allo scorso anno).
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Confturismo-Confcommercio: “Nuovo modo di vivere località turistiche"
Manfred Pinzger, presidente di Confturismo-Confcommercio ha dichiarato: "La bicicletta caratterizza sempre più le vacanze estive degli italiani. È una passione che non si lega solo alle vicende sportive ma che parla di un nuovo modo di vivere le località turistiche più escursionistico, rispettoso dei tempi e della natura. Anche per questo, come Confturismo-Confcommercio rilanciamo la necessità di valorizzare i percorsi all'aria aperta legati al trekking e al cicloturismo come i Cammini".
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L’importanza del Giro d’Italia
Sempre secondo i dati di Confturismo-Confcommercio, quasi un italiano su quattro dichiara attraverso le immagini del Giro d’Italia (in corso adesso e fino al 31 maggio, ndr) ha scoperto nuove destinazioni per le proprie vacanze. Il Giro d'Italia è infatti un formidabile volano per il turismo interno. Se più di un italiano su due (54%) ha assistito dal vivo alla competizione, almeno una volta ad una tappa, ben il 12% dichiara che si è spostato in una località del Giro appositamente per seguire la corsa e pernottando sul posto almeno una notte. Si tratta di una forza attrattiva che conquista soprattutto i giovani: nella fascia tra i 18 e i 34 anni, ben il 32% degli intervistati ammette di aver scelto la destinazione del proprio viaggio dopo averla ammirata durante una tappa del Giro d'Italia.
Il cicloturismo in Italia
Il cicloturismo in Italia è in espansione, e lo certificano anche i dati del 2025 che hanno registrato circa 49 milioni di presenze cicloturistiche, un segmento del settore del turismo che ha portato sul territorio 6,4 miliardi di euro. A dirlo è stata l'edizione 2026 del rapporto “Viaggiare con la bici”, giunto alla sesta edizione e realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio in collaborazione con Legambiente.
Il rapporto sottolinea come nel 2025 il settore del cicloturismo abbia registrato un crescente interesse da parte dei giovani: i turisti appartenenti alla Gen Z sono stati infatti il 17,3%, contro il 9,3% dell’anno precedente. Tra le attività più praticate ci sono le visite nei centri storici, le gite al mare oppure al lago e le degustazioni enogastronomiche. La maggioranza poi sfrutta internet per decidere mete e percorsi: il 60% cerca soprattutto informazioni sugli itinerari e sulle eventuali offerte promozionali, mentre circa la metà utilizza i social network per raccontare la propria esperienza.
Il mercato del noleggio bici
Analizzando i dati del Registro delle Imprese Unioncamere, emerge che il mercato italiano del noleggio bici in questo momento si orienta verso un modello "multi-sede”. Infatti, in un contesto in cui il numero di imprese attive nel comparto resta sostanzialmente stabile nel 2025 rispetto al 2019, i punti di servizio a livello locale sono cresciuti del 47%. Questo segnala, secondo Legambiente, un forte rafforzamento dell’offerta e della sua articolazione territoriale, una risposta di mercato a una domanda in costante crescita.
Le previsioni per l'estate 2026
Intanto, iniziano a delinearsi anche le prime previsioni a livello generale per l'estate 2026, tra forti timori e incertezze legate all'instabilità geopolitica internazionale. Alcune recenti stime vedono l'Italia pronta a diventare protagonista con un aumento sia della domanda interna che di quella internazionale. La mancanza di garanzie e i costi elevati potrebbero spingere sempre più italiani a prediligere le mete del nostro Paese, senza allontanarsi troppo e dover dipendere da voli aerei a rischio, data la crisi del jet fuel.
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