Detrazioni per figli a carico, a chi spettano e quali sono i limiti d'età

Economia
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Introduzione

Anche quest'anno le famiglie con figli a carico hanno diritto a ricevere, a determinate condizioni, detrazioni fiscali in busta paga o, come conguaglio, nella Dichiarazione dei redditi. Con la Legge di bilancio 2025 erano stati introdotti nuovi limiti che hanno portato a una stretta del beneficio per lavoratori e pensionati con carichi di famiglia. Ecco quali sono i requisiti da rispettare per ricevere le agevolazioni nel 2026.

Quello che devi sapere

La modifica normativa

La manovra approvata a fine 2024 ha modificato, all'articolo 1 comma 11, l'articolo 12 del Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir). Dal 1° gennaio dello scorso anno le detrazioni per i figli a carico si applicano a una fascia d'età compresa tra i 21 e i 30 anni. Oltre tale soglia l'agevolazione decade, salvo eccezioni.

 

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Figli sotto i 21 anni

Dal riconoscimento di detrazioni sono esclusi i figli con età inferiore a 21 anni. In questo caso lo Stato garantisce un sostegno fiscale attraverso l'Assegno unico universale (Auu). 

 

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In quali casi le detrazioni sono riconosciute sopra i 30 anni

La circolare di Agenzia delle Entrate (n.4 del 16 maggio 2025) chiarisce infatti che le detrazioni saranno riconosciute per i figli di età pari o superiore a 21 anni ma inferiore ai 30. Lo sconto Irpef per i figli a carico si estende oltre tale limite solo nei casi di disabilità accertata come previsto dall'articolo 3 della legge 104 del 1992.

 

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Figli disabili

Unicamente per i figli con disabilità viene riconosciuta la possibilità di cumulare la detrazione Irpef con l'Assegno unico universale che in questo caso viene erogato a prescindere dall'età anagrafica.

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Cosa si intende per figli a carico

Oltre al requisito anagrafico, la legge stabilisce il diritto a ricevere detrazioni nel caso in cui sussistano condizioni reddituali. Un figlio under 24 anni risulta fiscalmente a carico se nel periodo d'imposta di riferimento percepisce un reddito pari o inferiore a 4mila euro. Dai 24 ai 30 anni, invece, la soglia scende a 2.840,51 euro, la stessa prevista per altri familiari a carico "ascendenti", dai genitori ai nonni. 

Casi specifici

Rispettando le medesime condizioni anagrafiche e reddituali, il riconoscimento delle agevolazioni calcolate in base all'imposta sui redditi si estende ai figli in affido così come ai figli del coniuge deceduto che convivono con il contribuente. 

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Come si calcolano le detrazioni?

Per ciascun figlio tra i 21 e i 30 anni, la detrazione teorica ammonta a 950 euro. Si tratta di un parametro base che deve essere modulato sul reddito del richiedente. La cifra base va infatti moltiplicata per il tetto massimo di 95.000 dal quale sottrarre il reddito complessivo dichiarato. La cifra va infine divisa per 95.000.

Nuclei numerosi

Per quanto concerne i nuclei numerosi, il tetto massimo da cui calcolare la detrazione sale di 15mila euro per ciascun figlio successivo al primo. A prescindere dal numero di figli a carico, la detrazione diminuisce all'aumentare del reddito fino ad azzerarsi del tutto quando raggiunge la soglia di 95mila euro.

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Esempio con un figlio a carico

Ipotizzando, per esempio, un lavoratore con reddito annuo pari a 30mila euro e un solo figlio a carico la detrazione va calcolata su un tetto base di 95.000 euro. La cifra si attesta in questo caso sui 650 euro.

Esempio con tre figli a carico

Ipotizzando al contrario un lavoratore con lo stesso reddito ma tre figli a carico l'importo andrebbe calcolato su una base massima di 125mila euro. La detrazione, in questo caso, sarebbe più alta, pari a 722 euro.

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Spese Irpef detraibili

Oltre all'Assegno unico universale, per chi ha figli a carico sotto i 21 anni vengono riconosciute detrazioni fiscali calcolate sulle spese. Lo sconto Irpef del 19% da inserire in Dichiarazione dei redditi copre un ventaglio di spese sostenute nel loro interesse, dalle visite mediche alle attività sportive extrascolastiche fino all'istruzione, come le rette per gli asili nido, quelle per l'università e gli affitti per gli studenti fuori sede.

 

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