La Fed lascia i tassi di interesse invariati fra il 3,5% e il 3,75%

Economia
©Ansa

La Fed lascia i tassi invariati nella penultima riunione dell'era di Jerome Powell. Il costo del denaro resta fermo fra il 3,5% e il 3,75%. La decisione è stata presa con 11 voti a favore e 1 contrario. Nel comunicato diffuso al termine della due giorni di riunione, inoltre, si legge che le ripercussioni economiche della guerra in Medio Oriente sull'economia americana sono "incerte" e che la banca centrale "è attenta ai rischi"

ascolta articolo

La Fed lascia i tassi d'interesse invariati nella penultima riunione dell'era di Jerome Powell. Il costo del denaro resta fermo fra il 3,5% e il 3,75%. La decisione è stata presa con 11 voti a favore e 1 contrario. Dalle dot-plot, le tabelle con le previsioni dei membri della Banca centrale degli Stati Uniti, emerge che la Fed mantiene la sua previsione di un taglio dei tassi di interesse quest'anno e di uno nel 2027. Inoltre, la Fed alza le previsioni di crescita americane per il 2026 al 2,4%. Ritoccate al rialzo anche quelle per l'inflazione, attesa quest'anno al 2,7%. Restano invariate le stime sulla disoccupazione al 4,4%. Nel comunicato diffuso al termine della due giorni di riunione, inoltre, si legge che le ripercussioni economiche della guerra in Medio Oriente (GLI AGGIORNAMENTI LIVE) sull'economia americana sono "incerte" e che la banca centrale "è attenta ai rischi".

Fed: ripercussioni economiche della guerra sono "incerte"

Nel comunicato della Fed, quindi, si legge: "L'incertezza sull'outlook economico resta elevata. La ripercussioni economiche degli sviluppi in Medio Oriente per l'economia americana sono incerti". Inoltre, si assicura che la banca centrale continuerà a monitorare le implicazioni sull'economia legate alle informazioni che arriveranno. La Fed, continua il comunicato, è pronta ad aggiustare la sua politica monetaria come appropriato se emergeranno rischi che possono impedire il raggiungimento degli obiettivi della massima occupazione e della stabilità dei prezzi.

Vedi anche

Usa, giudice blocca l'indagine sul presidente della Fed Jerome Powell

Il commento del presidente Powell

Dei 12 membri del Fomc, 11 hanno votato a favore del mantenimento dei tassi invariati e solo uno - Stephen Miran nominato da Donald Trump - ha votato contro preferendo una riduzione del costo del denaro di un quarto di punto. "Penso che sia importante mantenere i tassi" a un livello "lievemente restrittivo", ha spiegato il presidente della Fed Jerome Powell, sottolineando che la Fed si trova in una posizione difficile e deve bilanciare i rischi che pesano sui suoi due mandati, ovvero la massima occupazione e la stabilità dei prezzi. "La possibilità che la prossima mossa sia un rialzo dei tassi è emersa. Ma la maggioranza non ritiene un rialzo dei tassi come lo scenario di base per le prossime mosse", ha aggiunto. E ancora: "Una stagflazione stile anni 1970 non è lo scenario in questo momento. Lascerei il termine per altre situazione peggiori". Riguardo alla sua posizione, Powell ha spiegato: "Se il mio successore non sarà confermato prima del 15 maggio, resterò come presidente pro tempore, come previsto dalla legge". Ha aggiunto che resterà nel board della Fed fino a quando l'indagine del Dipartimento di Giustizia non sarà chiusa.

Vedi anche

Caro petrolio, Trump sospende per 60 giorni il Jones Act

Economia: I più letti