Festival Sanremo, l’evento genera benefici da 200 milioni per il territorio
EconomiaIntroduzione
Il valore economico di Sanremo 2026 sarà di 201 milioni di euro anche grazie al fatto che si conteranno sul territorio circa 40mila presenze turistiche, oltre agli spettatori giornalieri. I dati emergono da uno studio di Jfc che Il Sole 24 Ore ha pubblicato in anteprima.
Quello che devi sapere
Da dove arrivano i benefici economici
"Si stima che il Festival di Sanremo 2026 produrrà benefici diretti per le imprese della filiera turistica del territorio per circa 25 milioni, ai quali si aggiungono ulteriori 19 milioni di euro che ricadranno immediatamente sulle imprese locali e sugli occupati coinvolti nella realizzazione dell’evento, a conferma del grande valore economico che il festival produce sul territorio”, ha spiegato Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc e responsabile dello studio. “A questi si devono aggiungere 7,7 milioni di valore lasciato in eredità al territorio ed ulteriori 149 milioni di media coverage e valorizzazione del brand Sanremo".
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L’impatto sul turismo
Secondo Jfc l'edizione 2026 porterà sul territorio 7.248 arrivi turistici (+7,3%) per complessive 39.611 presenze nell'area (+14,3%) con una permanenza media di 5,5 notti (in crescita rispetto alle 5,1 notti della scorsa edizione). Sul totale delle presenze turistiche (39.611), l'80,8% soggiornerà nel territorio comunale di Sanremo (in calo di circa un punto percentuale rispetto il 2025), mentre il restante 19,2% sceglierà invece di alloggiare nel territorio limitrofo.
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Dove alloggiano i turisti
Nel complesso, il 62,8% degli ospiti che soggiornano sul territorio sceglierà una struttura ricettiva alberghiera (in riduzione di circa 2 punti percentuali), mentre il restante 37,2% prediligerà alloggiare in una struttura extra-alberghiera (B&B, alloggi turistici, agriturismi, appartamenti in affitto, campeggi, etc.).
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Hospitality, food & beverage
Crescono in maniera esponenziale gli incassi del settore ospitalità e ristorazione/bar. Rispetto all'edizione del festival dello scorso anno, le stime vedono un incremento dei fatturati pari al +52,9% per il food & beverage e del +27,3% per il settore hospitality. Si tratta dei valori in assoluto con maggiore crescita, ben superiori all'incremento complessivo dei benefici generati dall'evento, che è pari al +9,2%.
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In calo benefici per gli esercenti
Per quanto riguarda il settore del commercio, si prevede una riduzione del fatturato del -14,9%. Un segnale, questo, che fa comprendere come le tante presenze di visitatori e spettatori al Festival di Sanremo 2026 non si traducano in pari benefici per gli esercenti locali, soprattutto se si considera questo dato in calo rapportato all'aumento delle presenze previste per il 2026 (+14,3%).
I trasporti
Anche il settore dei trasporti interni, ossia quelli legati all'utilizzo dei trasporti pubblici e dei parking pubblici - quindi i relativi incassi - unitamente ai trasporti privati, segna un dato in forte crescita se comparato alla precedente edizione del festival, pari ad un +44,6%.
Le retribuzioni
Sebbene i benefici generati dall'edizione 2026 del Festival di Sanremo sul livello di occupazione e sulle retribuzioni degli occupati (valore forza lavoro) segni indici in incremento del +17%, tale importo aggiuntivo non si traduce in un aumento della redistribuzione di tali valori in spesa sul territorio. In sostanza, anche se gli occupati hanno maggiori entrare grazie al lavoro prestato in occasione del Festival di Sanremo, non spendono tali maggiori entrate sul territorio, anzi le loro spese si riducono di un consistente -17,4%.
La valorizzazione della visibilità
Come spiega il report diffuso da Il Sole 24 Ore, la quota maggiore dell’impatto economico arriverà dalla valorizzazione della visibilità portata dal festival a livello nazionale e internazionale e il suo incremento. Dalla copertura mediatica si raggiungono circa 101 milioni mentre altri 48 milioni sono legati all’aumento del valore della “destinazione” Sanremo. Infine c’è la legacy di medio/lungo termine, le ricadute materiali e immateriali tra cui un valore incrementale del business legato al settore della musica a livello nazionale. Si tratta di circa 7,7 milioni (+3,5% sul 2025).
L’analisi
“Le rilevazioni indicano una crescita delle presenze supportate anche da un leggero incremento dei prezzi che portato ad aumenti a doppia cifra”, spiega Massimo Feruzzi. “Diversa la situazione del commercio le cui previsioni sono negative a causa di una minore disponibilità della spesa del pubblico”.
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