Introduzione
Una dettagliata analisi di Altroconsumo per l’Economia del Corriere della Sera ha studiato i costi dei conti correnti delle principali banche sulla base dell’Icc medio (Indicatore di costo annuo): si conferma il divario fra quelli tradizionali e quelli online. I bonifici allo sportello costano cinque volte di più. Quali sono le categorie più colpite? E quale è il peso delle commissioni? Ecco tutti i dati emersi.
Quello che devi sapere
Continuano a salire i costi
La spesa annua dei conti correnti è aumentata ancora: in sei mesi si registra un +2% in tutte le categorie, una crescita in linea con i prezzi del carrello della spesa. Secondo l’analisi, i clienti più colpiti sono i giovani (sia nell’uso classico che nell’online) e i pensionati in filiale. La spesa maggiore è in carico alle famiglie con una media di 160 euro l’anno.
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Conti tradizionali e conti online
Nel periodo tra fine giugno 2025 e il 31 gennaio 2026, l’Icc nelle banche tradizionali è aumentato in particolare per pensionati che usano i conti classici (+2,72% a 140,84 euro in media all’anno), giovani (2,16% a 85,54 euro) e famiglie con uso medio della banca (+1,69% con spesa media 159,49 euro annui). I conti online costano circa un terzo in meno ma si segnalano comunque rincari. In particolare per la categoria giovani, +2,02% a 30,33 euro l’anno in media.
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I costi delle banche tradizionali
Escludendo Unicredit, che non è stata considerata per omogeneità (per modifiche nel calcolo dell’Icc), tra gli istituti tradizionali la maggiore convenienza risulta quella di Poste Italiane, che non ha toccato il listino: il conto Bancoposta Start costa 29,25 euro all’anno per i giovani, 89,15 euro per i pensionati e 98,15 euro per le famiglie. A seguire ci sono Intesa Sanpaolo per le famiglie (127,30 euro) e Crédit Agricole sia per i giovani (59,40 euro) sia per i pensionati (122,54 euro). Secondo l’analisi di Altroconsumo per il Corriere della Sera, la spesa maggiore è con Bper Banca per le famiglie (225,28 euro il conto On demand, +2,18%), con Mps per i giovani (131,40 il conto Mps Mio Plus) e con Banco Bpm per i pensionati (169,30 il Conto You).
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I costi delle banche online
Per quanto riguarda i conti correnti online, la spesa annua per i conti online è zero con Ing per famiglie e pensionati. Per i giovani, la meno cara risulta Bbva con tre euro annui. Widiba, Banca Sistema e Webank sono al secondo posto rispettivamente per famiglie, giovani e pensionati.
Bonifici, allo sportello costano di più
Con il maggiore utilizzo delle banche online si registra un aumento del costo dei bonifici istantanei fatti dall’home banking. In sei mesi si registra per questa operazione un +10,9% del prezzo, da 73 a 81 centesimi. L’indagine di Altroconsumo per L’Economia ha analizzato le commissioni applicate da un panel di 10 banche ai correntisti. Si segnala però che rispetto a un anno e mezzo fa il costo dei bonifici istantanei è sceso: nel giugno 2024 era di 2,35 euro, cioè il triplo. E la convenienza rispetto alla stessa operazione fatta allo sportello è enorme: ad oggi costano in media 5,55 euro: è il 2,2% in più rispetto a sei mesi. In calo invece la spesa per il bonifico periodico online (-20% a 1,74 euro).
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Il peso delle commissioni
In aumento le commissioni sulle bollette: il pagamento allo sportello, con addebito in conto, costa 3,53 euro (+7,5% di giugno 2025). Per le operazioni online si registra un calo delle commissioni. Pagare le multe o la Tari con CBill/PagoPa costa il 6,7% in meno di sei mesi fa: 1,68 euro in media. Il bollettino postale saldato online presso la banca costa 1,51 euro (-6,21% ma sulla media incide la riduzione di Bnl). Il prelievo di contanti allo sportello automatico di un’altra banca costa in media 1,72 euro (-8,5%). Sia Intesa Sanpaolo che Credem hanno abbassato il costo. Scende il canone delle carte di credito (-16,1% a 38,44 euro) e di quelle di debito (-16,7% a 9 euro).
La classifica
Infine Altroconsumo, nella sua analisi per Il Corriere della Sera, ha stilato una classifica dei migliori conti correnti in assoluto. Si è ipotizzato un profilo d’uso con accredito dello stipendio, dieci bonifici su altra banca, 12 rate del mutuo, 12 prelievi sugli sportelli Atm di altre banche, giacenza annua di duemila euro. Con questi parametri, nei conti online in testa si posiziona Ing con il conto corrente Arancio Più: zero euro all’anno. Seguono Bbva (18 euro) e Webank (24 euro). Per quanto riguarda i conti tradizionali, con uso anche online (selezionando la provincia di Milano), il podio è composto da Banca di Asti con il Conto Match (39 euro), Banca Widiba con il conto Classic (47 euro) e Banca Sella con Conto Premium (60 euro).
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