Carta docente, cala l’importo ma sarà estesa anche ai precari. Attiva da fine febbraio

Economia

Introduzione

Meno soldi ma una platea più ampia. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato importanti novità sulla Carta docente, il benefit destinato agli insegnanti per l’acquisto di libri, materiale per l'aggiornamento professionale, hardware e software, biglietti per teatri, musei, concerti e cinema. Dopo i ritardi, ora sembra che la misura stia per sbloccarsi “entro fine febbraio”, ha garantito il ministro.

Quello che devi sapere

Carta docente estesa ai precari

Parlando al sito del Fatto Quotidiano, il ministro Valditara ha detto: "Aumentano i fondi per i servizi per la carta docente e la platea degli utilizzatori. Abbiamo deciso di aggiungere ai 400 milioni già previsti altri 270 milioni di euro tratti dai fondi europei. E abbiamo aggiunto alla platea dei beneficiari i precari fino al 30 giugno e il personale educativo. La carta docente per legge può essere impiegata solo per finalità di formazione. Era stata concepita male, si riferiva solo al personale di ruolo, ma dal 2021 alcune sentenze hanno detto di estenderla anche al personale precario; dallo scorso anno abbiamo iniziato ad adempiere in tal senso e in questo anno abbiamo completato l'operazione".

 

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Importo scende a 400 euro

Come spiegato da Valditara, il nuovo importo della card, che sarà destinata anche al personale con contratto a tempo determinato al 30/06 e al 31/08, sarà di circa 400 euro (contro gli attuali 500 euro).

 

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Le modifiche ai beni acquistabili

Il decreto-legge è intervenuto inoltre sulla lista dei beni acquistabili con la carta, ponendo dei limiti di cadenza temporale all'acquisto di hardware e software e inserendo tra i beni acquistabili anche i servizi di trasporto di persone. A decorrere dall'anno scolastico 2025/26, la carta potrà essere utilizzata per l'acquisto di hardware e software esclusivamente in occasione della prima erogazione della stessa e, successivamente, con cadenza quadriennale. In ogni caso, coloro che hanno percepito la Carta in uno degli anni scolastici precedenti al 2025/2026, possono utilizzarla per l'acquisto di hardware e software nell'anno scolastico 2025/2026 e, successivamente, con cadenza quadriennale.

 

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Le tempistiche

“Stiamo aspettando il via libera del Mef: entro fine febbraio, partirà il tutto”, ha confermato il ministro dell’Istruzione. La platea dei beneficiari passerà da 819mila docenti a oltre un milione. “Stiamo ragionando per il futuro anche su una forma di sostegno per il personale Ata”, ha aggiunto Valditara. Tutto rientra nel pacchetto di welfare che sto portando avanti: assicurazione sanitaria, assicurazione per gli infortuni sul lavoro e durante il tragitto casa-scuola per oltre 1.200.000 lavoratori; scontistiche su treni, voli aerei, spesa. Inoltre il 75% delle sentenze dei ricorsi fatti dai precari che non hanno goduto del benefit negli anni passati è stato eseguito con una spesa di 89 milioni di euro; stiamo concludendo il resto rapidamente”.

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I ritardi

I chiarimenti sono arrivati dopo che è passata senza novità la scadenza del 30 gennaio fissata dal ministero dell’Istruzione. Sul sito ufficiale della Carta c’è ancora la scritta: "I voucher per l’anno scolastico 2025/2026 saranno disponibili a partire dal mese di gennaio 2026”.

Cisl: “Bene card, ora incrementare le risorse”

La segretaria della Cisl Scuola, Ivana Barbacci ha commentato: “Bene la riattivazione della card docenti, bene che ne possano ora beneficiare anche gli insegnanti con contratto a tempo determinato, ivi compresi quelli con supplenza fino al termine delle attività didattiche. Avere ampliato la platea dei beneficiari è un risultato positivo, coerente con la rivendicazione di un trattamento non discriminante per il personale precario. A fronte della indisponibilità a incrementare la copertura economica di un beneficio destinato in origine al solo personale di ruolo, era inevitabile una riduzione dell'importo pro capite. È dunque evidente la necessità di rivendicare, in prospettiva, un adeguamento delle risorse disponibili, se si vuole ripristinare in via generale l'importo originariamente previsto”.

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Soddisfatte Gilda e Anief

"La Carta docente finalmente sarà erogata, avrà un importo pari a circa 400 euro ma Pc e Tablet andranno in comodato d'uso, forniti dalle scuole. Questo è il simbolo delle battaglie che da sempre portiamo avanti e che non lasciamo irrisolte”, dice il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana. "Come immaginavamo, essendo aumentata la platea dei beneficiari, l'importo del bonus è diminuito ma molti fondi Pnrr andranno alle scuole per la formazione e per l'acquisto di Pc e Tablet che potranno essere, come noi da tempo richiediamo, affidati in comodato d'uso. I nostri numerosi appelli al governo finalmente sono stati ascoltati”. Soddisfatto anche il sindacato Anief, che ha vinto il ricorso in Corte di giustizia europea per estendere il bonus anche ai supplenti al 30 giugno e che aveva chiesto 100 milioni di euro per non ridurre l'importo. Secondo il presidente Marcello Pacifico, "è importante che il ministro Valditara abbia trovato ulteriori risorse per 270 milioni di euro, assegnate alle scuole proprio per le finalità originarie previste dalla legge (formazione del personale e utilizzo del materiale didattico). L'idea di potere garantire a tutto il personale della scuola la spesa di tale bonus come Carta dei servizi, conferma l'attenzione a quel welfare recentemente introdotto con l'assicurazione sanitaria”.

Flc Cgil: “Carta tagliata di 100 euro, riduzione ingiusta”

Qualche critica arriva invece dalla Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL: "Un decreto interministeriale di prossima pubblicazione fissa il nuovo importo della Carta docente: il beneficio è stato ridotto a 400 euro con un taglio netto di 100 euro rispetto allo stanziamento originario. Il Mim estende finalmente il beneficio ai docenti precari ma taglia l'importo spettante". Per la Flc Cgil si tratta di "una riduzione ingiusta e non compensata da misure sostitutive”.

 

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