Introduzione
La scadenza del 30 gennaio fissata dal ministero dell’Istruzione è passata, e sul sito ufficiale cartadeldocente.istruzione.it c’è ancora la scritta: "I voucher per l’anno scolastico 2025/2026 saranno disponibili a partire dal mese di gennaio 2026". Ma al momento non ci sono le indicazioni che riguardano gli importi e l'erogazione del bonus, e mancano notizie anche sugli arretrati.
Quello che devi sapere
Le possibili motivazioni del ritardo
I tempi potrebbero essersi allungati perché da quest’anno, per corrispondere la Carta del Docente, serve un decreto interministeriale. Il provvedimento - che deve contenere indicazioni su importo e procedura di erogazione - si è reso necessario a fronte dell’inclusione fra i beneficiari dei docenti precari con contratto di supplenza al 30 giugno o al 31 agosto. Il ritardo potrebbe quindi essere dovuto alla necessità di calcolare esattamente a quanto ammonta la nuova platea, così come a una possibile ricerca di nuovi fondi legata sempre all’aumento del numero di persone che possono usufruire della Carta. Rimangono invece dubbi sulle ragioni del ritardo degli arretrati dell’anno scorso, che non dovrebbero necessitare di alcun nuovo calcolo perché già definiti.
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Gilda: "Gennaio è finito ma di arretrati non c'è traccia"
"A quanto pare il Ministero dell'Istruzione si dimentica spesso della sua platea, gli insegnanti, che, oltre a non conoscere quale importo sarà accreditato loro, attendono ancora i famosi arretrati di un bonus che dovrebbe sancire un diritto e non un contentino", ha affermato il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Vito Carlo Castellana. La Gilda, da sempre sensibile alla problematica, più volte e soprattutto di recente, aveva manifestato disappunto e richiesto una repentina risoluzione del danno da parte del Mef, dato che a tutti gli effetti si è trattato di un nodo amministrativo. "Come sempre si tratta solo di promesse vuote, l'aver annunciato la riapertura del portale che avrebbe consentito l'utilizzo del bonus e l'arrivo degli accrediti. Siamo a febbraio e di carta docente alcuna traccia. Attendiamo, fiduciosi, notizie", ha concluso la Gilda degli Insegnanti.
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Manzi: "Presentata ennesima interrogazioni dopo i gravi ritardi"
"Abbiamo depositato l'ennesima interrogazione sulla Carta del docente. È la terza e non per accanimento, ma perché il Ministero continua a non offrire chiarezza", ha annunciato il 3 febbraio la responsabile nazionale scuola del Pd, Irene Manzi, intervenendo sul nuovo atto di sindacato ispettivo presentato alla Camera "in merito ai gravi ritardi nell'erogazione della Carta del docente per l'anno scolastico 2025/2026". "La Carta del docente - ricorda Manzi - è stata regolarmente accreditata entro l'autunno dalla sua istituzione, consentendo ai docenti di programmare per tempo le proprie attività formative. Quest'anno, invece, tutto è fermo: il decreto ministeriale attuativo non è stato ancora emanato, nonostante la legge preveda chiaramente l'adozione entro il 30 gennaio. Nessuna data certa, nessuna comunicazione ufficiale, nessuna trasparenza su modalità e importi. L'ampliamento della platea dei beneficiari previsto dal decreto-legge n. 127 del 2025 - ha aggiunto Manzi - non può essere utilizzato come alibi. Il Ministero conosce perfettamente i dati relativi agli aventi diritto e non è accettabile che l'inefficienza amministrativa ricada ancora una volta sui lavoratori della scuola".
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Manzi: "Situazione che sta esasperando il personale"
"A rendere il quadro ancora più grave - ha proseguito Manzi - c'è il fatto che neppure gli arretrati del precedente anno scolastico risultano integralmente accreditati. Una situazione che sta esasperando il personale e che è stata denunciata con forza da tutte le principali organizzazioni sindacali, oltre che da iniziative di mobilitazione e petizioni pubbliche. Nel frattempo - prosegue la deputata - migliaia di docenti sono costretti a pagare di tasca propria corsi, master e aggiornamenti professionali o a rinunciarvi del tutto. È una contraddizione inaccettabile in un sistema che dichiara di voler investire sulla qualità dell'istruzione". "Chiediamo al Ministro di chiarire finalmente una volta per tutte perché i termini non sono stati rispettati - ha concluso Manzi - quando verrà finalmente pubblicato il decreto, quando saranno accreditate le somme, come si intende garantire il pagamento degli arretrati e quale sarà l'importo effettivo della Carta dato l'aumento della platea dei beneficiari".
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A cosa serve la Carta del Docente
La Carta del Docente, viene spiegato sul portale dedicato, può essere usata dai beneficiari per l’acquisto di:
- Libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale;
- Hardware e software;
- Iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell'istruzione;
- Iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
- Titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
- Titoli per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
- Iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015 (Buona Scuola).
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