Carta del Docente, manca ancora decreto attuativo. Quando arriva il bonus 2025/2026?

Economia
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Introduzione

“I voucher per l’anno scolastico 2025/2026 saranno disponibili a partire dal mese di gennaio 2026”. Così si legge sul sito ufficiale dedicato alla Carta del Docente, ma il contributo fino a 500 euro per il corpo insegnanti è di fatto bloccato: manca ancora il decreto attuativo che deve disciplinare “l'assegnazione e le modalità di utilizzo del bonus per l'aggiornamento e la formazione professionale, inclusa l'estensione della platea dei beneficiari e l'aggiornamento delle tipologie di spesa ammissibili”.

Dovrebbe quindi arrivare proprio in questi giorni: c’è tempo fino a sabato 31 gennaio. Ma le novità introdotte dal Dl n. 127/2025 – convertito in legge lo scorso ottobre – hanno creato un po’ di incertezza su vari aspetti. 

Quello che devi sapere

Carta del Docente 2025/2026 anche per i precari

La grande novità per l’anno scolastico in corso è che la Carta del Docente, introdotta per la prima volta nel 2016, è destinata anche ai precari. Come stabilito dall’articolo 3, comma 5-bis, della normativa citata, il bonus è infatti previsto per:

  • il docente di ruolo;
  • il docente con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile;
  • il docente con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche (quindi fino al 30 giugno, ndr);
  • il personale educativo.

 

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Per la Carta bisogna prima individuare tutti i supplenti

È proprio l’ampliamento della platea di beneficiari anche ai precari, nato da una serie di ricorsi in via giudiziaria, ad aver provocato i ritardi nell’arrivo della Carta per il 2025 e il 2026. Ma la sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti (Fratelli d’Italia) già lo scorso anno aveva sottolineato durante un’interrogazione parlamentare che non si tratterebbe infatti di ritardi in senso stretto, ma piuttosto dei tempi tecnici necessari per individuare tutti i supplenti che hanno diritto al bonus. 

 

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Quanto varrà il bonus nel 2026?

Il fatto che non sia ancora stata individuata la platea degli aventi diritto significa però che nemmeno sull’importo c’è certezza: non è detto che ci siano 500 euro per tutti. Anche perché non si sta parlando di un numero di docenti irrisorio, ma di circa 190mila persone, secondo le stime. 

Gilda degli Insegnanti: “Carta varrà il 25% in meno”

Nelle ultime settimane i toni per la vicenda si sono scaldati ancora una volta. “Dovrebbero fare ordine al Ministero che a quanto pare non ha le idee chiare”, diceva il 19 gennaio a Radio24 Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti. "L'estensione della platea dei beneficiari ha mandato in tilt il Ministero, che, oltre a dover fare i conteggi per sapere quanti sono coloro che ne hanno diritto, a fronte del numero incerto ma enorme dei docenti precari, sarà costretto anche a dividere la cifra per la platea aumentata e per questo a diminuire l'importo del bonus, che facendo una stima, sarà pari ad un 25% in meno", spiega. Castellana evidenzia poi che il bonus “ha perso valore in quanto la cifra non è mai stata adeguata all'inflazione e non solo, il suo finanziamento è rimasto lo stesso”. Se ci fosse stato l’adeguamento, ipotizza, l’importo dovrebbe ormai arrivare a 600-700 euro

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Le novità: bonus anche per i trasporti

L’obiettivo della Carta del Docente è favorire la formazione continua dei docenti. Una delle più recenti modifiche ha però stabilito che può essere utilizzata anche per l’acquisto dei servizi di trasporto di persone

Hardware e software acquistabili sono a cadenza quadriennale

Dall’anno scolastico 205/2026, l’acquisto di hardware e software, comprendendo quindi i pc, è consentito “esclusivamente in occasione della prima erogazione” della Carta “e, successivamente, con cadenza quadriennale”.

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Cosa si può acquistare con la Carta del Docente 2025/2026

Salvo ulteriori aggiornamenti con il decreto attuativo in arrivo, l’importo della Carta copre, fra le altre cose, l’acquisto di:

  • libri;
  • riviste;
  • ingressi nei musei;
  • strumenti musicali;
  • biglietti per eventi culturali, teatro e cinema;
  • corsi di laurea e master universitari;
  • corsi per attività di aggiornamento, svolti da enti qualificati o accreditati presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

 

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