Decreto semplificazioni 2026 in Cdm, dalla Cie alla tessera elettorale digitale: le novità

Economia
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Introduzione

C’è anche un nuovo decreto Pnrr e Coesione all’esame del Consiglio dei ministri di oggi, 29 gennaio, tutto incentrato sulla semplificazione e l’alleggerimento delle complicate regole burocratiche che contraddistinguono l’Italia: per questo il testo è già stato ribattezzato come “decreto semplificazioni”.

 

Si tratta in gran parte di misure necessarie per garantire il conseguimento degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che sarebbero in scadenza il prossimo 30 giugno. Si punta però a permettere l'utilizzo dei 194 miliardi di euro di fondi totali anche più in là dell'estate. Dalla validità della carta d’identità elettronica alla tessera elettorale digitale, da un nuovo modello di Isee a rinnovate regole sui pagamenti elettronici, ecco cosa c’è nel testo

Quello che devi sapere

Decreto Pnrr-Coesione, addio alle ricevute dei Pos

Stando a quanto previsto nella bozza del decreto, già circolata nelle scorse settimane, si dice addio all'obbligo di conservazione della ricevuta del Pos. La regola che impone di tenere per dieci anni le ricevute cartacee emesse dai terminali dei dispositivi elettronici, ora in vigore, “al momento del pagamento con moneta elettronica è un onere non sempre di agevole assolvimento per le imprese e per i cittadini a cui potrebbe essere richiesta, in tal modo, la prova dei pagamenti”, viene spiegato nel testo. Le ricevute emesse rappresentano infatti “una mera prova di avvenuto pagamento e non costituiscono un documento contabile, necessario alla redazione del bilancio o alla dichiarazione fiscale”, per cui “il loro obbligo di conservazione risulta oneroso e non strettamente necessario in relazione agli scopi per cui sono emesse", è sottolineato.

 

Per approfondire: Pagamenti elettronici, nuove regole per collegare registratori di cassa e Pos

Le Cie "a vita" per gli over 70

Le nuove carte di identità elettroniche rilasciate agli ultrasettantenni saranno valide per 50 anni, quindi di fatto per tutta la vita, e saranno utilizzabili anche ai fini dell'espatrio. Quelle rilasciate prima dell'entrata in vigore del nuovo provvedimento saranno comunque utilizzabili oltre il termine di dieci anni, ma “esclusivamente sul territorio nazionale". 

 

Per approfondire: Carta d'identità cartacea, da agosto 2026 non sarà più valida per l'espatrio

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La tessera elettorale digitale

Il decreto prevede poi il rilascio della tessera elettorale in formato digitale, "sulla base dei dati integrati nell'Anagrafe nazionale della popolazione residente". Ancora da capire le modalità di attuazione, perché le tempistiche e le procedure – su tutte il coordinamento con la normativa sul portafoglio digitale – dovranno essere stabilite, in un secondo momento, da un decreto attuativo. Dovrebbe arrivare entro 12 mesi dall’entrata in vigore del decreto.  

Arriva l’Isee automatico

Come anticipato dal ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, nel provvedimento trova spazio anche il debutto dell’Isee automatico: di fatto non servirà più compilare la classica Dsu. Le informazioni in possesso dell’Inps verranno quindi acquisite dagli enti a cui serve l’Isee - Comuni, università e così via - per dare il via libera alla fruizione di determinate prestazione, su tutti i bonus, in favore dei cittadini. 

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Il Commissario straordinario per gli alloggi universitari

Viene prorogato fino al 31 dicembre 2029 l’incarico del Commissario straordinario per gli alloggi universitari, per garantire continuità amministrativa, monitoraggio della fase esecutiva e verifica della corretta gestione degli studentati agevolati. Il Piano non prevede infatti soltanto la realizzazione di nuovi posti letto destinati agli studenti universitari, ma anche la gestione a prezzi calmierati, per un periodo di 12 anni - di cui i primi tre a valere su risorse europee - dei nuovi studentati. 

Ricercatori e diritto allo studio

Il dl prevede anche meno vincoli di bilancio per l’assunzione di giovani ricercatori nelle università. Si stabilisce l’esclusione dal calcolo del limite massimo di spesa per il personale (che non può superare l’80% delle entrate) di alcune figure contrattuali, tra cui i contratti di ricerca, gli incarichi post-doc, incarichi di ricerca e i ricercatori a tempo determinato di tipo A. Viene inoltre semplificato l'accesso agli strumenti di diritto allo studio. Gli enti regionali per il diritto allo studio potranno accedere direttamente ad alcuni dati già in possesso del Mur per velocizzare l’erogazione di borse e benefici agli studenti, anche nei casi di mobilità legati ai corsi di area medica. 

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Telecomunicazioni e trasparenza

In tema di telecomunicazioni e trasparenza, si fissa la regola per cui le aziende dovranno indicare in modo esplicito quali soluzioni tecnologiche sono disponibili per garantire il miglior servizio possibile presso l’unità immobiliare dell’utente.

Il trasporto ferroviario

Passando al trasporto ferroviario, arriva la liberalizzazione dei collegamenti Intercity con l'avvio delle gare. La gara sarà bandita "previa ridefinizione dell'ambito dei servizi", sulla base di un'analisi di mercato, "conformemente alle metodologie stabilite dall'Autorità di regolazione dei trasporti e agli Orientamenti interpretativi della Commissione europea", si leggeva nella bozza di decreto. I contratti di servizio saranno suddivisi “in lotti appropriati e contendibili”.  Viene poi "autorizzata" la costituzione della società pubblica Rolling Stock Company (RoSCo) con il nome Asset Ferroviari Italiani S.p.A. - AFI per “garantire la concorrenza nell'ambito delle gare” e per “assicurare agli operatori aggiudicatari l'accesso effettivo e non discriminatorio al materiale rotabile".    

 

Per approfondire: Palazzo Chigi: "Arrivata l'ottava rata del Pnrr". Inviata la richiesta per la nona

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