Guerra in Iran e prezzo dei voli in aumento, quanto durerà e quando conviene prenotare
EconomiaIntroduzione
La guerra in Iran sta colpendo diversi settori economici, e l’impennata del prezzo del petrolio rischia di causare un effetto a cascata e provocare l’aumento del costo di diversi beni e servizi. E tra quelli che potrebbero registrare un impatto significativo c’è il comparto aereo: come sottolineato dal New York Times, infatti, quando il barile è salito di prezzo dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, il costo dei biglietti aerei era salito del 28%.
Quello che devi sapere
Salgono i prezzi dei voli
I primi effetti si sono già avuti: l’australiana Qantas Airways e la neozelandese Air New Zealand hanno già annunciato un aumento del costo dei biglietti. Il rischio però è che non siano casi isolati, perché tutte le compagnie aeree si trovano a far fronte a un vertiginoso aumento del prezzo del carburante: considerando che questo rappresenta circa un quarto del costo operativo totale di un volo, se il petrolio resterà sulle attuali cifre è probabile che altre società siano costrette a rivedere al rialzo i propri listini.
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Nuove rotte e costi in aumento
Oltre al prezzo del petrolio, a pesare è anche la chiusura dello spazio aereo su diverse aree del Golfo, che impatta sulle capacità delle compagnie di percorrere alcune rotte. Per questo Qantas starebbe valutando anche di modificare le tratte percorse, visto che i suoi voli verso l’Europa risultano ora pieni al 90% contro il 75% della media del periodo. E non è da sola: la Cathay Pacific Airways aggiungerà voli extra per Londra e Zurigo nel mese di marzo. Hong Kong Airlines ha invece fatto sapere sul proprio sito web che aumenterà i supplementi per il carburante fino al 35,2%: l'aumento più consistente sarà sui voli tra Hong Kong e le Maldive, il Bangladesh e il Nepal.
Come si muovono le compagnie aeree
Restando in Asia, altre aziende come la Vietnam Airlines hanno chiesto alle autorità locali di abolire la tassa ambientale sul carburante per aerei per contenere l’aumento dei prezzi. Invece la IAG - società che controlla diverse compagnie tra cui British Airways e Iberia - ha fatto sapere tramite un portavoce a Reuters di non avere intenzione di aumentare i prezzi dei biglietti al momento perché ha coperto gran parte del suo fabbisogno di carburante a breve e medio termine. La situazione però non è uguale per tutti: ad esempio la scandinava SAS ha avvertito che potrebbe dover aumentare il costo dei suoi voli.
Quali compagnie volano dall'Europa all'Asia
A pesare sui potenziali aumenti dei biglietti sono, come detto, anche le tratte solitamente percorse: secondo un gruppo di analisti, aziende come Emirates, Qatar Airways ed Etihad trasportano abitualmente circa un terzo dei passeggeri dall'Europa all'Asia, e più della metà di tutti i passeggeri dall'Europa all'Australia, alla Nuova Zelanda e alle vicine isole del Pacifico. Circa il 32% della rete a lungo raggio di Lufthansa coinvolge l'Asia e il MedioOriente, mentre l’esposizione di IAG è invece inferiore e pari al 17%.
L’impatto sul trasporto merci
Il problema del costo dei carburanti non impatta solo il settore del trasporto di persone, ma anche quello delle merci: Qatar Airways ed Emirates sono infatti il secondo e il quarto vettore di merci per volume al mondo. Dunque se Doha e Dubai dovessero rimanere chiuse per un prolungato periodo di tempo gli spedizionieri dovranno cercare hub e vettori alternativi, presumibilmente registrando un aumento dei prezzi.
Quanto durerà l’aumento dei prezzi?
È difficile sapere quanto si protrarrà questa situazione, ma come ricordato dal New York Times i prezzi dei biglietti aerei hanno quasi sempre rispecchiato l’andamento del costo del petrolio. Secondo Scott Keyes, fondatore di uno dei servizi di ricerca online dei voli meno costosi, “il fattore più importante che incide sulle tariffe aeree è la durata di questa crisi”, citando la chiusura dello Stretto di Hormuz, lo sbocco del Golfo Persico, che gestisce circa il 20% della fornitura globale di petrolio: "Più lunga è la chiusura, più tempo ci vorrà per superare la situazione”.
Conviene prenotare un volo adesso?
È difficile in questo momento sapere cosa succederà nelle prossime settimane o mesi, ma secondo il quotidiano newyorkese conviene proteggere i propri voli: ad esempio si possono prenotare biglietti che permettano la cancellazione gratuita. In questo modo se i costi dovessero scendere nelle prossime settimane sarà possibile cancellare il volo e riacquistarlo a prezzo inferiore. Tuttavia non tutte le compagnie lo permettono, quindi è necessario essere attenti al momento della prenotazione: “Tutto sommato io prenoterei il prima possibile, ma terrei sempre d’occhio i prezzi anche dopo averlo fatto”, ha chiuso Keyes.
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