Pagamenti elettronici, nuove regole per collegare registratori di cassa e Pos: cosa cambia
EconomiaIntroduzione
Novità sui pagamenti elettronici eseguiti tramite Pos. Secondo quanto previsto dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, con l'inizio del nuovo anno ha debuttato l'obbligo di registrazione del collegamento tra il dispositivo e il registratore di cassa.
Ecco quali passaggi occorre eseguire e cosa cambia per esercenti e consumatori.
Quello che devi sapere
Il nuovo servizio di Ade
La misura, prevista dalla Legge di bilancio 2025, è stata definita dal provvedimento n. 424.470 pubblicato delle Entrate il 31 ottobre scorso. In vista dell'entrata in vigore dell'obbligo, l'ente di riscossione ha aperto il servizio online "Gestisci collegamenti" dove l'esercente può registrare i due dispositivi.
Per approfondire: Manovra 2026, le misure su Fisco e tasse: dal taglio dell’Irpef alla nuova rottamazione
L'obiettivo
Il provvedimento mira soprattutto a contrastare l'evasione fiscale derivata dal mancato rilascio dello scontrino di pagamento o dall'assenza di registrazione dei pagamenti incassati tramite il Pos.
Leggi anche: Bonifico tra parenti nel mirino del Fisco? Quali causali inserire per evitare accertamenti
Come funzionano i corrispettivi telematici
La norma punta a "chiudere il cerchio" sul meccanismo dei corrispettivi telematici che dal 2020 ha sostituito progressivamente i tradizionali scontrini cartacei. Spetta agli esercenti trasmettere all'Agenzia delle Entrate i dati sulle vendite al dettaglio monetizzate ogni giorno. Parallelamente, i pagamenti elettronici effettuati tramite Pos sono aumentati di numero, favoriti sia dall'eliminazione del limite minimo di spesa sia dall'introduzione dell'obbligo di utilizzo nelle attività commerciali. Ciononostante, cassa telematica e dispositivo Pos rimangono strumenti separati con il conseguente rischio di un disallineamento tra i corrispettivi registrati in cassa e gli incassi derivati dall'apparecchio per le transazioni digitali.
A chi spetta l'obbligo
Sono tenuti alla registrazione tutti i soggetti che emettono lo scontrino fiscale e accettano pagamenti elettronici tramite carte di credito e bancomat. Si tratta principalmente di operatori del commercio al dettaglio, dai negozi a bar, ristoranti e pubblici esercizi. L'obbligo riguarda inoltre gli artigiani con laboratorio e punto vendita, le farmacie e parafarmacie, i venditori ambulanti e le attività che offrono servizi al consumatore.
Cosa cambia per gli esercenti
Il collegamento sul portale telematico è dunque solo virtuale e dovrebbe consentire all'Agenzia delle Entrate di incrociare in modo più efficace i dati verificando la correttezza delle transazioni. Non sono previste modifiche per le azioni dell'esercente che continuerà a trasmettere separatamente gli introiti da pagamenti elettronici e i corrispettivi.
Cosa cambia per i consumatori
In secondo luogo, non sono previste modifiche per i consumatori. Le transazioni continueranno ad essere registrate e trasmesse al Fisco senza l'utilizzo di dati sensibili ma solo come importi aggregati.
Compatibilità tra registratore e Pos
Prima di collegare il registratore e il Pos sul sito delle Entrate occorre verificare la compatibilità del dispositivo di cassa alla memorizzazione dei pagamenti elettronici. L'introduzione dell'obbligo non prevede in ogni caso il rilascio di software né la sostituzione degli apparecchi.
I passaggi concreti
L’abbinamento sull’area riservata del sito di Agenzia delle Entrate può essere effettuato direttamente dall’esercente accedendo tramite credenziali Spid, Cie o Cns oppure quelle fornite dall’ente. In alternativa, l’azione può essere compiuta da un delegato. L’operazione va eseguita una volta e aggiornata solo in caso di modifiche successive come l'attivazione di un nuovo Pos o di nuovo registratore di cassa.
Abbinamento registratore-Pos
Una volta eseguito l'accesso, si dovrà abbinare la matricola del registratore telematico censito dall'Anagrafe Tributaria con i dati identificativi dei dispositivi di pagamento elettronico utilizzati dal titolare.
Sanzioni fino a 4mila euro
La stretta introduce inoltre sanzioni più severe. In caso di mancato invio sui pagamenti elettronici viene prevista un'ammenda di 100 euro per ciascuna trasmissione fino a un massimo di mille euro a trimestre. A questa si aggiunge il mancato collegamento tra Pos e registratore telematico: l'omessa installazione prevede una sanzione amministrativa compresa tra mille 4mila euro. Oltre alle penalizzazioni economiche l'esercente rischia, in caso di violazioni ripetute, la sospensione della licenza con il conseguente blocco dell'attività.
Le tempistiche
Per garantire l'avvio graduale dell’adempimento, gli strumenti di pagamento elettronico utilizzati da oggi a fino al 31 gennaio 2026 sono sottoposti a un Contratto di convenzionamento tra il soggetto obbligato e il prestatore di servizi di pagamento: il termine per completare la registrazione in questo caso è di 45 giorni a partire dalla messa a disposizione del servizio online. Una volta a regime, per la prima associazione o per eventuali variazioni, la registrazione dovrà essere sempre effettuata a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico e comunque entro l'ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Qualora, per esempio, venga attivato un nuovo Pos il 1° febbraio, in collegamento con un Registratore telematico, la registrazione del collegamento tra i due strumenti dovrà essere effettuata tramite il servizio web disponibile nell’area riservata, a partire dal 6 aprile ed entro il 30 aprile.
Per approfondire: Fisco, l'evasione rialza la testa in Italia. Il sommerso vale il 9,1% del Pil. La mappa