Tasse sui pacchi e sul gasolio, l’impatto dei nuovi rincari arrivati nel 2026. I DATI
EconomiaNonostante l’imposta di due euro sui pacchi provenienti dai Paesi extra europei sia nella pratica slittata a marzo, alcuni effetti già si vedono: fra questi la cancellazione di diversi voli cargo che hanno scelto di atterrare in aeroporti non italiani. Invece l’adeguamento delle accise sui carburanti ha reso l’Italia il Paese europeo in cui si pagano le tasse più alte sul diesel. Di questo si è parlato nella puntata del 16 gennaio di “Numeri”, approfondimento di Sky TG24
La tassa di due euro decisa dal governo sui pacchi di valore fino a 150 euro provenienti dai Paesi extra europei resta per il momento fuori dai radar del Fisco. Prevista con l’ultima Manovra, è entrata in vigore il 1° gennaio ma per motivi tecnici il suo versamento è slittato a metà marzo. E con il 2026 sono arrivati anche altri rincari a carico degli italiani, fra cui quello sul diesel. Di questo si è parlato nella puntata del 16 gennaio di Numeri, approfondimento di Sky TG24.
Voli cancellati a Malpensa
Nonostante la tassa sui pacchi sia nella pratica slittata a marzo, alcuni effetti già si vedono. Dall’inizio dell’anno diversi voli cargo hanno cambiato rotte e invece che atterrare all’aeroporto di Milano Malpensa - che è il principale hub aeroportuale di cargo in Italia - stanno volando su Amsterdam, Bruxelles, Liegi e Parigi, in Paesi che non hanno una tassa di questo tipo, e poi portano i pacchi a destinazione con i camion. Secondo quanto riferito da Sea Aeroporti, dall’inizio dell’anno sono 20 i voli che trasportavano pacchi cinesi che invece di atterrare a Malpensa sono stati cancellati e hanno scelto altri aeroporti per evitare questa imposizione fiscale.
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Le nuove tasse sui pacchi
Oltre alla tassa da due euro, già in vigore anche se i pagamenti sono slittati a marzo, il 1° luglio verrà introdotta anche un’ulteriore tassa da tre euro a pacco decisa dall’Unione europea che - per come sono scritte attualmente le norme - si andrebbe a sommare a quella di due euro.
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Quanti veicoli diesel ci sono in Italia?
Sempre parlando di rincari, dal 1° gennaio la benzina e il diesel sono tassati uguali, quindi il prezzo della prima è sceso - perché costava di più - e quello del secondo è salito. Lo Stato ci guadagna perché in Italia circolano più veicoli diesel (20,6 milioni) che alimentati a benzina (17,8 milioni).
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Le tasse sul gasolio nei Paesi Ue
L’adeguamento ha fatto sì che dal 1° gennaio l’Italia sia la nazione europea in cui si pagano le tasse più alte sul gasolio (98 centesimi Iva inclusa), che è il carburante più usato nel nostro Paese, ben 22 centesimi in più rispetto alla media Ue.
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30 anni di accise
Si conferma quindi l’”abitudine” italiana di fare cassa con le tasse sui carburanti: il grafico mostra l’andamento delle accise sul gasolio negli ultimi 30 anni, con un abbassamento solo in epoca Covid.
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