"Siamo fortemente preoccupati per il futuro di un’azienda che ha un peso importante sul piano occupazione e professionale in Sardegna", dice Tonino Ortega, segretario della Uilcom. A rischio anche la testata Tiscali Notizie
Tiscali ha avviato il licenziamento collettivo di 180 dipendenti su un totale di 729, una misura finalizzata alla composizione della crisi che ha sconvolto la compagnia di telecomunicazioni fondata a Cagliari da Renato Soru negli anni Novanta, che oggi ha sede anche a Bari, Taranto, Roma. "Il primo marzo il Consiglio di amministrazione della controllante Tesselis - scrive l’azienda nella nota inviata a Unindustria - ha accettato un'offerta vincolate per la valorizzazione del ramo d’azienda B2C dei marchi Tiscali e Linkem".
Uilcom: "Siamo preoccupati per il futuro dell’azienda"
"Per questa seconda fase l’azienda ha avanzato la richiesta di aprire una nuova procedura per l’esodo incentivato che noi - sottolinea Tonino Ortega, segretario della Uilcom - non abbiamo sottoscritto perché abbiamo ritenuto le richieste irricevibili. Ci siamo fermati su questo punto e ora rimane sul tavolo la questione della non opposizione". "Siamo fortemente preoccupati per il futuro di un’azienda che ha un peso importante sul piano occupazione e professionale in Sardegna - dice ancora Ortega - aspettiamo ora che termini questa procedura e si chiuda poi l'affitto del ramo d'azienda. Solo con la chiusura di questi passaggi si può pensare al futuro".
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ODG regione Sardegna: "Colpo al pluralismo dell’informazione"
"Il Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti ha esaminato, sulla base dei comunicati ufficiali e delle notizie di stampa, la situazione della testata Tiscali Notizie", si legge nella nota dell’Ordine. "Stando a quanto emerso dai recenti incontri che il Comitato di redazione e l’Associazione regionale della stampa hanno avuto con l’attuale proprietà di Tiscali Italia la testata rischia di essere soppressa". Una prospettiva che, secondo l’Ordine, è fonte di "forte preoccupazione per la possibilità che scompaia una testata di assoluto rilievo per il pluralismo informativo dell’Isola, e che ha rappresentato un pezzo della storia dell’informazione online del XXI secolo non solo nel panorama regionale, ma anche in quello nazionale".
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Dal Pd a Fdi: "Non siamo di fronte a un settore in declino, ma a un comparto che rappresenta il futuro del Paese"
"Bisogna garantire sia i livelli occupazionali che il patrimonio storico-culturale rappresentato dalla società Tiscali che ha portato il nome della Sardegna a livello europeo nel campo della tecnologia". Commenta il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Paolo Truzzu che sottolinea la preoccupazione oggettiva a seguito delle dichiarazioni della nuova società acquirente per i rami di azienda di Tiscali. "La Regione deve intervenire immediatamente affinché la società acquirente sia in grado di garantire risultati eccellenti e alta professionalità", conclude Truzzu. "Gli 81 esuberi previsti nella sede di Cagliari - spiegano i deputati del Partito Democratico, Silvio Lai, Francesca Viggiani, Marco Lacarra, Claudio Stefanazzi, insieme al responsabile Mezzogiorno del PD, Marco Sarracino - colpiscono il cuore storico e tecnologico dell'azienda. Ancora più grave è la situazione della sede di Taranto, dove la procedura coinvolge di fatto l'intero organico, cancellando un presidio industriale costruito in oltre dieci anni. Non siamo di fronte a un settore in declino, ma a un comparto che rappresenta il futuro del Paese: infrastrutture digitali, connettività, servizi avanzati".