Banco Bpm propone fusione a Mps: "Utile netto di 6 miliardi, sinergie a 1,1 miliardi"
EconomiaBpm chiede a Mps di discutere “in tempi rapidi” un’aggregazione con capitalizzazione di Borsa stimata a 50 miliardi di euro. Nessun commento da Mps: la questione finirà sul tavolo del consiglio di amministrazione previsto per domani, 8 giugno
Banco Bpm propone a Banca Monte dei Paschi di Siena un'operazione di aggregazione per la creazione di un nuovo Gruppo bancario e finanziario di riferimento in Italia: sarebbe il secondo operatore nazionale per dimensioni. La procedura, si legge in una nota, si fonderebbe su un "chiaro razionale strategico", con un potenziale sinergico che a regime supererebbe gli 1,1 miliardi di euro. Al lordo delle imposte, si tratterebbe di oltre 650 milioni di sinergie di costo e oltre 450 milioni di sinergie di ricavo, a loro volta generate per circa 250 milioni da maggiori ricavi sulle reti e circa 200 milioni dall'ottimizzazione delle fabbriche prodotto. La capitalizzazione di Borsa è stimata a oltre 50 miliardi di euro, la generazione di utile netto a 6 miliardi. Mps per il momento non commenta l’offerta, in attesa che si riunisca il consiglio di amministrazione della banca: la questione finirà sul tavolo della riunione già calendarizzata per domani, 8 giugno. Intanto si diffondono voci su una riunione straordinaria del cda di Intesa Sanpaolo che potrebbe ternersi in serata: potrebbe riguardare una mossa su Mps.
La proposta di aggregazione
Il consiglio di amministrazione di Banco Bpm ha deliberato all'unanimità la proposta di aggregazione inviata a Banca Monte dei Paschi di Siena, chiedendo di poter avviare "in tempi rapidi" un confronto con Mps e il suo management per discutere una potenziale operazione di aggregazione concordata. Sarebbe strutturata secondo le modalità tipiche di un “merger of equals” e vorrebbe salvaguardare i punti di forza e le specificità delle due realtà. L'aggregazione, come comunicato da Bpm, sarebbe improntata a un assetto di governance basato su criteri di equilibrio e rappresentatività.
Gli elementi chiave della proposta
La proposta si basa su una serie di elementi chiave. Tra questi, Banco Bpm fa riferimento ad esempio alla complementarità industriale delle fabbriche prodotto derivante dalla loro possibile ottimizzazione, citando le attività storicamente esternalizzate da Mps e recentemente internalizzate da Banco Bpm. Si menzionano poi anche le fabbriche prodotto complementari apportate dal polo Mps-Mediobanca e gli ulteriori benefici derivanti dalla partecipazione in Assicurazioni Generali.
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La copertura sul territorio
L'operazione consentirebbe un’integrazione geografica con una copertura su tutto il territorio nazionale, con una radicata presenza nelle regioni italiane a maggiore potenziale. In particolare, evidenzia Bpm, farebbe nascere il primo operatore per numero di filiali in Lombardia, Toscana e Veneto e permetterebbe un rafforzamento del posizionamento competitivo anche in diverse regioni del Centro e del Sud Italia.