Banche, Intesa Sanpaolo lancia Opas su Mps. Accordo con Unipol

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Intesa Sanpaolo lancia un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria sulle azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena. Unipol ha sottoscritto un accordo con Intesa Sanpaolo per l'acquisizione di una banca composta da 635 filiali di Mps. L'acquisizione da parte di Unipol degli sportelli Mps e la loro unione con Bper porterebbe alla "creazione di un nuovo campione italiano nel settore bancario nazionale che si posizionerebbe al secondo posto"

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Intesa Sanpaolo lancia un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria sulle azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena. Lo rende noto Intesa Sanpaolo in una nota nella quale si specifica che l'opas annunciata valorizza le azioni della banca senese 10,091 euro l'una ed è strutturata con un corrispettivo in azioni di 1,6 azioni di Intesa Sanpaolo e una componente cash di un euro per ogni azione del Monte dei Paschi, con un premio del 12,5% rispetto al prezzo ufficiale del Monte in Borsa del 5 giugno. Il controvalore complessivo massimo dell'offerta, in caso di integrale adesione, sarà di circa 30,6 miliardi di euro.

La nota di Intesa

Un'operazione come quella tra Intesa Sanpaolo e Mps rappresenta "un'opportunità strategica chiave nel panorama bancario italiano ed europeo grazie al raggiungimento di elevate sinergie che coniugano scala, complementarità e basso rischio di esecuzione", evidenzia Intesa Sanpaolo. Una operazione che avrà anche l'obiettivo di consolidare le principali aree di business dei due gruppi, in particolare: il wealth management, protection & advisory, il corporate & investment banking, retail & commercial banking e il consumer finance", si legge nella nota.

Le stime

Il gruppo risultante dall'operazione tra Intesa Sanpaolo e Mps si stima che avrà un utile netto al 2029 pari a oltre 16 miliardi di euro rispetto agli oltre 11,5 miliardi attesi nel piano di Impresa 2026-2029 di Intesa Sanpaolo. Il Roe sarà di oltre il 20%, mantenendo invariato l'assunto conservativo del piano di un tasso euribor stabile a circa l' 1,95%, e si prevede un ulteriore potenziale di crescita dei ricavi derivante dall'aumento dei tassi rispetto all'assunto conservativo del Piano. Il gruppo potrà distribuire circa 61 miliardi di euro per il 2025-2029 rispetto ai circa 50 miliardi previsti nel Piano di Impresa 2026-2029, con una distribuzione cash straordinaria per il 2026-2027 di 2,7 miliardi di euro. Prevista la conferma della politica di distribuzione indicata nel piano di Impresa 2026-2029 di Intesa Sanpaolo, che prevede un payout ratio pari al 95%, riferito all'utile netto contabile, per ciascun anno del 2026-2029, di cui 75% da dividendi cash e 20% da buyback, e ulteriori distribuzioni da valutare anno per anno a partire dal 2027.

Proposto acquisto del 3% di Generali

Il cda di Intesa Sanpaolo, a seguito della decisione di promuovere l'offerta su Mps, ha approvato l'acquisto del 3,01% di Generali e la sottoscrizione con una primaria controparte finanziaria di un contratto derivato di copertura avente quale sottostante la stessa partecipazione.

Operazione Unipol-Bper

Intanto Unipol ha sottoscritto un accordo con Intesa Sanpaolo per l'acquisizione di una banca composta da 635 filiali di Mps una volta completata l'opas lanciata da Ca' de Sass sul Monte dei Paschi. La compagnia presieduta da Carlo Cimbri, si legge in una nota, proporrà a Bper, di cui è azionista di riferimento, una combinazione tra la stessa Bper e la banca ceduta da Intesa, con il gruppo post-fusione che prenderà il nome Banca Monte dei Paschi. A supporto dell'operazione, si legge in una nota, è previsto un aumento di capitale di Unipol assicurazioni fino a 2,5 miliardi di euro. 

L'acquisizione da parte di Unipol degli sportelli Mps e la loro unione con Bper porterebbe alla "creazione di un nuovo campione italiano nel settore bancario nazionale che si posizionerebbe al secondo posto, in particolare nella raccolta diretta, nei prestiti alla clientela e nel numero di sportelli" e al "consolidamento del sistema bancario domestico, guidato da primari operatori nazionali con azionisti 'core' italiani, valorizzando il marchio della banca più antica del mondo e il relativo radicamento territoriale, preservandone al contempo il profilo identitario e storico". Lo afferma Unipol in una nota in cui stima in "oltre 800 milioni di euro" le sinergie dell'operazione. 

Unipol intende "conseguire il controllo di fatto" di Bper nell'ambito della combinazione con le filiali di Mps che rileverà da Intesa Sanpaolo, senza però promuovere un'offerta pubblica di acquisto o scambio sull'istituto modenese di cui è socio di riferimento con quasi il 20% del capitale. Il gruppo bolognese, si legge in una nota, ha sottoscritto due contratti derivati con scadenza massima a 25 mesi e 35 mesi e con sottostante il 4,99% del capitale di Bper, con facoltà di regolamento mediante consegna delle azioni. La stipulazione di tali derivati è funzionale anche ad avere "un'ulteriore opzione per conseguire il controllo di fatto di Bper". 

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