
Pnrr, dal governo via libera al nuovo decreto per velocizzare i tempi. Cosa prevede
L’esecutivo è intervenuto su varie materie, dalla cabina di regia che passa a Palazzo Chigi fino all’edilizia scolastica, passando per le rinnovabili e gli appalti. Ecco tutte le misure previste e che cosa cambia

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto legge che interviene su vari aspetti del Pnrr: il testo, che prevede “disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e del Piano nazionale degli investimenti complementari”, punta ad accelerare la realizzazione delle opere. Ecco le principali novità
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GOVERNANCE A PALAZZO CHIGI - La regia del piano passa sotto la Presidenza del Consiglio, dove nasce una "struttura di missione" con incarico fino al 31 dicembre 2026. Sarà gestita da un coordinatore e articolata in quattro direzioni generali, darà supporto all'autorità politica e svolgerà "le interlocuzioni con la Commissione europea"
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UNITÀ DI MISSIONE - Il governo interviene anche sulle unità di missione del Pnrr all'interno dei singoli ministeri, oggi vincolate a dirigenti incaricati fino al 2026: le funzioni delle unità di missione potranno essere trasferite "ad altra struttura di livello dirigenziale generale, individuata tra quelle già esistenti". Per rafforzare le unità di missione vengono poi stabilizzati i contratti a termine, legati al piano, di ogni ministero. (In foto: Raffaele Fitto, ministro per Affari europei e Pnrr)
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RINNOVABILI - Nel decreto trova spazio anche un intervento sul settore delle energie rinnovabili: per spingere la realizzazione di impianti che sfruttano le fonti rinnovabili di energia, vengono velocizzate e snellite le procedure, in particolare per l'installazione di sistemi fotovoltaici anche per le zone con vincolo paesaggistico anche attraverso l'utilizzo del silenzio assenso decorsi 45 giorni dalla richiesta. E per aiutare lo sviluppo dell'idrogeno verde, vengono semplificate le procedure di impatto ambientale
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RISCHIO IDROGEOLOGICO - Per realizzare rapidamente le opere di messa in sicurezza del territorio da frane e alluvioni, il decreto prevede che si applichi la disciplina prevista dall'ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, emanata durante gli eventi meteorologici del 2018 in Lombardia. (In foto: la premier Giorgia Meloni, oggi assente per motivi di salute, ma che ha presieduto da remoto, in videocollegamento)

APPALTI - Sul tema degli appalti, nel decreto sono inserite anche misure per far funzionare meglio la commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale VIA e VAS e la commissione tecnica Pnrr-Pniec (il Piano nazionale integrato per l'energia e il clima). Inoltre viene semplificato l'affidamento dei contratti pubblici, che potrà avvenire anche soltanto sulla base del progetto di fattibilità tecnica ed economica. (In foto: Palazzo Chigi)

BENI ARCHEOLOGICI - Il decreto interviene anche sulla tutela dei beni culturali interessati dagli interventi del piano: la tutela viene infatti affidata ad una Sovrintendenza speciale, in sostituzione delle Soprintendenze archeologia, belle arti e paesaggio. (In foto: Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura)

COMMISSARIAMENTI - Altro tema su cui il decreto interviene nel tentativo di velocizzare la realizzazione delle opere è quello dei commissariamenti: Province, Comuni e Ambiti territoriali che non adotteranno i provvedimenti necessari all'avvio dei progetti del Pnrr avranno 15 giorni e non più trenta per provvedere a mettersi in regola dopo il richiamo del ministro competente. (in foto: Palazzo Chigi)

COMMISSARIAMENTI - Nel caso gli enti locali inadempienti non dovessero riuscire a rispettare i termini indicati, il ministro potrà nominare un commissario al fine di adottare gli atti necessari. (In foto: Giorgia Meloni)

ISTRUZIONE - Infine, il capitolo istruzione: il decreto interviene anche sull’edilizia scolastica, tra gli obiettivi del Pnrr che finora hanno registrato le maggiori difficoltà. I Comuni potranno procedere con affidamenti diretti dei lavori sotto 215mila euro e per le assunzioni dei ricercatori scatta l'esonero contributivo per le aziende che li assumono (In foto: Giuseppe Valditara, ministro dell'Istruzione e del merito)

“Il governo ha migliorato la situazione per rendere più efficace l’azione della struttura che deve utilizzare i fondi europei”, ha detto il vicepremier Tajani in conferenza stampa. “Non vogliamo che nemmeno un euro vada perduto. È giusto in corso d’opera migliorare la situazione organizzativa”
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