
Bonus 200 euro, click day a settembre per i professionisti: cosa c’è da sapere
Non è ancora ufficiale la data, ma a settembre Inps e Casse private si organizzeranno per un click day che coinvolga tutti gli iscritti ad ordini professionali (come medici, giornalisti, avvocati o architetti) che hanno un reddito complessivo non superiore ai 35 mila euro. Le risorse messe a disposizione saranno 95,6 milioni per i professionisti ordinistici e saranno assegnate in ordine cronologico

Per i professionisti (come medici, avvocati, giornalisti o architetti) servirà una domanda con tanto di click day, a settembre, per ottenere i 200 euro del bonus anti rincari e inflazione. Il decreto del Ministero del Lavoro con i criteri di accesso a questa misura di sostegno non fissa però le date per le richieste, lasciando così liberi Inps e Casse private di organizzarsi per accogliere le domande
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In attesa che il provvedimento arrivi in Gazzetta Ufficiale, gli enti di previdenza di avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro e altri professionisti ordinistici si preparano al flusso di richieste. La decisione finale sarà presa al rientro dalle ferie, nella sede collegiale dell’Adepp (l’Associazione Degli Enti Previdenziali Privati), ma l’orientamento è chiaro: si partirà tutti insieme per evitare che eventuali sprint anticipati avvantaggino qualche categoria
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Le risorse non sono infinite: 95,6 milioni per i professionisti ordinistici, dopo che il decreto Aiuti-bis ha portato a 600 milioni il Fondo per tutte le partite Iva. Sono sufficienti per 478mila domande e ogni settimana è previsto un monitoraggio dei flussi prima del via libera a nuove erogazioni
Bonus 200 euro, ecco chi può ancora fare domanda e quando sarà erogato
“La volontà degli enti è quella di coordinarsi per fare un click day, così come già avvenuto per i 600- 1000 euro del reddito di ultima istanza; abbiamo già una mappatura della possibile platea dei beneficiari”, ha dichiarato la vicepresidente di Adepp, Tiziana Stallone

La relazione tecnica ne stima intorno ai 477mila (in linea, perciò, con la capienza dello stanziamento), basandosi su dati del ministero del Lavoro e, probabilmente, anche sull’esperienza del reddito di ultima istanza che, con requisiti in parte coincidenti, era andato a oltre 500mila iscritti
Bonus 200 euro, c'è il decreto per partite Iva: come fare domanda
I fondi quindi dovrebbero bastare, ma l’erogazione – con anticipo a carico delle Casse – avverrà comunque in ordine cronologico. Da qui l’importanza di farsi trovare pronti alla data del click day

Il decreto ha fissato un limite di reddito complessivo di 35mila euro nel 2021, da cui vanno esclusi "i trattamenti di fine rapporto comunque denominati, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata". Possibile che qualche Cassa conosca già il dato 2021 e possa quindi svolgere i primi controlli già in fase di erogazione

Al momento della domanda cosa bisognerà riportare? Sarà necessario autocertificare tutti i requisiti: in primis di non aver percepito prima i 200 euro come dipendente o pensionato, l’iscrizione alla Cassa con almeno un versamento dal 2020. Richiesto anche il possesso della partita Iva: requisito piuttosto scontato, che però non è sempre automatico

Probabile che Adepp e le Casse riescano a far tesoro delle piattaforme allestite per il bonus 600 euro, ma aggiustamenti saranno inevitabili e dunque servirà del tempo prima della partenza

Nel frattempo va ricordato che estistono altri bonus di cui possono beneficiare i professionisti: il credito di imposta di Industria 4.0, il voucher connettività per abbonamenti ad internet ultraveloce, il credito di imposta del 50% per l’acquisto di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare e infine il credito di imposta per gli investimenti pubblicitari