
Bonus revisione auto: per il 2021 c’è tempo fino ad aprile, da maggio domande per il 2022
La possibilità di richiedere il rimborso di 9,95 euro per chi ha fatto la revisione quest’anno doveva aprirsi l’1 marzo sulla piattaforma telematica dedicata al “Bonus veicoli sicuri”: il ministero ha però fatto sapere che il via slitta a maggio. Fino al 30 aprile, invece, si può fare richiesta per le spese sostenute a novembre e dicembre 2021. La domanda è a carico dell’intestatario del veicolo, che può effettuarla solo dopo aver eseguito la revisione: ecco cosa c’è da sapere

Ieri, martedì 1 marzo, doveva esserci il via alle richieste del Bonus revisione auto per il 2022: sulla piattaforma telematica dedicata al “Bonus veicoli sicuri”, infatti, doveva comparire l’opzione per inviare anche le domande relative alle spese sostenute nell’anno in corso. Così non è stato: il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili ha fatto sapere che la possibilità di inviare le richieste per le spese sostenute nel 2022 slitta a maggio
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Come ha spiegato il ministero a Sky TG24, chi ha effettuato la revisione dall'1 novembre al 31 dicembre 2021 ha tempo fino al 30 aprile 2022 per fare richiesta. Chi ha effettuato la revisione nel 2022, invece, potrà inviare la propria domanda sulla piattaforma da maggio. In un primo momento era stato deciso che il via libera per il 2022 dovesse scattare dall’1 marzo, poi la data è stata posticipata. “Per dare più tempo a chi ha fatto la revisione nel 2021”, ha detto il ministero
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Il bonus consiste in un rimborso che viene erogato ai proprietari di veicoli a motore che sottopongono il proprio mezzo alle operazioni di revisione nelle officine e nei centri autorizzati
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Il bonus, introdotto dalla Legge di Bilancio dello scorso anno, resta in vigore per tre anni, dal 2021 al 2023. Sono stati stanziati 4 milioni di euro per ciascuno dei tre anni
Istat: inflazione accelera per ottavo mese consecutivo, +5,7% al top da novembre 1995Il bonus è stato introdotto dopo l’aumento - scattato a novembre - delle tariffe per la revisione di auto, moto, ciclomotori e minibus. In particolare, c’è stato l’adeguamento Istat della tariffa ministeriale, che era ferma al 2004 ed è passata da 45 a 54,95 euro. L’agevolazione è appunto di 9,95 euro, anche se con Iva e altre spese la revisione è passata da 66,88 a 78,75 euro
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L’importo del bonus è quindi pari all’incremento della tariffa ministeriale di revisione: chi fa domanda può ottenere un rimborso di 9,95 euro, nei limiti delle risorse a disposizione

Secondo i dati del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili pubblicati lo scorso 7 febbraio, le domande per le spese di novembre e dicembre 2021 - partite a gennaio 2022 - sono state già oltre 40mila

La richiesta del bonus è a carico dell’intestatario del veicolo, che può effettuarla solo dopo aver eseguito la revisione. Per fare domanda per il rimborso bisogna registrarsi sulla piattaforma telematica denominata “Bonus veicoli sicuri”. Dopo l’accesso al portale, possibile solo con le credenziali Spid, si deve inserire il numero di targa e la tipologia del veicolo per il quale si richiede il contributo. Il mezzo deve essere intestato a chi richiede il rimborso o alla società (nel caso in cui il richiedente risulti incaricato dalla società stessa)

Bisogna inserire anche la data della revisione, la copia dell’attestazione di avvenuto pagamento della revisione, l’indirizzo email per eventuali comunicazioni. Dopo aver indicato i dati richiesti, è necessario fornire l’Iban sul quale si vuole ricevere il rimborso, insieme a nome e cognome dell’intestatario del conto corrente (che deve coincidere con il richiedente o con la denominazione sociale della società)

L’agevolazione può essere concessa per un solo veicolo a motore e per una sola volta. Il contributo è riconosciuto fino a esaurimento delle risorse disponibili, secondo l’ordine temporale di ricezione delle domande. Se la richiesta verrà accettata, il rimborso di 9,95 euro sarà accreditato sul conto corrente corrispondente all’Iban che è stato indicato. Il pagamento, comunque, avviene dopo i controlli incrociati della Sogei sulla correttezza dei dati inseriti dal richiedente - sia personali sia relativi al veicolo - e l’effettiva revisione effettuata sul veicolo