Con il nuovo anno arrivano una serie di novità legate all’economia che riguardano tante famiglie italiane. Dai rincari sulle bollette alla rivalutazione delle pensioni, dall’assegno unico e universale per i figli alla stretta sul contante. Ecco cosa c’è da sapere
Il 2022 porta con sé diverse novità economiche che interesseranno tante famiglie italiane. Da oggi, 1 gennaio, sono previsti rincari sulle bollette e una stretta sul contante ma anche la rivalutazione delle pensioni e l’avvio dalle domande per l’assegno unico e universale per i figli. Ecco tutto quello che c’è da sapere
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RINCARO BOLLETTE - Il nuovo anno inizia con i previsti aumenti delle bollette dell’elettricità (+55% per una famiglia tipo in tutela) e del gas (+41,8%). Nonostante le misure tampone del governo, si fa sentire l’incremento da record dei costi delle materie prime
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RINCARO BOLLETTE/2 - La spesa per la bolletta elettrica di una famiglia-tipo nel periodo aprile 2021- 31 marzo 2022, sarà di circa 823 euro, con un incremento di circa 334 euro sullo stesso periodo dell’anno precedente
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PENSIONI - Gli importi delle prestazioni previdenziali dell’Inps e quelli delle prestazioni di assistenza beneficiano della perequazione e vengono adeguati all’inflazione. Il tasso di adeguamento per le pensioni corrisposte nel 2021 rispetto al 2020 indica, in via previsionale, l’adeguamento da applicare dal primo gennaio 2022
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PENSIONI/2 - Per il 2021 è confermato che le pensioni non hanno subito alcun adeguamento. Validando la previsione del novembre 2020, è fissato all’1,7% il tasso di rivalutazione provvisorio da applicare dal 1° gennaio 2022. Gli aumenti sono dovuti alla necessità di compensare l’incremento dei prezzi
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ASSEGNO UNICO - Parte oggi, 1 gennaio, la possibilità di fare domanda per accedere al nuovo assegno unico e universale per i figli. La richiesta va presentata da un solo genitore, indicando i dati dei figli e dell’altro genitore, e gli estremi per il pagamento (di entrambi i genitori in caso di ripartizione a metà dell’importo)
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ASSEGNO UNICO/2 - L’assegno unico, che partirà da marzo, avrà valori diversi a seconda del’Isee e viene dato dal settimo mese di gravidanza al 21esimo anno di età del figlio. Ci sono poi integrazioni per i figli successivi al secondo, per i minorenni non autosufficienti, madri under-21, figli disabili, genitori entrambi lavoratori. Serve un Isee valido ma non c'è bisogno di allegarlo alla domanda
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STRETTA SUL CONTANTE - Il governo Conte aveva previsto una soglia fissata prima a duemila euro e poi dal dall’1 gennaio 2022 a mille euro. La somma massima in denaro che si può pagare in contanti è di 999,99 euro. Vale per i pagamenti verso le aziende e per quelli destinati ad altre persone
STRETTA SUL CONTANTE/2 - Gli importi maggiori della soglia possono essere pagati solo utilizzando mezzi tracciabili (bonifici, carte di credito o di debito, carte bancomat e prepagate)