Centri estivi, bonus spetta solo ad alcuni lavoratori. Ma niente detrazioni
L'Inps ha specificato che l'agevolazione è destinata solo ad alcune categorie e che non è cumulabile con il contributo per i servizi di baby sitting. Ecco chi può richiederlo, come presentare le domande e le norme che regolano la misura per le famiglie
C’è tempo fino al 15 luglio per richiedere il bonus centri estivi dell’Inps. Un’agevolazione che spetta solo ad alcune categorie di lavoratori e che non è cumulabile con il bonus baby-sitting. Inoltre le spese sostenute per questo genere di attività non sono detraibili. Ecco cosa è il bonus centri estivi, a chi spetta, come si richiede e quali sono le norme che lo regolano
COS' È - Il decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30, modificato in sede di conversione dalla legge 6 maggio 2021, n. 61, prevede la possibilità di fruire di bonus per la comprovata iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l'infanzia, fino a un massimo di 100 euro settimanali per nucleo familiare, per i genitori di figli conviventi minori di 14 anni o disabili, a prescindere dall’età
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QUALI SPESE COPRE - Le spese che potranno essere coperte dal bonus centri estivi saranno esclusivamente quelle relative ai servizi fruiti fino al 30 giugno 2021
A CHI SPETTA - Possono richiedere il bonus centri estivi lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata e lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Inps, ma anche lavoratori autonomi iscritti alle casse professionali autonome non gestite dall’Inps, subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari
A CHI SPETTA/2 - Possono usufruire del contributo anche personale del comparto sicurezza, difesa, soccorso pubblico e della polizia locale, impiegato per le esigenze connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19; lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle categorie degli esercenti le professioni sanitarie, degli esercenti la professione di assistente sociale e degli operatori sociosanitari
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QUALI SERVIZI RIENTRANO NEL BONUS - Ecco quali sono le strutture per le quali è possibile richiedere il bonus centri estivi: centri e attività diurne, centri con funzione educativo-ricreativa; ludoteche; centri di aggregazione sociale; centri per le famiglie; centri diurni di protezione sociale; centri diurni estivi
QUALI SERVIZI RIENTRANO NEL BONUS/2 - Il bonus si può richiedere anche per i figli che hanno frequentato a giugno 2021: asili e servizi per la prima infanzia; asilo nido; servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia, spazi gioco; centri bambini genitori
COME PRESENTARE LA DOMANDA - Per compilare la domanda basterà aprire il portale www.inps.it seguendo il percorso: “Prestazioni e servizi”, “Servizi”. Nella richiesta si dovrà allegare la documentazione che attesti l’iscrizione e il costo dei centri estivi, indicando il periodo di frequentazione fino al 30 giugno. Si dovrà indicare inoltre il codice fiscale o la partita Iva del centro estivo o della struttura prescelta e il tipo di struttura. In alternativa è possibile rivolgersi ai patronati
L’ACCREDITO - Il bonus per l’iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia è erogato mediante accredito su conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata con IBAN o bonifico domiciliato presso Poste Italiane, secondo la scelta indicata all’atto della domanda. Si ricorda che lo strumento prescelto per il pagamento dovrà essere intestato al richiedente
NO DETRAZIONI - “Per la frequenza dei figli di centri estivi, colonie, campus, eccetera, l’attuale normativa non prevede detrazioni Irpef. Le spese sostenute non rientrano, infatti, né in quelle di frequenza scolastica né in quelle sostenute per la pratica sportiva dilettantistica dei ragazzi. Pertanto, non possono essere indicate nella dichiarazione dei redditi tra gli oneri detraibili o deducibili”. E’ quanto si legge sulla rivista online dell’Agenzia delle Entrate “Fisco oggi”