Alitalia, cosa succede ora con la newco: il percorso e il futuro della compagnia
Il decreto del governo che ha sancito il nuovo assetto aziendale è soltanto il primo passo del percorso. Ad attendere la nuova compagnia l'elaborazione di un piano industriale per i prossimi 5 anni, la possibilità di nuove rotte, in particolare a lungo raggio, e l'avvio di nuove alleanze strategiche. Ecco gli scenari
La costituzione della newco Alitalia, sancita dalla firma apposta dal governo sul decreto che costituisce la nuova società, è solo l'inizio di un percorso che dovrà avere l'obiettivo del rilancio della compagnia. Ecco i prossimi passaggi che attendono il nuovo assetto dell'azienda
Alitalia, firmato il decreto per la NewCo
IL PIANO INDUSTRIALE - Dovranno passare 30 giorni perché il decreto possa andare in Parlamento. Successivamente dovrà essere presentato il nuovo piano industriale che avrà un arco temporale di cinque anni
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FINE DELLO STALLO - Lo stallo per la nascita di Alitalia Tai (Trasporto aereo italiano) - questo il nome della newco - è durato diversi mesi (già da giugno il governo dava per fatto il decreto di costituzione della newco) a causa della ricerca dei nomi dei consiglieri che 'accontentassero' le forze della maggioranza di governo
CDA ALLARGATO - Per venire incontro alle esigenze di tutti i partiti, il Cda è stato allargato da 7 a 9 componenti
DISCONTINUITA' - Altra tappa fondamentale e non scontata sarà quella che vedrà azienda e governo impegnati a dimostrare alla Commissione europea che la nuova società non ha nulla in comune con la "vecchia" Alitalia. La parola d'ordine quindi è discontinuità
I PRIMI VOLI - Se l'iter non avrà intoppi, secondo l'ad Fabio Lazzerini gli aerei della nuova compagnia prenderanno il volo all'inizio del 2021
LA QUESTIONE AIUTI DI STATO - Bruxelles a breve dovrà pronunciarsi sugli aiuti da 1,3 miliardi ricevuti a partire dal 2017 dalla società quando fu commissariata dal governo allora in carica, quello presieduto da Paolo Gentiloni
AIUTI ILLEGITTIMI? - Gli aiuti concessi alla vecchia Alitalia potrebbero essere considerati "di stato", quindi illegittimi e da restituire
DOTAZIONE DI 3 MILIARDI - Il peso di questa "sanzione", però, ricadrà tutto sulla vecchia compagnia che diventerà una sorta di bad company. La nuova società si ritroverà invece con una dotazione di 3 miliardi, stanziati dal governo nel decreto Rilancio
90 AEREI, 6.500 DIPENDENTI - Una volta al comando il nuovo ad Fabio Lazzerini (nella foto a sinistra) e il presidente Francesco Caio (a destra) dovranno lavorare al piano industriale che prevede, almeno inizialmente, circa 90 aerei e 6.500 dipendenti
LUNGO RAGGIO - Il piano dovrebbe puntare sulle rotte di lungo raggio, in particolare quelle verso gli Usa, le più profittevoli, ha detto Lazzerini il mese scorso in audizione alla Camera
IL RAPPORTO CON FS - Sarà rafforzata inoltre l'integrazione con Fs
ALLEANZE - C'è poi il tema delle alleanze che, ha spiegato Lazzerini, "è sicuramente uno snodo fondamentale del piano industriale. Il mondo delle compagnie aeree è un mondo di alleanze. È difficile rimanere da soli, ci sono poche compagnie che restano da sole. Difficile pensare di restare isolati in un mondo globale"
ROTTE AMERICANE - Sul tema delle partnership - ha spiegato ancora Lazzerini - "bisogna essere consapevoli che le rotte soprattutto quelle americane sono estremamente importanti. Il lungo raggio vuol dire privilegiare il mercato nordamericano che è un mercato sotto servito e estremamente profittevole dove è necessaria una ulteriore espansione". E ha aggiunto: "Il Sud America è da preservare, sull'Asia e Cina dobbiamo ragionare mentre il Giappone va benissimo", ha spiegato ancora Lazzerini.
L'OFFERTA USAEROSPACE - In questo senso da segnalare che nei giorni scorsi USAerospace ha ribadito il proprio interesse a entrare in partnership con lo Stato e a investire 1,5 miliardi di dollari