Bonus carburante 2026 per autotrasporto: chi può ottenerlo e come funziona

Economia
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Introduzione

Arrivano le prime indicazioni operative per il bonus carburante destinato alle imprese dell'autotrasporto previsto dal primo Decreto Carburanti del 2026. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze e con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo che disciplina i requisiti, i criteri di accesso e le modalità di riconoscimento del credito d'imposta. Ecco cosa sapere.

Quello che devi sapere

A chi si rivolge

L'intervento rappresenta una delle misure introdotte dal decreto-legge n. 33/2026 per contrastare gli effetti dell'eccezionale incremento dei prezzi dei carburanti registrato negli ultimi mesi. Dopo il bonus rivolto alle imprese della pesca, vengono quindi definite anche le regole per il comparto dell'autotrasporto, con l'obiettivo di compensare parte dei maggiori costi sostenuti dalle aziende per l'acquisto del gasolio necessario allo svolgimento dell'attività.

 

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Chi può beneficiare dell'agevolazione

Il contributo è destinato alle imprese che svolgono le attività individuate dall'articolo 24-ter, comma 2, lettera a), del decreto legislativo n. 504/1995, vale a dire il trasporto di merci mediante veicoli con massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate.

Possono accedere al beneficio:

  • le persone fisiche e giuridiche iscritte all'Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
  • le persone fisiche e giuridiche titolari della licenza per l'esercizio dell'autotrasporto di merci in conto proprio e iscritte nel relativo elenco;
  • le imprese stabilite in un altro Stato membro dell'Unione europea che possiedono i requisiti richiesti dalla normativa europea per l'esercizio della professione di trasportatore di merci su strada.

 

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Credito d'imposta fino al 70% delle maggiori spese

L'incentivo consiste in un contributo straordinario riconosciuto sotto forma di credito d'imposta, finalizzato a compensare l'aumento dei costi sostenuti per l'acquisto del gasolio impiegato per l'alimentazione dei mezzi utilizzati nell'attività di autotrasporto. Il credito può arrivare fino al 70% della maggiore spesa sostenuta dalle imprese nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 30 giugno 2026. Ai fini del calcolo dell'agevolazione, l'incremento del costo viene determinato confrontando il prezzo del gasolio sostenuto nei mesi agevolati con il prezzo medio rilevato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica per il mese di febbraio 2026. La quantificazione del beneficio avviene sulla base dei litri di carburante acquistati e documentati dalle relative fatture.

I finanziamenti

Per finanziare la misura è previsto uno stanziamento complessivo pari a 300 milioni di euro, importo aumentato rispetto ai 100 milioni inizialmente previsti dal decreto-legge n. 33/2026 in seguito alle modifiche introdotte dal decreto-legge n. 89/2026, che ha esteso anche il periodo agevolabile fino al mese di giugno. Il decreto attuativo precisa, inoltre, che il contributo è concesso nel rispetto del quadro temporaneo europeo sugli aiuti di Stato adottato dalla Commissione europea in risposta alla crisi in Medio Oriente. In particolare, il riferimento è alla Comunicazione C(2026) 2593 del 5 maggio 2026, che individua le condizioni alle quali gli aiuti destinati a compensare l'aumento dei costi energetici possono essere considerati compatibili con il mercato interno ai sensi dell'articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

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Domande in attesa del decreto direttoriale

Per la presentazione delle richieste sarà necessario attendere un successivo decreto direttoriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che definirà i termini e le modalità operative per l'invio delle istanze e per lo svolgimento dei controlli sui requisiti previsti dalla normativa. Le domande dovranno essere trasmesse attraverso una piattaforma informatica gestita dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. All'interno della procedura le imprese dovranno indicare tutti gli elementi necessari alla determinazione del credito spettante, tra cui i dati identificativi dell'azienda, le fatture di acquisto del gasolio, i quantitativi di carburante acquistati nel periodo agevolato e i veicoli per i quali il carburante è stato utilizzato. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti provvederà successivamente a individuare i beneficiari della misura, a determinare l'importo del contributo spettante a ciascuna impresa e ad approvare gli atti di concessione del credito d'imposta, trasmettendo contestualmente i dati all'Agenzia delle Entrate.

Utilizzo del credito e cumulabilità

Il credito d'imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione mediante modello F24, da presentare attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate entro il 31 dicembre 2026. L'agevolazione non concorre alla formazione del reddito d'impresa né della base imponibile IRAP e, come precisato dalla normativa, non è soggetta ai limiti ordinari previsti per la compensazione dei crediti tributari. Il beneficio può inoltre essere cumulato con altre agevolazioni aventi ad oggetto gli stessi costi, purché il cumulo non determini il superamento della spesa effettivamente sostenuta e siano rispettate le disposizioni europee in materia di aiuti di Stato.

 

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