Prezzo benzina, come funziona l’app del Ministero per trovare i distributori meno cari
EconomiaIntroduzione
È arrivata una importante novità per tutti gli automobilisti e in generale per chi guida un mezzo a motore: è infatti disponibile dal pomeriggio di oggi, lunedì 20 luglio, l’applicazione “Osservaprezzi Carburanti” del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un sistema che permette ai consumatori di individuare il distributore più vicino, oppure confrontare i prezzi per scegliere quello più conveniente.
Quello che devi sapere
L’app “Osservaprezzi Carburanti”
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha spiegato in una nota che l’app “Osservaprezzi Carburanti” è uno “strumento pensato per offrire ai cittadini un’informazione semplice, trasparente e immediata sui prezzi dei carburanti praticati sul territorio.” È disponibile gratuitamente per i dispositivi dotati di sistema operativo iOS e Android.
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Cosa si può fare con l’app
Il dicastero ha spiegato ancora che grazie all’app “Osservaprezzi Carburanti” i consumatori hanno la possibilità di “individuare il distributore più vicino oppure confrontare i prezzi per scegliere quello più conveniente”. La consultazione di queste informazioni è “resa ancora più efficace dalla visualizzazione del prezzo medio regionale e dalla possibilità di confrontarlo con il prezzo praticato, nella stessa giornata, da ciascun impianto”.
Come funziona l’app “Osservaprezzi Carburanti”
Il funzionamento dell’app è il seguente: appena scaricata, è possibile selezionare la Regione per la quale si desidera avere le informazioni e da lì si viene indirizzati a una mappa. Su questa appaiono i distributori disponibili nella zona, come è possibile vedere nell’immagine qui sotto. Cliccando sui singoli distributori poi l’app fornisce le informazioni sui prezzi applicati (comunicati al Ministero) e il confronto con la media regionale.
La raccolta di informazioni in fase iniziale
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha poi aggiunto che “la nuova applicazione rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento degli strumenti di trasparenza del mercato, a beneficio dei consumatori e della concorrenza”. Tuttavia è bene sottolineare che “nella fase iniziale di utilizzo, il Ministero invita gli utenti a segnalare eventuali osservazioni sulla precisione dei dati e sulle funzionalità dell’App, così da raccogliere indicazioni utili a migliorarne progressivamente l’efficacia e la qualità del servizio offerto”.
Codacons: “App Osservaprezzi del Mimit parte zoppa”
L'app Osservaprezzi carburanti lanciata dal Mimit "parte zoppa" secondo il Codacons, che dopo averne testato le funzionalità sostiene che "il primo e più grave problema è che è del tutto sprovvista di un confronto diretto tra i prezzi praticati dai distributori sul territorio. Chi la scarica si ritrova davanti ad una mappa grafica degli impianti ubicati in zona, senza alcuna indicazione circa i listini praticati dagli stessi". Per l’associazione dei consumatori “altro enorme problema è rappresentato dal fatto che per numerosi distributori i listini non risultano aggiornati, con i prezzi di benzina e gasolio comunicati dai gestori riferiti ai giorni scorsi e in alcuni casi addirittura fermi a giugno. Una dicitura in caratteri molto piccoli informa gli automobilisti circa la data cui si riferiscono i prezzi indicati".
Unc: “L’app Osservaprezzi va modificata”
"Così non serve. L'app Osservaprezzi carburanti del Mimit va modificata", ha detto Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, in una nota. "I nostri uffici hanno iniziato a testare l'app e le prime considerazioni sono che così è inutile. Una volta preimpostato il raggio di ricerca, che arriva al massimo a 10 km, mentre andrebbe esteso a 30 km, l'App dovrebbe, appena aperta, mostrare subito, in automatico, i 3 o 5 prezzi più convenienti nel raggio preimpostato, utilizzando la posizione Gps, rispetto al carburante preferito e non fare apparire i prezzi medi regionali, che invece non solo non servono a niente ma sono addirittura fuorvianti, o far vedere un elenco spropositato di distributori, elenco nel quale non compare nemmeno il prezzo praticato e bisogna cliccare sui dettagli per visualizzarlo. Inoltre, il prezzo non è in ordine crescente, ma sparso”, ha proseguito Dona dicendo che non può essere una "caccia al tesoro".
Sale il prezzo di benzina e diesel
Il nuovo strumento potrebbe rivelarsi comunque utile anche perché non si arresta il rialzo dei prezzi dei carburanti. Lo stesso ministero delle Imprese e del Made in Italy ha infatti reso noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,935 euro al litro per la benzina e 2,091 euro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,025 euro al litro per la benzina e 2,164 euro per il gasolio.
L’aumento del prezzo da inizio luglio
L’allarme sui prezzi del carburante arriva anche dal Codacons: oggi infatti per l’associazione si registra una nuova ondata di rialzi su tutta la rete. Sulla base dei calcoli del Codacons il prezzo medio del gasolio, viaggia verso quota 2,1 euro al litro sulla rete ordinaria, attestandosi oggi a 2,091 euro al litro con un rincaro netto da +20,9 centesimi di euro rispetto ai prezzi medi del 3 luglio, quando è scaduto il taglio delle accise, mentre i listini della verde nello stesso periodo sono saliti in media di +13,2 centesimi. Guardando invece all’autostrada, secondo i calcoli del Codacons qui il diesel costa 2,164 euro al litro con un aumento da +19,6 cent rispetto al 3 luglio. In termini di spesa, un pieno di gasolio costa oggi 10,4 euro in più rispetto a inizio luglio, (+9,8 euro in autostrada), +6,6 euro un pieno di benzina.
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