Bonus centri estivi, come funziona: quali sono i requisiti e come fare domanda

Economia

L'importo erogato può arrivare fino a un massimo di 1.200euro (2.000 euro per gli operatori sanitari). Le domande devono essere inoltrate seguendo le indicazioni sul sito dell'Inps. Come ha spiegato il premier Conte, le strutture apriranno le porte anche ai bambini in età nido, cioè dagli 0 ai 3 anni

Partiranno in quasi tutta Italia il 15 giugno i centri estivi che, come ha annunciato ieri il premier Conte, saranno rivolti anche ai bambini di età da nido, cioè da 0 a 3 anni (QUALE FUTURO PER I NIDI: GALLERY). Ma quali sono le agevolazioni disponibili per prendervi parte? La cifra prevista dall'Inps a disposizione per un nucleo familiare arriva a un massimo di 1.200 euro (2.000 euro nel caso degli operatori sanitari), da utilizzare nel periodo di chiusura delle scuole. Ecco tutti i dettagli (GLI AGGIORNAMENTI SUL CORONAVIRUS IN DIRETTA - LE MISURE DEL FAMILY ACT - IL DPCM DELL'11 GIUGNO).

A chi spetta il bonus

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I bonus per l’iscrizione ai centri estivi sono rivolti a:

- dipendenti del settore privato;

- iscritti in via esclusiva alla Gestione separata  (di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335);

- autonomi iscritti all’Inps;

- autonomi iscritti alle casse professionali  (previa la comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari).

 

Il bonus, si legge sul sito dell'Inps, spetta inoltre "ai lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato, alternativamente al congedo specifico di cui stiano già fruendo, appartenenti alle seguenti categorie:

- medici;

- infermieri;

- tecnici di laboratorio biomedico;

- tecnici di radiologia medica;

- operatori sociosanitari.

 

Coinvolto anche il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza Coronavirus.

Comer fare richiesta

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Le misure si applicano solo all’anno 2020. Il bonus per l'iscrizione ai centri estivi spetta nel limite massimo complessivo per il nucleo familiare di 1.200 euro, ma in presenza di più figli di età inferiore a 12 anni, può essere richiesto anche per tutti i figli (sempre in misura complessivamente non superiore a 1.200 euro). Nel caso di lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato, il limite massimo complessivo sale poi a 2mila euro. Viene erogato dall’Inps attraverso il Libretto Famiglia con accredito su conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata con IBAN o bonifico domiciliato presso le poste, secondo il metodo che si indica quando si fa la domanda. La richiesta può essere presentata online attraverso il servizio dedicato. Oppure, ancora, attravero il Contact center indicato sul sito Inps o attraverso enti di patronato, con i servizi telematici che offrono gratuitamente.

Come si è arrivati al bonus per i centri estivi

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Come spiega il sito dell'Inps, per l’anno 2020, a partire dal 5 marzo, il decreto Cura Italia ha previsto uno specifico congedo parentale per un periodo continuativo o frazionato, comunque non superiore complessivamente a 15 giorni, per i figli di età non superiore a 12 anni. In alternativa al congedo parentale, però, è stata prevista anche la possibilità di scegliere un bonus per servizi di baby-sitting. Ma dal 19 maggio 2020, il decreto Rilancio, ha modificato la disciplina del bonus baby-sitting introducendo, in alternativa, il bonus per la comprovata iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia per il periodo dalla chiusura dei servizi educativi scolastici al 31 luglio 2020.

Bando centri estivi diurni per minori fino a 14 anni

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Sempre sul sito dell'Inps vengono poi dati i dettagli anche per la partecipazione al Bando Centri Estivi diurni 2020 che è riservata esclusivamente a minori fra i 3 e i 14 anni, figli o orfani ed equiparati di: dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali; pensionati utenti della Gestione dipendenti pubblici. "L’iscrizione in banca dati dei beneficiari, pertanto, non è utile per l’assegnazione del contributo stabilito nell’ambito delle misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34)", specifica l'Istituto. Attraverso il bando si riconosce un contributo, a copertura totale o parziale, delle spese sostenute per la frequenza di un centro in Italia da giugno a settembre.

Cosa prevede il bando e come fare domanda

Ai vincitori viene riconosciuto un contributo a totale o parziale copertura del costo della partecipazione al centro estivo, della durata da un minimo di una settimana (cinque giorni) a un massimo di quattro settimane (20 giorni) anche non consecutive. Il contributo è riconosciuto in base al valore ISEE del nucleo familiare di appartenenza, in misura percentuale sull’importo più basso tra il contributo massimo erogabile, stabilito dal bando, e il costo settimanale del centro estivo. Il bonus è incompatibile con le prestazioni dei bandi Estate INPSieme. La domanda va presentata telematicamente all’Inps utilizzando il servizio “Domande Welfare in un click".

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