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Coronavirus infetta anche l'economia: allarme Apple su conti, giù fiducia imprese tedesche

3' di lettura

La società di Cupertino ha spiegato che i suoi impianti in Cina sono fuori dalla provincia di Hubei, al centro dell'epidemia, e che hanno tutti riaperto ma che la produzione sta risalendo lentamente, tanto che ci saranno “carenze nella fornitura di iPhone”

Non si attesta l’impatto negativo del nuovo coronavirus sull’economia globale: a farne le spese anche Apple, che ha avvisato gli investitori che a causa del virus non rispetterà le previsioni di ricavi del secondo trimestre, che si attestavano tra i 63 e i 67 miliardi di dollari. La società di Cupertino ha spiegato che i suoi impianti in Cina sono fuori dalla provincia di Hubei, al centro dell'epidemia, e che hanno tutti riaperto ma che la produzione sta risalendo lentamente, tanto che ci saranno “carenze nella fornitura di iPhone”. La domanda di iPhone sta inoltre calando nel Paese perché i negozi al dettaglio sono chiusi del tutto o parzialmente. Il contagio colpisce anche l'economia tedesca: crolla la fiducia delle imprese. Giappone a rischio recessione: la borsa di Tokyo chiude a -1,4%. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - FEBBRE NON È IL PRIMO SINTOMO - MAPPA ANIMATA DELLA DIFFUSIONE - NUMERI E DATI - PER LA PRIMA VOLTA IN CINA LE GUARIGIONI SUPERANO I CONTAGI - LE DONAZIONI DI SANGUE IN CINA). 

Crolla fiducia degli investitori in Germania

L'indice Zew che misura la fiducia degli investitori in Germania è crollato a 8,7 punti a febbraio da 26,7 di gennaio. Il dato è nettamente inferiore alle attese degli analisti che in media puntavano su un calo a 21,5, e riflette le crescenti preoccupazioni per l'impatto del coronavirus.

Carenze nella fornitura di iPhone

Apple ha invece spiegato nel suo aggiornamento sulle previsioni dei risultati finanziari che per diverse settimane le fabbriche cinesi che producono gli iPhone sono rimaste ferme o hanno lavorato a un ritmo molto più basso rispetto al solito. Pur essendo in fase di miglioramento, la ripresa sta avvenendo “più lentamente di quanto avessimo previsto”, sottolineano da Cupertino. La produzione più bassa comporterà “carenze nella fornitura di iPhone”.

Maggiori dettagli in aprile

Come ricorda il Guardian, Apple produce la maggior parte degli iPhone e altri prodotti in Cina. "La salute e il benessere di ogni persona che aiuta a rendere possibili questi prodotti è la nostra priorità fondamentale”, ha dichiarato la società. All'inizio di questo mese Ming-Chi Kuo, analista di TF International Securities, ha detto di aspettarsi che Apple sarà costretta a tagliare le spedizioni di iPhone del 10% a causa dell’epidemia. "La situazione è in evoluzione e forniremo maggiori informazioni durante la nostra prossima comunicazione dei risultati economici in aprile", ha concluso l’azienda.

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