
Coronavirus, in un ospedale del Bresciano le valvole per respiratori stampate in 3d. FOTO
Le originali non sono più disponibili perché esaurite, così l’ospedale di Chiari ha lanciato un appello. Ha risposto la ditta Isinnova, che ha prodotto in 3d le valvole che in terapia intensiva servono per collegare i caschetti respiratori alle bombole d'ossigeno

All’ospedale di Chiari, in provincia di Brescia, non c’erano più valvole per i respiratori della terapia intensiva. La casa produttrice, infatti, le ha esaurite e non sono più disponibili. La struttura ha lanciato così un appello. Ha risposto la ditta Isinnova, che ha già stampato le valvole in 3d
GLI AGGIORNAMENTI SUL CORONAVIRUS
Le valvole, già in funzione nell’ospedale, servono per collegare i caschetti respiratori alle bombole d'ossigeno
Coronavirus, lo speciale
Le valvole sono state disegnate e prodotte in 3D in 24 ore da una ditta del Bresciano
Mappe e grafici del contagio in Italia
All’appello dell’ospedale hanno risposto due ingegneri del Bresciano, Cristian Fracassi e Alessandro Ramaioli, che hanno realizzato "quegli oggetti" indispensabili per poter respirare in sostituzione degli originali non più disponibili
Il bollettino del 17 marzo
Oltre cento i pezzi forniti in poche ore all'ospedale

Cristian Fracassi, fondatore di Isinnova

Le valvole non hanno il marchio Ce e i certificati necessari ma, dicono dall’ospedale, “in questo momento di emergenza non ci sono alternative”









