Blackout, cosa fare e chi chiamare in caso di interruzione di energia elettrica prolungata

Cronaca
©Ansa

Introduzione

Blackout continui, condizionatori che smettono di funzionare e ascensori bloccati. L’ondata di caldo che sta attraversando l’Italia e il resto d’Europa ha portato molti disagi alle infrastrutture e ai cittadini che non devono solo fare i conti con temperature che sfiorano i 40 gradi ma anche con interruzioni prolungate dell’energia elettrica. Milano, Napoli e Torino sono state, fino ad ora, le città più colpite con migliaia di utenze coinvolte e altrettante segnalazioni ai tecnici. In caso di blackout, però, ci sono alcune cose che si possono fare in attesa che la corrente elettrica venga ripristinata. Ecco quali.

Quello che devi sapere

I blackout

Un blackout consiste in un’interruzione improvvisa dell’energia elettrica. Questa può coinvolgere una singola abitazione ma anche interi edifici o addirittura quartieri e paesi. In alcuni casi lo stop alla corrente dura pochi secondi ma ci sono anche situazioni in cui, a causa di danni di maggiore entità, i blackout possono durare diverse ore.

 

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Blackout per sovraccarico

In questi giorni di anticiclone africano, in cui l’Italia è in allerta per le temperature fino a sei gradi sopra la media stagionale, diverse città sono state colpite da lunghi e ripetuti blackout dovuti all’aumento dei consumi energetici. Tra le conseguenze delle temperature da record registrate in Italia, infatti, c’è anche il maggior utilizzo di condizionatori e altri strumenti di refrigerazione necessari per far fronte al caldo che, altrimenti, renderebbe impossibile vivere e lavorare sia nelle abitazioni che negli uffici o nei luoghi commerciali. Questo ha causato un sovraccarico che ha avuto come conseguenza diretta, appunto, i blackout. 

 

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Chi chiamare in caso di blackout

Quando si verifica un blackout, la prima cosa da fare è capire se l’interruzione riguarda solo noi o anche i vicini. Nel caso in cui siamo i soli ad essere senza elettricità, bisogna verificare se sia per caso scattato il contatore a causa di un eccessivo prelievo di corrente o il salvavita a causa di guasti o cortocircuiti. Qualora il problema non sia risolvibile in autonomia, è necessario chiamare il numero verde della compagnia elettrica per segnalare il problema. Dall’altra parte del telefono verrà richiesto di comunicare il codice POD, un numero che si trova sulle fatture elettriche che permette all’operatore di individuare il luogo in cui l’energia elettrica viene consegnata. A quel punto si può solo aspettare l’intervento dei tecnici che lavoreranno per risolvere il problema. 

 

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Servizio Unareti

Un altro metodo per capire se nella propria zona si è verificato un blackout o un altro tipo di guasto è il servizio messo a disposizione da Unareti, la società di A2A che opera come distributore locale di energia elettrica e gas naturale. Nel sito è presente una sezione che permette di verificare in autonomia lo stato della rete elettrica. Tutto quello che bisogna fare è seguire le istruzioni dettagliate e, tramite l’inserimento del codice POD o dell’indirizzo di fornitura, si ottengono le informazioni richieste. 

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Cosa fare in caso di blackout

Intanto, però, mentre si attende che i tecnici lavorino per risolvere il problema, si possono mettere in atto alcuni accorgimenti.

  1. Per prima cosa, come consiglia Areti, è bene limitare l’uso dello smartphone: le linee telefoniche, infatti, non funzionano senza elettricità e il cellulare rimane l’unico mezzo di comunicazione. Per questo è importante risparmiare la batteria e non consumarla inutilmente per attività non prioritarie. 
  2. In secondo luogo, frigoriferi e congelatori devono rimanere chiusi: solo così potranno conservare il più a lungo possibile il freddo al loro interno fino al ripristino della corrente elettrica. 
  3. Meglio staccare le prese di corrente degli apparecchi più delicati: un improvviso ritorno temporaneo dell’energia elettrica, infatti, potrebbe danneggiarli. 
  4. Infine, ricorda Areti, in caso di blackout generali anche i nostri vicini potrebbero essere in difficoltà: assicurarci che tutti stiano bene e non abbiano bisogno di aiuto è un segno di civiltà e altruismo.

 

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Prevenire un blackout

Quando si tratta di città intere che restano al buio a causa di un sovraccarico generale, non c’è molto che i singoli cittadini possano fare per prevenire i blackout. Quello che però possiamo fare è farci trovare pronti: 

  1. Tenere il codice POD o una fattura dell’elettricità sempre a portata di mano può velocizzare le segnalazioni.
  2. Tenere in casa uno o più power bank (e verificare periodicamente che siano carichi) per ricaricare gli smartphone.
  3. Se si lavora da casa, sarebbe bene procurarsi un piccolo gruppo di continuità che consenta di proseguire nell’attività lavorativa anche in caso di spegnimento di pc fissi o reti wifi.
  4. Conservare in un luogo facilmente accessibile una torcia elettrica e delle pile di riserva.

 

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