Sulle prime pagine dei principali quotidiani nazionali troviamo le elezioni in Israele. Secondo gli exit poll, il Likud di Netanyahu resta il primo partito ma l'opposizione di Eisenkot ottiene più seggi in Parlamento, mentre crescono le liste arabe. Spazio anche al voto in Brasile, con la rielezione di Lula e la sconfitta di Flavio Bolsonaro, che fugge negli Stati Uniti. In evidenza anche il caso di Fakir e le frasi choc pronunciate dai poliziotti
CORRIERE DELLA SERA
- In apertura le elezioni in Israele che resta "senza maggioranza". Il Likud di Netanyahu è primo partito, ma "l'opposizione ha più seggi", mentre crescono le liste arabe. Spazio anche ai risultati del voto in Brasile: dopo la rielezione di Lula, Flavio Bolsonaro è fuggito dal Paese per andare negli Stati Uniti. Focus anche sulla Manovra: "Rispunta il taglio dell'Irpef, soldi da chi produce energia". In evidenza anche il caso di Fakir a Bologna e le frasi choc dei poliziotti: "E' schiattato", "che me frega".
LA REPUBBLICA
- In primo piano il voto in Israele: "Il no arabo a Netanyahu". Alle urne affluenza record di palestinesi che "può consegnare la maggioranza del Parlamento all'opposizione di Eisenkot", ma secondo gli exit poll il primo partito è ancora Likud di Netanyahu. Spazio anche alla Manovra: "Quota 100 nel 2027 per i 64enni". In evidenza anche le elezioni in Brasile e la sconfitta di Bolsonaro,. fuggito in Florida. In prima pagina anche il caso di Fakir e le frasi choc degli agenti: "E' schiattato? Me ne frego".
LA STAMPA
- In apertura ancora le elezioni in Israele che risulta "spaccata": "Nessuno vince". Secondo gli exit poll, la coalizione che sostiene Eisenkot è in vantaggio, ma il primo partito resta il Likud di Netanyahu. I due schieramenti "non avrebbero numeri per formare un governo". Nel frattempo, è boom per movimenti arabi. In evidenza anche la flessibilità sulle pensioni, mentre rispunta il taglio dell'Irpef. In prima pagina anche lo sport con l'aumento degli iscritti al tennis.
IL MESSAGGERO
- "Israele, non vince nessuno" è il titolo d'apertura del Messaggero sulle elezioni nel Paese. Secondo gli exit poll, il Likud di Netanyahu resta primo partito ma "l'opposizione ha più seggi". Spazio anche alla Manovra, con il ritorno del taglio dell'Irpef. In evidenza anche il femminicidio di Ilaria Sula e la condanna all'ergastolo di Mark Samson: "Non si è mai pentito". In prima pagina anche la vittoria del Lazio contro il Sassuolo e quella della Roma contro il Cagliari.
LA GAZZETTA DELLO SPORT
- "A tutto gol" è il titolo d'apertura della Gazzetta dedicato alla vittoria della Lazio che mette a segno 6 reti contro il Sassuolo. Appuntamento oggi con l’Inter, attesa a Venezia in una giornata importante per la corsa al vertice. Spazio anche alla Roma che festeggia la vittoria contro il Cagliari 4-2. In casa Milan, l’attenzione è già rivolta al derby, con l’assenza di Pulisic che pesa sulle scelte offensive. Spazio anche alla Juventus e a Woltemade, ancora alla ricerca del primo gol in campionato.
CORRIERE DELLO SPORT
- Il Corriere dello Sport apre con la Lazio, protagonista assoluta dopo il 6-2 contro il Sassuolo: i biancocelesti conquistano la vetta solitaria. Spazio poi alla Roma, che travolge il Cagliari con una prova offensiva travolgente, e all’Inter, attesa oggi a Venezia. In primo piano anche la Juventus, con Nick Woltemade chiamato a sbloccarsi in campionato. Sullo sfondo, il Milan guarda già alla sfida contro il Bologna.
TUTTOSPORT
- In apertura il Torino, atteso questa sera contro il Como: riflettori su Nico Paz, protagonista di una rimonta firmata dalla squadra di Fabregas. Spazio anche alla Juventus, con l'appuntamento di questa sera contro il Genoa. In evidenza anche la Lazio, che travolge il Sassuolo per 6-2 e vola in testa, mentre la Roma supera il Cagliari per 4-2. Focus anche su Kimi Antonelli, e la sua figurina che vale 800mila euro, e l'aumento degli iscritti a tennis in Italia.
IL SOLE 24 ORE
- In apertura la Manovra, con la trattativa finale sugli sconti Irpef e i tagli a pensioni e inflazione. Spazio anche alla Ferrero: "Ricavi a quota 25 miliardi, prima in Italia nel largo consumo". In evidenza anche la Fed "in pausa": "I mercati ci credono". Mentre "risalgono Borse e titoli di Stato". In prima pagina anche le elezioni in Israele, con il Likud di Netanyahu primo partito e il blocco dell'opposizione che ottiene più seggi. Infine, Putin che parla con i leader di Norvegia e Finlandia.
IL FATTO QUOTIDIANO
- In primo piano le elezioni in Israele, con Netanyahu che "perde ma senza ko": al premier un quarto dei seggi in meno. L'affluenza è al 74,3%, l'opposizione è prima ma senza numeri per governare. Il Paese "appeso agli arabi", mentre crescono i partiti palestinesi. Spazio anche a Leonardo Maria Del Vecchio: "Chi sono e cosa vogliono i padroni della stampa". In prima pagina anche il caso Fakir e le frasi choc dei poliziotti.
IL GIORNALE
- In apertura le parole della premier Meloni al Forum Moneta-Il Giornale: "Una manovra per imprese e giovani". E aggiunge: "Sostegno ma con i conti a posto". Mentre Giorgetti annuncia: "Aiuti per under 30 e ceto medio". Spazio anche al caso di Youssef Siher che "non risponde alla gip nell'udienza di convalida del fermo". In evidenza anche il caso di Fakir a Bologna e le frasi pronunciate dai poliziotti.
IL MANIFESTO
- "Pari sono" è il titolo d'apertura del Manifesto sulle elezioni in Israele, dove è "stallo elettorale": "Né la coalizione di Netanyahu né quella dei suoi avversari avrebbero i numeri per governare". Secondo gli exit poll, il Likud è ancora primo partito. Spazio anche a Frontex, "la superpolizia Ue anti migranti". In evidenza anche il caso Fakir e le frasi choc dei poliziotti: "Se schiatta ci divertiamo". Infine, il voto in Brasile e la fuga di Flavio Bolsonaro negli Usa.
LIBERO
- In apertura la Manovra con le novità su tasse e pensioni: "Detassazione delle tredicesime e degli aumenti, 'mini-Irpef' per gli under 30. A rischio la riduzione Irpef al ceto medio. Un miliardo per l'uscita anticipata". Spazio anche alle elezioni in Israele, con Netanyahu che "resiste però non vince". In evidenza anche l'intervento della premier Meloni al Forum Moneta. In prima pagina anche le scuse di Mbappé alla Cina dopo la battuta su Mao.
DOMANI
- In apertura le elezioni in Israele, con Netanyahu "in bilico". Secondo gli exit poll, non c'è una maggioranza chiara: il Likud sarebbe primo partito, ma non basta. L'opposizione Eisenkot & co può avere più seggi. Intanto, è boom dei partiti arabi. Spazio anche alla Manovra: "Niente soldi al ceto medio". Nel testo non c'è il taglio delle tasse promesso, ma "spunta la misura sulle pensioni chiesta da Salvini" e "zero investimenti sulla sanità pubblica".
AVVENIRE
- "Vince la democrazia" è il titolo d'apertura di Avvenire sulle elezioni in Israele, dove si registra un'affluenza record a oltre il 75%. Secondo gli exit poll, Netanyahu "in vantaggio" su Eisenkot ma "la coalizione generale avrebbe più seggi". In prima pagina anche le parole di Papa Leone XIV: "La guerra non è mai 'santa'". Focus anche sulla guerra in Ucraina, con Oslo e Helsinki che chiamano Putin, ma "non si smuove". Poi, il voto in Brasile e le indagini per corruzione su Bolsonaro, che si rifugia negli Usa.
IL RIFORMISTA
- "Cyber terroristi" è il titolo d'apertura del Riformista sui "ripetuti attacchi hacker contro istituzioni e aziende". Rosato: "Matrice russa". Spazio anche alla Manovra, con Giorgetti che spera in "maggiori margini". In evidenza anche le elezioni in Israele, dove "il voto è una festa nazionale e una vittoria della democrazia". Poi, la guerra in Ucraina con Stubbe e Store che sentono Putin al telefono, ma "manca un'unica voce Ue". In prima pagina anche l'editoriale di Claudio Velardi sul caso Siher.
LA NAZIONE
- In apertura la Manovra: "Sfuma il taglio dell'Irpef, più soldi per le pensioni". Il governo "non estende l'aliquota del 33% al ceto medio, flat tax per i giovani neoassunti". Spazio anche alle elezioni in Israele, dove è "stallo", mentre crescono i partiti arabi. In evidenza anche il voto in Brasile e la sconfitta di Bolsonaro, che fugge negli Usa. Poi, la guerra in Ucraina con Finlandia e Norvegia che parlano con Putin, mentre è gelo di Meloni e Ue. Focus anche su sanità e fondi Ue, i governatori: "I nostri bilanci in pericolo, serve una svolta".