Funerali Carlo Petrini, a Pollenzo l'ultimo saluto al fondatore di Slow Food. FOTO
Alla commemorazione laica hanno partecipato diverse personalità del mondo politico e intellettuale, arrivate in provincia di Cuneo per rendere omaggio al fondatore di Slow Food e Terra Madre che è morto il 22 maggio all’età di 76 anni
LA CAMERA ARDENTE
- Nella sua Pollenzo, il luogo dove ha preso forma il progetto culturale e umano di Slow Food e dell'Università di Scienze Gastronomiche, è stato il giorno dell'ultimo saluto a Carlo Petrini. Dalle prime ore del mattino, all'Agenzia di Pollenzo, sede del movimento fondato da "Carlin", la camera ardente ha accolto gente comune, ex studenti, amici, volontari, amministratori e rappresentanti delle istituzioni.
LA COMMEMORAZIONE LAICA
- Alle 11,30 la bara è stata traslata all'esterno, all'ingresso del complesso dell'Agenzia che ospita l'università, per la commemorazione pubblica nel quadrilatero di Pollenzo. La cerimonia ha visto alternarsi amici, collaboratori e autorità nel ricordo dell'uomo che ha trasformato un'idea nata nelle Langhe in un movimento internazionale legato al cibo "buono, pulito e giusto".
L'APPLAUSO
- Un lungo applauso ha accolto l'arrivo della bara di Carlo Petrini sotto il viale di Tigli del Quadrilatero alla presenza di migliaia di persone. Nella camera ardente corone e mazzi di fiori si sono sommati tra rose bianche, rosa, girasoli e altri. Presente la sorella, Chiara, e altri familiari. (Nella foto Oscar Farinetti)
PRESENTE DON CIOTTI
- Tra le personalità venute per rendere omaggio anche lo scrittore Jacopo Fo e il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti. "Con Carlin abbiamo provato l'esercizio di alzare lo sguardo per cercare umanità. Non accettava le mezze parole, ha sintetizzato la visione di un'ecologia integrale come una cornice di vita. Ha sempre servito la sacralità del cibo e della vita, la sua dignità contro tutti gli abusi", ha dichiarato Don Ciotti al commiato.
LE PAROLE DI MONI OVADIA
- Presente anche l'attore e intellettuale Moni Ovadia: "Noi sognavamo la rivoluzione, lui l'ha fatta, con Slow Food. Ci ha fatto capire che l'atto di nutrirsi è rivoluzionario. Arrivare qui senza essere incontrato dal sorriso di Carlin è stata dura. Con lui molti di noi hanno scoperto questa terra leggendaria, la Langa. Terra meravigliosa che ha nutrito Carlin, e lui ha saputo collegare il suo luogo e portarlo nel mondo, dimostrandoci che siamo una sola umanità, che dobbiamo rispettarla e ne siamo custodi".
LE PAROLE DEL RETTORE DELL'UNIVERSITÀ
- A prendere la parola anche Nicola Perullo, rettore dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che ha ricordato il legame profondo con Petrini e la visione che portò alla nascita dell'ateneo. "Nel 2000 questo posto era una rovina, lui lo vide come è diventato oggi. Era un grande amico, gentile e carismatico. Parlava a contadini, pescatori, re, papi e politici. Sapeva ascoltare e poi trasformare, riadattare, farne tesoro", ha dichiarato il rettore.
LELLA COSTA: "PETRINI COMPAGNO DI VIAGGIO MERAVIGLIOSO"
- "Carlo non giudicava, era un compagno di viaggio meraviglioso, quando mi ha chiesto di entrare nel Cda dell'università avevo dei dubbi, ero rimasta stupita, ma lui mi diceva 'c'è bisogno di donne'. Una delle cose che ricordo con più divertimento, l'arrivo di una delegazione di Cuba a Bra, dove cantò in piemontese al di fuori di ogni protocollo", ha raccontato l'attrice Lella Costa nel suo intervento al commiato pubblico per Carlo Petrini.
L'INTERVENTO DI ENZO ERCOLINO
- Tra gli interventi, nell'Agenzia dove ha sede anche l'Ateneo di Scienze gastronomiche, c'è stato anche quello di Enzo Ercolino, produttore di vino e amico di Petrini. "Sapeva trasformare un incontro in un ricordo e un ricordo in una comunità. Ci ha insegnato che il cibo è una lingua e che si può essere liberi senza essere soli", ha affermato.
IL RICORDO DEGLI STUDENTI
- "Carlin ci diceva di fare rumore, di essere visionari, ma con dei valori. Ci diceva che ora toccava a noi essere ambasciatori, di non avere paura. Continueremo ad andare avanti, a mettere energia in ogni angolo del mondo nel suo nome, per avere un mondo dove il cibo sia buono, pulito e giusto". In questo modo, citando nella conclusione le tre caratteristiche usate da Petrini per il cibo, Lucia Hendel e Camilla Calabrese, studentesse dell'università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, hanno ricordato il fondatore di Slow Food.
LE ISTITUZIONI REGIONALI PRESENTI
- Tra i rappresentanti delle istituzioni presenti, anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore regionale Marco Gallo.
FASSINO A POLLENZO
- A Pollenzo anche l'ex sindaco di Torino Piero Fassino, in carica dal 2011 al 2016 (in foto con Antonio Ricci).
PRESENTE CHIAMPARINO
- Alla commemorazione di Pollenzo presente Sergio Chiamparino, ex sindaco di Torino (in carica dal 2001 al 2011) ed ex governatore del Piemonte (in carica dal 2014 al 2019).
A POLLENZO ANCHE LOLLOBRIGIDA
- Alla commemorazione di Pollenzo ha deciso di partecipare anche il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida.