Delitto Garlasco, il padre di Sempio intercettato: "Pm Venditti mi disse 'finirà presto'"
CronacaSecondo l'informativa dei carabinieri, in un'intercettazione del 17 marzo 2025 Giuseppe Sempio menziona l'ex Procuratore di Pavia Mario Venditti due mesi prima delle perquisizioni nell'inchiesta bresciana sull'ipotesi di corruzione in atti giudiziari. In un virgolettato letto durante la trasmissione "Quarto Grado" il 38enne indagato per la morte di Chiara Poggi parla della possibilità di essere arrestato: "Spero non accada, questo fatto atroce non l'ho commesso". Legale Stasi: “Acceleriamo su richiesta revisione”
L'alibi dello scontrino potrebbe essere falso. Secondo l'informativa dei Carabinieri del Nucleo di Milano, in un'intercettazione ambientale fra i genitori di Andrea Sempio il padre afferma che lo scontrino del parcheggio di Vigevano lo avrebbe fatto la moglie, Daniela Ferrari, alimentando nuovi dubbi sull'evidenza relativa alla mattina del 13 agosto 2007 quando Chiara Poggi fu uccisa in casa a Garlasco. L'informativa riporta inoltre un'intercettazione ambientale, risalente al 17 marzo 2025, dove Giuseppe Sempio menziona l'ex Procuratore di Pavia Mario Venditti due mesi prima delle perquisizioni condotte dalla Procura di Brescia sull'ipotesi di corruzione in atti giudiziari per la gestione della prima indagine del 2016-2017. "C'è uno solo guardi (...) Venditti... che dopo che ci ha ascoltato, io ero là, mi ha detto (...) ha fatto tutte le domande, ho risposto, e poi mi dice 'questa cosà finirà presto'", avrebbe detto Giuseppe Sempio che parlando in macchina insieme al figlio e a una cronista avrebbe aggiunto: "È stata l'unica persona, rispetto agli altri (...) che ha detto 'guardi questa cosa finirà presto, perché non c'è niente'". Secondo i Carabinieri del nucleo di Milano si tratta di un "dato che successivamente sarà dibattuto e oggetto di ulteriori valutazioni fino ad arrivare al più volte citato procedimento penale bresciano".
Parole padre Sempio su Venditti due mesi prima della perquisizione
Secondo l'informativa, quelle parole sono state pronunciate due mesi prima che venisse trovato l'appunto in cui Giuseppe Sempio aveva scritto "Venditti gip archivia x 20, 30 Euro". Nell'intercettazione gli investigatori annotano che anche in questo caso "nel tono colloquiale e spontaneo con la giornalista" fa "confusione e sovrappone la figura dell'allora procuratore aggiunto" a quella del gip, "esattamente come riportato dai suoi manoscritti". Stando all'inchiesta bresciana, in cui sono confluiti anche atti del procedimento pavese e viceversa, la famiglia Sempio avrebbe versato circa 50-60mila euro per ottenere l'archiviazione della prima indagine, comunque decisa da un gip su richiesta della Procura, che, sempre secondo gli inquirenti, sarebbe durata solo pochi mesi e sarebbe stata caratterizzata da "anomalie" e contatti "opachi".
Legale Stasi: “Acceleriamo il più possibile sulla richiesta di revisione”
L’avvocato Giada Bocellari ha annunciato l’intenzione di imprimere un’accelerazione sull’istanza di revisione del processo a carico di Alberto Stasi, l’allora fidanzato di Chiara Poggi condannato in via definitiva per l’omicidio. Dato il quadro che viene fuori dall'inchiesta, appena chiusa, a carico di Andrea Sempio per il delitto di Garlasco e che scagionerebbe Alberto Stasi, "la nostra intenzione è quella di accelerare il più possibile per presentare l'istanza di revisione del processo", fa sapere la legale che insieme a Antonio De Rensis difende Stasi. Sui tempi Bocellari, che oggi illustrerà a Stasi le carte dell'inchiesta, esclude che l'istanza verrà presentata entro fine maggio perché è necessario prima "leggere e studiare tutti gli atti e poi scrivere la richiesta".
Sempio: "Non ho ucciso Chiara, pensiero di tutti è che abbia giustizia"
Andrea Sempio intanto torna parlare dopo la chiusura della nuova indagine che lo indica come autore unico del delitto. Sulla possibilità di essere arrestato alla luce delle accuse mosse dai pm di Pavia, il 38enne ribadisce la sua estraneità ai fatti. "Spero che ciò non accada perché io questo fatto atroce non l'ho commesso", sono le sue parole lette durante la trasmissione Quarto Grado, su Retequattro. "È ovvio che il pensiero di tutti è che Chiara possa avere verità e giustizia. A iniziare dai suoi parenti che ancora, dopo 20 anni, non vedono la parola fine relativamente all'aspetto giudiziario. A tutti loro va la mia vicinanza", ha aggiunto parlando con persone vicine.
Approfondimento
Garlasco, il padre di Sempio alla moglie: scontrino lo hai fatto tu
Carabinieri: “Sempio ha rubato o ha preso il video di Chiara con Marco Poggi”
Il "soliloquio" in auto di Andrea Sempio per gli inquirenti dimostrerebbe come fosse a conoscenza del video intimo tra Chiara Poggi e Alberto Stasi: nella relazione conclusiva dei carabinieri di Milano depositata con l'atto di chiusura delle indagini, si ipotizza che l'abbia avuto o con la presenza davanti al pc di Marco Poggi oppure in modo furtivo con quella pen drive trovata in casa della vittima e analizzata nuovamente nell'ultima consulenza informatica. Da quella "conversazione, a tratti angosciante", intercettata nella sua auto, si evincerebbe che "Andrea era perfettamente a conoscenza del fatto che Chiara fosse rimasta sola a casa”, scrivono i Carabinieri. “Ed è certamente inquietante che fosse a conoscenza dei video che Chiara e Alberto Stasi avevano consapevolmente girato riprendendo la propria intimità che certamente non avevano condiviso con nessuno”. Nell’informativa si legge ancora che “quei video erano presenti sul pc di casa Poggi e, come cristallizzato, Chiara a un certo punto avvertì l'esigenza di proteggerli con una password perché è evidente che avesse il dubbio che il proprio segreto potesse essere stato violato".
Investigatori: “I Poggi cercavano modo per bloccare indagini su Sempio”
Ci sono interlocuzioni che fanno emergere "elementi inquietanti, laddove i Poggi fanno riferimento a tattiche di contrasto discusse con i propri legali al fine di intimidire gli inquirenti: ben al di là quindi di una legittima non condivisione della linea dell'autorità giudiziaria procedente”, si legge ancora nella informativa finale dei carabinieri, i quali citano una conversazione intercettata del 14 maggio 2025 in cui "la preoccupazione della famiglia dei Poggi è quella di trovare un modo per bloccare le indagini". Secondo quanto scrivono gli investigatori, è Marco Poggi per primo - durante l'intercettazione - ad "auspicare che possa esserci un intervento 'esterno' a bloccare le iniziative della procura di di Pavia: 'se non interviene nessun altro...che è al di fuori di questa procura, questi andranno avanti fino a che'. Al figlio, ribatte immediatamente Giuseppe Poggi che riferisce che i propri legali hanno già depositato una 'segnalazione' alla procura generale di Milano per fermare l'indagine di Pavia.
Difesa Sempio: "Informativa carabinieri conferma che è innocente"
Secondo l'avvocato Angela Taccia, che insieme a Liborio Cataliotti difende l'amico del fratello di Chiara, "le spiegazioni sullo scontrino e sui soliloqui" riportate in questi giorni "confermano che Andrea Sempio ha sempre detto la verità ed è innocente". In queste ore circola l'informativa conclusiva del Nucleo investigativo di Milano consegnata alla Procura di Pavia dopo oltre un anno di indagini. Sullo scontrino del parcheggio di Vigevano, sui cui si regge l'alibi di Sempio, i militari scrivono nella relazione di 310 pagine che il tagliando "non può avere alcun valore positivo o negativo" perché "è impossibile riscontrare con certezza che sia stato proprio lui a produrlo andando a Vigevano quella mattina". Allo stesso modo, i monologhi in auto interpretati come una possibile confessione, potrebbero avere un'altra spiegazione tenuto conto che quei soliloqui vengono intercettati quando Sempio ascolta un podcast sul delitto del 13 agosto 2007. Nel soliloquio catturato in auto l'indagato parla delle tre telefonate fatte una settimana prima del delitto, scimmiotta una voce femminile, esplicita la paura di essere intercettato e menziona i video intimi di Chiara Poggi e del fidanzato Alberto Stasi.
Approfondimento
Garlasco, il padre di Sempio alla moglie: "Hai fatto tu lo scontrino"
La famiglia Poggi: "Carabinieri condizionati da contesti opachi"
Intanto, sui nuovi sviluppi, si è espressa anche la famiglia della vittima. "Per rispetto istituzionale abbiamo sempre evitato di esternare pubblicamente le ragioni per le quali la famiglia Poggi ritiene che le attività di indagine compiute dai Carabinieri della Stazione di Milano Moscova siano state gravemente condizionate da contesti poco trasparenti e da impropri collegamenti con specifici ambienti 'giornalistici'", hanno scritto gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, legali della famiglia Poggi, in una lunga nota in cui spiegano che i familiari di Chiara sono anche stati sottoposti a "intercettazioni" e parlano di "continue aggressioni che si susseguono".