La Procura di Pavia accusa il 38enne di aver ucciso Chiara Poggi, sorella di un suo amico intimo, dopo che lei aveva rifiutato un suo approccio sessuale. Non è ancora chiaro se risponderà alle domande. Anzi: è probabile che si avvalga della facoltà di non rispondere, perché al momento non ha in mano nessuna delle molte carte raccolte in oltre un anno di accertamenti
Si apre una settimana decisiva per le nuove indagini sull’omicidio di Garlasco. Andrea Sempio, accusato dai pm pavesi di avere ucciso Chiara Poggi il 13 agosto 2007 perché aveva rifiutato un suo approccio sessuale, è convocato dagli inquirenti per mercoledì 6 maggio. L’appuntamento anticipa la chiusura dell’inchiesta. Solo domani i suoi avvocati decideranno come comportarsi. Non è affatto detto che Sempio risponderà, anche perché al momento non ha in mano quasi nessuna delle molte carte raccolte in oltre un anno di accertamenti. La sua posizione si è complicata negli ultimi giorni: sono emersi migliaia di messaggi scritti tra il 2009 e il 2016 sul forum “Club di seduzione italiana” in cui, tra le altre cose, scriveva che lo stupro è “razionalmente un orrore, ma dal punto di vista di biologia, evoluzione e riproduzione, (...) dimostrazione pratica della forza del maschio”.
Sempio e "l'ossessione sentimentale tra i 18 e i 20 anni". I legali: "Non è Chiara Poggi"
Sul forum, Sempio, nel 2010, parlava anche dell’unica volta “in cui mi sono innamorato”. Succedeva tra i 18 e i 20 anni – un momento che definisce “oscuro” – senza nascondere che dall’amore era nata “una ossessione sentimentale di quasi due anni". I suoi legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia (amica storica del suo assistito) negano che la ragazza in questione fosse Chiara Poggi e, anzi, sembra che stiano valutando di chiamare la diretta interessata a testimoniare. Oggi è emerso un messaggio, reso noto dall'avvocato, riferito a "una barista di una birreria", che proverebbe che la ragazza cui si faceva riferimento non era la vittima di Garlasco.
L'avvocato: "Strumentale mostrizzazione di Sempio"
Per l'avvocato Cataliotti si sta assistendo a "una strumentale mostrizzazione di Andrea Sempio, nell'imminenza dell'interrogatorio che lo riguarda". Un tentativo fondato "sulla sua partecipazione a un forum che nulla ha a che vedere nè con l'omicidio nè con la possibilità di ascrivere ai post di Andrea Sempio una personalità allineata con l'ipotesi che abbia commesso quell'omicidio".
Le accuse a carico di Sempio
La prima vicenda processuale per Garlasco si era concluso con la condanna di Alberto Stasi, fidanzato di Poggi ai tempi dell’omicidio, che in queste nuove indagini scompare però dalla scena, mentre sta ancora scontando la sua pena. Anzi: la Procura di Pavia sta per sollecitare alla Procura generale di Milano una richiesta di revisione del processo e quindi della condanna in via definitiva a 16 anni. Adesso è Sempio, amico stretto del fratello della vittima, che secondo i magistrati la avrebbe uccisa con almeno 12 colpi tra volto e cranio inferti con un oggetto contundente (mai trovato). Un'aggressione violenta a cui lei avrebbe cercato di reagire. Gli si contesta l'aggravante della crudeltà e quella dei motivi abietti "riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale".
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I punti da chiarire: il ticket del parcheggio, le celle telefoniche, le telefonate mute a casa dei Poggi
Tra i punti da chiarire c’è lo scontrino del parcheggio di Vigevano in cui sarebbe stato alle 10:08 del 13 agosto, più o meno quando si consumava il delitto, da sempre utilizzato come elemento centrale per scagionarsi. Ci si chiede perché lo avesse conservato per oltre un anno, per poi consegnarlo agli inquirenti soltanto quando scattarono le prime indagini (poi archiviate) a suo carico. Nuovi accertamenti ricollegano poi il cellulare di Sempio a Garlasco e non a Vigevano, all’orario indicato dal ticket. E anche se così non fosse, una nuova consulenza medico-legale sposterebbe l'ora della morte della giovane leggermente in avanti rispetto a prima, tra le 10.30 e le 12, con maggiore "centratura" tra le 11 e le 11.30. Motivo per cui Sempio, se fosse stato a Vigevano, avrebbe comunque avuto il tempo di raggiungere Garlasco. Altri punti da chiarire sono le telefonate “mute” effettuate nei giorni prima del delitto verso casa Poggi, pur sapendo che il suo amico Marco era in montagna, oltre che quelli dell'impronta palmare, classificata come la numero 33, ritrovata sul muro delle scale che portano in cantina.
La mossa dei pm
Si presume che ci siano ancora altri elementi, coperti dal segreto istruttorio, che potrebbero essere dirimenti. C’è chi si interroga sulla mossa dei pm di Pavia, guidati da Fabio Napoleone, noto per essere un magistrato non solo con molta esperienza, ma anche piuttosto prudente: la convocazione di Sempio in Procura da un certo punto di vista potrebbe apparire superflua in quanto, dopo l'avviso di conclusione delle indagini, lo stesso indagato ha la facoltà di chiedere l'interrogatorio. È quindi probabile che questa possa essere una strategia che punta sull'effetto sorpresa, per metterlo di fronte a tutti gli elementi raccolti, uno in fila all'altro, e sondare la sua reazione, soprattutto nel caso di riscontri ancora non noti.