Delitto Garlasco, i legali dei Poggi: "Nuova ipotesi irreale, sembra costruita a tavolino"
CronacaGli avvocati della famiglia di Chiara Poggi commentano la nuova ricostruzione dell’omicidio che ha portato la Procura di Pavia a ritenere Andrea Sempio l’unico colpevole: "Avevamo chiesto di estendere l'incidente probatorio per evitare il proliferare di ricostruzioni infondate sui tanti aspetti che sono già stati ampiamente chiariti da periti e consulenti, ma la Procura di Pavia ha fatto altre scelte"
Un’"ipotesi irreale, che sembra costruita a tavolino senza tener conto dei dati già noti". Così gli avvocati della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, commentano parlando con Il Corriere della Sera la nuova ricostruzione del delitto di Chiara Poggi, che ha portato la Procura di Pavia a cambiare il capo di imputazione nei confronti di Andrea Sempio, ora ritenuto dai magistrati l'unico colpevole dell'omicidio per cui Alberto Stasi sta finendo di scontare una condanna definitiva a 16 anni. È un’accusa da ergastolo quella contenuta nell'invito a comparire, per rendere interrogatorio il 6 maggio, che è stato notificato a Sempio: omicidio aggravato da crudeltà o sevizie per l'efferatezza con cui l'ha aggredita e l'ha fatta morire: 12 ferite inferte con un'arma non ancora individuata, 12 colpi tra cui gli ultimi, quelli mortali, in fondo alle scale. E poi i motivi abietti "riconducibili all'odio per la vittima" per via del "rifiuto" a un ipotizzato "approccio sessuale".
I legali dei Poggi: "Leggeremo gli atti per capire le scelte della Procura"
"Avevamo chiesto di estendere l'incidente probatorio proprio per evitare il proliferare di ricostruzioni infondate sui tanti aspetti che sono già stati ampiamente chiariti da periti e consulenti, ma la Procura di Pavia ha fatto altre scelte", hanno detto ancora i legali della famiglia Poggi, che si è sempre dimostrata scettica nei confronti di questa nuova inchiesta. "Leggeremo gli atti - hanno concluso - per capire quali siano state le ragioni di queste scelte".
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La ricostruzione della Procura
Secondo la nuova ricostruzione, Chiara Poggi sarebbe stata uccisa da Andrea Sempio, un amico del fratello, un ragazzo più giovane di lei di 7 anni che frequentava spesso la villetta di Garlasco e che avrebbe commesso l’omicidio "per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale". Un rifiuto che avrebbe provocato una reazione violenta: Sempio avrebbe afferrato un oggetto per poi infierire sulla ragazza. E a nulla sarebbero serviti i tentativi di difendersi: l'avrebbe colpita fino a farla cadere a terra priva di sensi e l'avrebbe trascinata fino alla porta che conduce in cantina, per poi farla scivolare fino in fondo alle scale e colpirla ancora, a morte, nonostante "fosse già incosciente". Uno scenario delineato dopo più di un anno di accertamenti, con ripetizioni di quelli già effettuati in passato ma con tecniche un tempo inesistenti. Molto il materiale esaminato e in tanti casi degradato, non impronte fresche ma fotografie rispolverate dagli archivi, provette tirate fuori dal congelatore e una rilettura di intercettazioni, di tabulati e relazioni. Oltre a qualche testimonianza inedita e affidabile tra le tante che si sono rivelate inconcludenti.
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Andrea Sempio non riesce "a capacitarsi" anche "di questo movente sessuale" e ripete "ma se io non avevo rapporti con questa ragazza, rapporti nel senso sociale, non si capisce da dove deducano un movente sessuale", dato che lui, poi, "non la frequentava, non la vedeva spesso, anzi, quando lui andava in casa, Chiara Poggi era a lavorare", ha detto l'avvocata Angela Taccia, che assiste il 38enne con il legale Liborio Cataliotti, riportando il pensiero di Sempio.