È terminata la fase operativa subacquea della missione internazionale di search & recovery condotta nel sito d’immersione di Dhekunu Kandu, dove sono stati recuperati i corpi dei cinque sub italiani morti. Lunedì verrà eseguita l'autopsia su Gianluca Benedetti, sabato il rientro delle altre 4 salme. L'ipotesi più probabile per la tragedia è quella del disorientamento
Si è conclusa la fase operativa subacquea della missione internazionale di search & recovery condotta nel sito d’immersione di Dhekunu Kandu, atollo di Vaavu, alle Maldive, dove sono stati recuperati i corpi dei cinque sub italiani morti. L’immersione di ieri è stato "l’ultimo intervento operativo in acqua effettuato dal team finlandese di soccorso coordinato da Dan Europe (l'organizzazione medico-scientifico internazionale specializzata nelle operazioni ad alto rischio), insieme ai team di superficie e in stretta collaborazione con la Maldives National Defence Force e le autorità italiane presenti a Malé", informa Dan Europe sottolineando che le condizioni meteo-marine si sono rivelate "più impegnative rispetto ai giorni precedenti. L’immersione ha previsto circa 50 minuti di lavoro all’interno della grotta, con una durata complessiva di circa 3 ore".
La missione
Gli obiettivi dell’immersione includevano la cosiddetta scene clean-up: "La rimozione di sagole guida temporanee e attrezzature installate all’interno delle cavità durante la fase di recupero, oltre alla verifica e recupero di ulteriori elementi rimasti sulla scena e potenzialmente utili alle indagini in corso”, è stato spiegato. "Questa procedura segue best practice riconosciute, che prevedono il ripristino dell’ambiente e la rimozione, ove possibile, delle tracce di attività precedenti. Tutto il materiale recuperato, comprese attrezzature appartenenti alle vittime, ai soccorritori e a precedenti team operativi, è stato consegnato alla polizia maldiviana".
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L’inchiesta in Italia
Conclusa la missione di recupero dei corpi delle vittime, sarà l'inchiesta aperta dalla procura di Roma a provare a a fare luce su quanto accaduto: nuovi elementi arriveranno dagli esiti delle autopsie dei cinque sub morti, dall'analisi dell'attrezzatura che avevano nell'immersione e dei telefonini, pc, chiavette, hard disk, che avevano lasciato sulla Duke of York. Questi ultimi oggetti sono stati riportati in Italia e sequestrati dalla squadra mobile di Genova. Nel procedimento si procede per omicidio colposo, al momento contro ignoti.
Le autopsie
Sarà eseguita lunedì all'ospedale di Gallarate (Varese), struttura di riferimento per Malpensa, l'autopsia sul corpo di Gianluca Benedetti, il capobarca di 44 anni originario di Padova, primo dei cinque a essere individuato e rimpatriato. Le salme degli altri quattro sub vittime della tragedia - Monica Montefalcone, docente dell'Università di Genova, la figlia Giorgia Sommacal, la ricercatrice di Unige Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, laureato di recente all'ateneo genovese - rientreranno invece sabato a Malpensa, in tarda mattinata.