Anzio, la mostra "L'eredità di Falcone e Borsellino" dal 23 maggio con le foto dell'Ansa

Cronaca

Ad Anzio inaugura la mostra dell'agenzia di stampa dedicata alle stragi di Capaci e via D’Amelio. Il sindaco Lo Fazio: “Rispetto delle regole fondamento della nostra azione amministrativa”

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Il 23 maggio 2026, nel trentaquattresimo anniversario della strage di Capaci, il Comune di Anzio inaugura la mostra fotografica dell’Agenzia ANSA “L’eredità di Falcone e Borsellino”. L’esposizione, ospitata nella Villa Sarsina e aperta al pubblico con ingresso libero fino al 19 luglio, si inserisce nel progetto “Percorsi di legalità” promosso dall’amministrazione comunale. Attraverso le immagini delle stragi del 1992, l’iniziativa vuole trasmettere alle nuove generazioni il valore della legalità, del rispetto delle istituzioni e dell’impegno civile quotidiano, tenendo viva la memoria di due magistrati che hanno sacrificato la vita per lo Stato.

Il messaggio del sindaco Lo Fazio

La scelta delle date non è casuale. Il sindaco Aurelio Lo Fazio ha spiegato con chiarezza la valenza simbolica dell’operazione: inaugurare la mostra il 23 maggio — giorno della strage di Capaci — significa collocare l’iniziativa dentro la storia, non soltanto accanto ad essa. “Ricordare loro significa ribadire l’impegno quotidiano sulla legalità”, ha dichiarato il primo cittadino, indicando nel rispetto delle regole il fondamento di ogni azione amministrativa responsabile.  In questo senso, l’eredità di Falcone e Borsellino non riguarda solo il mondo della magistratura o delle forze dell’ordine: riguarda chiunque eserciti una funzione pubblica o ricopra un ruolo nella vita civile. I due giudici hanno dimostrato che è possibile opporsi al potere criminale senza cedere alla rassegnazione o alla paura, e che questa opposizione richiede coraggio, rigore e coerenza quotidiana. Le attività previste “andranno avanti per l’intera consiliatura”, ha annunciato Lo Fazio, confermando che quella della legalità non è per questa amministrazione una stagione, ma una scelta strutturale di governo. “L’iniziativa – aggiunge l’assessore Catello Somma – rientra fra quelle avviate subito dopo l’insediamento di questa amministrazione. Si vuole favorire la diffusione di una cultura del rispetto, partendo dalle esperienze di chi è stato vittima di soprusi , ma anche di magistrati e personaggi impegnati ogni giorno nella lotta al crimine”.   

 

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