Delitto Garlasco, settimana decisiva. Sempio, i dubbi se rispondere o no ai pm il 6 maggio

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Unico indagato dalla Procura di Pavia nella nuova indagine, Sempio è stato convocato per il prossimo 6 maggio dai pm, che lo accusano di aver ucciso Chiara Poggi 19 anni fa. Con la sua avvocata sta valutando se, “senza atti”, è meglio stare in silenzio: decideranno che linea tenere il giorno prima dell’interrogatorio. Intanto, emergono nuove indiscrezioni sul suo passato e presunti post con frasi choc: la sua legale esclude riferimenti alla vittima

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Per il caso Garlasco, 19 anni dopo l’omicidio di Chiara Poggi, potrebbe aprirsi una settimana decisiva. Andrea Sempio, unico indagato dalla Procura di Pavia nella nuova indagine (con la prima che si era chiusa con la condanna definitiva di Alberto Stasi a 16 anni di carcere), è stato convocato per il prossimo 6 maggio dai pm. La Procura lo accusa di aver ucciso la ragazza "per motivi abietti a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale". Intanto, emergono nuove indiscrezioni: secondo alcuni giornali, Sempio sarebbe l'autore di alcuni post choc – risalenti a quando il commesso ora 38enne aveva tra i 18 e i 20 anni - in una chat in cui si fa riferimento alla “ossessione" verso una ragazza e si parla di stupro come "dimostrazione pratica della forza del maschio". L’avvocata di Sempio, Angela Taccia, ha escluso riferimenti a Chiara Poggi. E intanto, con il suo assistito, prepara la strategia in vista dell’interrogatorio del 6 maggio: il dubbio è se rispondere o rimanere in silenzio, in attesa di conoscere gli atti.

I dubbi di Sempio sull’interrogatorio

Se un anno fa Sempio non si era presentato davanti ai pm nel giorno degli interrogatori incrociati con Alberto Stasi e Marco Poggi, questa volta l’uomo dovrebbe comparire. Tuttavia, potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere e rimanere in silenzio. Quello su cui Sempio sta ragionando con i suoi legali è che, per come stanno le indagini, parlerebbe “al buio”: per questo, sta valutando se è meglio stare in silenzio, dato che non ha in mano nemmeno qualcuna delle molte carte raccolte in oltre un anno di accertamenti. La sua avvocata ha fatto sapere che decideranno che linea tenere il giorno prima dell'interrogatorio. Considerando anche che dopo il 6 maggio, a stretto giro, le indagini verranno chiuse e gli atti depositati alle parti.

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La difesa

Il 38enne, quindi, in questi giorni si starebbe chiedendo se rispondere o meno alle domande dei pm. L’invito a comparire, infatti, è stato accompagnato dal nuovo capo di imputazione e una ricostruzione dell'aggressione ben diversa da quella che aveva portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi, l'allora fidanzato di Chiara Poggi che ora uscirebbe dalla scena del crimine. Ma i difensori di Sempio - l'avvocato Liborio Cataliotti e l’avvocata Angela Taccia, amica storica dell'indagato dai tempi del liceo – non conoscono ancora gli atti: la Procura, come detto, ha invitato Sempio a comparire prima della chiusura delle indagini e prima di rendere le carte visibili ai suoi legali. Gli avvocati hanno spiegato al 38enne che saranno loro a decidere se dovrà rispondere o meno. "Il 5 maggio sciogliamo la riserva", ha detto Cataliotti. La difesa, per ora, non sembra avere atti a sufficienza per poter ribattere ai pubblici ministeri.

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