Un quindicenne ha perso la vita nel lago di Como dopo essersi tuffato da un pontile a Mandello del Lario. Il corpo è stato recuperato dai sommozzatori a circa dieci metri di profondità, inutili i soccorsi. Sempre oggi, un ragazzo si è tuffato nel lago di Garda da un pedalò senza più riemergere e sarebbe in condizioni disperate
Un quindicenne ha perso la vita oggi nel lago di Como, dove si era tuffato da un pontile a Mandello del Lario, in provincia di Lecco. Non vedendolo riemergere, gli amici hanno dato l'allarme e sul posto sono intervenuti i mezzi navali della guardia costiera e l'elicottero dei vigili del fuoco, con a bordo i sommozzatori, che hanno recuperato il corpo dal fondale. Il tuffo è avvenuto in una zona pericolosa con cartelli di divieto, come ha sottolineato il sindaco della cittadina lecchese Riccardo Fasoli.
Il sindaco di Mandello del Lario: “Bisogna fare qualcosa”
Il quindicenne, di origine straniera e residente nel Milanese, era arrivato a Mandello del Lario con gli amici per una gita. Si è tuffato da un pontile, nonostante la temperatura dell’acqua fosse di circa 13 gradi, e non è più riemerso.
Gli amici hanno subito lanciato l'allarme. Sul posto, come detto, sono intervenuti i mezzi navali della guardia costiera e l'elicottero dei vigili del fuoco, partito da Malpensa. Secondo quanto emerso, i sommozzatori hanno recuperato il corpo a circa dieci metri di profondità. I sanitari intervenuti non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. "Bisogna fare qualcosa”, ha scritto il sindaco su Facebook. "Noi ci mettiamo i cartelli, il personale, la polizia locale. Ma qui va spiegato che le regole ci sono perché sono a tutela di tutti. Della vita di tutti. Social, televisione e tutto il resto insegnano a trasgredire, a essere contro. Oggi ha perso la vita un ragazzo, alla ricerca di divertimento, in un posto pericoloso, con divieto di accesso e in un lago che, se non si sa nuotare bene in acqua dolce, è mortale”, ha aggiunto il primo cittadino.
Lago di Garda, si tuffa dal pedalò e non riemerge
Sempre oggi, nel pomeriggio, un altro incidente si è verificato nel lago di Garda dopo un tuffo da un pedalò. Un ragazzo di 16anni, come riferito dalla Guardia costiera intervenuta con due mezzi navali, si è immerso nelle acque senza più riemergere. Il giovane sarebbe stato poi recuperato da uno degli amici sul fondale del lago, in località Desenzano del Garda, e portato a bordo dell'unità GC A58 della Guardia costiera. I sanitari del 118 hanno tentato di rianimarlo sul posto e lo hanno poi trasferito agli Spedali Civili di Brescia. Le condizioni del ragazzo, residente a Pavia e di origini tunisine, sarebbero disperate.