Caso Nicole Minetti, Pm che indaga su morte avvocati chiede le carte dell'adozione
CronacaLa vicenda del decesso di Mercedes Nieto e Mario Cabrera è tornata all’attenzione pubblica quando è emerso che la donna è stata difensore d'ufficio nell'adozione del bambino la cui madre biologica è scomparsa e la cui mamma adottiva è l’ex consigliera lombarda. Intanto sono attesi a breve i primi esiti degli accertamenti esteri, in Spagna e in Uruguay, chiesti dalla Procura Generale di Milano nel supplemento di indagine sul caso della grazia chiesta e ottenuta da Minetti
La procura uruguaiana che indaga sulla morte di due avvocati - Mercedes Nieto e Mario Cabrera - avvenuta in un incendio nel giugno 2024 nella loro abitazione a Colinas de Garzón, nel dipartimento di Maldonado, ha deciso di acquisire il fascicolo relativo all'adozione collegata al caso che coinvolge Nicole Minetti. Lo riporta il sito di El Observador. Dalla documentazione dell'Inau (Instituto del Nino y Adolescente dell'Uruguay), consultata dal quotidiano, emerge che Nieto aveva rappresentato il minore in qualità di difensore d'ufficio, anche se la sentenza definitiva non menziona la sua posizione sull'adozione. Gli avvocati di Minetti e Cipriani, Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra, hanno precisato in una nota che "l'avvocata che è stata trovata carbonizzata non è mai stato il legale dei genitori biologici del bambino, ma era il tutore del minore".
La morte di Nieto e Cabrera
Sebbene il caso relativo alla morte di Nieto e Cabrera non abbia fatto progressi, il procuratore Sebastián Robles non lo ha ancora archiviato e il fatto rimane classificato come "incendio con vittime". Le perizie incluse nel fascicolo d'inchiesta sembrano al momento dimostrare che si sia trattato di un incidente. Ora, alla luce della notizia che Nieto intervenne come difensore d'ufficio nell'adozione di un bambino la cui madre biologica è scomparsa e la cui madre adottiva, Nicole Minetti, è stata graziata in Italia, il caso è tornato alla ribalta spingendo Robles a chiedere il fascicolo al Tribunale per la Famiglia dove è stata gestita la pratica di adozione. Le famiglie delle vittime hanno sempre escluso l'ipotesi dell'incidente, mentre i loro legali hanno avuto diversi incontri con il procuratore, senza tuttavia riuscire a fornire prove a sostegno di un'ipotesi di omicidio.
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Le ipotesi sull’incendio
Una commissione medica, spiega El Observador, ha stabilito che le morti dei due legali sono avvenute in modo "violento", ma con "causa indeterminata", lasciando aperta la questione sull'origine dell’incendio. Tre diverse indagini tecniche sono state condotte sul rogo: la prima, affidata ai vigili del fuoco di Maldonado, ha concluso per una causa "ipoteticamente accidentale". Tra le ipotesi principali, quella secondo cui la coppia avrebbe tentato di accendere una stufa con materiale infiammabile, provocando un'esplosione che li avrebbe investiti e innescato l'incendio. A sostegno di questa ricostruzione vi è il fatto che i corpi sono stati ritrovati vicino alla stufa.
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Si attendono i primi esiti delle indagini affidate all'Interpol
Intanto sono attesi a breve i primi esiti, parziali, degli accertamenti esteri in Spagna e Uruguay chiesti dalla Procura Generale di Milano nel supplemento di indagine sul caso della grazia chiesta e ottenuta da Nicole Minetti. Già domani, sul versante milanese, la Procuratrice Generale, Francesca Nanni, e il sostituto pg, Gaetano Brusa, faranno il punto della situazione. Le verifiche, di cui è stata delegata l'Interpol, riguardano l'atto di adozione - di cui si vuole la copia originale - del bimbo da parte di Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani, e la procedura seguita. Si vuole capire se davvero i genitori biologici del bimbo, peraltro malato, lo abbiano abbandonato all'Inau, l'ente delle adozioni del Paese sudamericano, e se la madre in particolare abbia fatto perdere le proprie tracce. Lo stesso vale per la morte di Nieto. Inoltre, uno dei punti centrali dell'indagine supplementare condotta attraverso rogatorie estere riguarda, oltre a una riverifica di eventuali procedimenti penali a carico della 41enne - che risulta non avere alcun debito con la giustizia, se non quello per cui ha ricevuto la clemenza, e nessuna iscrizione come indagata -, anche i suoi spostamenti tra la residenza uruguayana di Punta de l'Este, la villa a Ibiza, Milano, Roma e anche Boston per le cure del piccolo. Punto fondamentale, infine, accertare che abbia davvero preso le distanze dalla vita precedente, con una "seria volontà di riscatto sociale". Qualora da queste nuove verifiche dovessero emergere elementi "sfavorevoli" o comunque dei dubbi sulla veridicità di quanto sostenuto nella proposta di grazia, la Procura Generale probabilmente rivedrà e ribalterà il parere.
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Nordio farà causa a Ranucci per le dichiarazioni sul ranch
Inoltre, Il Foglio ha diffuso la notizia che il ministro della Giustizia Carlo Nordio promuoverà nei prossimi giorni un'azione risarcitoria in sede civile nei confronti di Sigfrido Ranucci, per le dichiarazioni rilasciate dal conduttore di Report al programma È sempre Cartabianca" sulla possibile presenza del ministro nel ranch di Giuseppe Cipriani in Uruguay. Nell'istanza di risarcimento - spiega il quotidiano - si farà riferimento al danno alla reputazione e all'immagine del Guardasigilli prodotto dalla diffusione di notizie non ancora verificate, in violazione del Codice deontologico dei giornalisti italiani, che prevede l'obbligo di verificare l'attendibilità delle informazioni raccolte prima di diffonderle. Le somme eventualmente ottenute all'esito dell'azione risarcitoria saranno devolute in beneficenza. "Una nostra fonte avrebbe visto il ministro Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay a marzo. Se fosse vero, è una notizia. Stiamo verificando", ha detto martedì scorso Ranucci. Pochi minuti dopo il ministro Nordio era intervenuto telefonicamente in diretta per smentire la ricostruzione: "I primi di marzo di quest'anno ero impegnato in campagna elettorale per il referendum".