Reggio Emilia, preparava attentato per Stato islamico: fermato 22enne

Cronaca
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Il ragazzo italiano di origini marocchine è accusato di arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale: gli investigatori avevano appreso che aveva espresso la volontà di andare nel centro di Reggio Emilia armato di coltello a fare del male ad altri

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Aveva espresso la volontà di andare in centro armato di coltello a fare del male ad altri. La Polizia di Reggio Emilia e Bologna ha fermato un  22enne italiano, con origini marocchine, accusato di arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale.

Contatti con il Daesh

 

Secondo quanto rilevato dalla Questura, dove l'uomo è stato accompagnato, il 22enne avrebbe avuto contatti con un presunto sostenitore del Daesh, che gli avrebbe proposto di istruirlo e finanziarlo per compiere un attentato, in Italia o all'estero. Lui avrebbe acconsentito dichiarandosi un sostenitore dello Stato Islamico, come già successo in passato. Per lui disposto il carcere.

Le indagini

L'attività investigativa, effettuata dagli uomini della Digos di Reggio Emilia Bologna e coordinata dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta dal procuratore capo Calogero Gaetano Paci, e dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Bologna, diretta da Paolo Guido, ha avuto inizio nella serata di giovedì, dopo che gli investigatori erano venuti a conoscenza della sua volontà di 'compiere un attacco armato di coltello nelle vie del centro di Reggio Emilia. Per quella sera, inoltre, erano previsti una partita di basket con migliaia di spettatori e un evento musicale in

piazza San Prospero. Poco dopo, il ragazzo è stato rintracciato dagli agenti della Squadra Volanti e della Digos nei pressi della centralissima via Emilia, in via Roma. Già conosciuto dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione che lo monitorava dal 2024, quando era stato

arrestato in Germania, il ragazzo si era dichiarato più volte un sostenitore dello Stato Islamico e aveva affermato di voler agire in suo nome.

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