Nicole Minetti, la grazia ora è un caso. Chi è l’ex igienista dentale entrata in politica

Cronaca
©IPA/Fotogramma

Introduzione

L'ex ballerina di Colorado ed ex consigliera lombarda del Pdl, che nel maggio 2010 andò a prendere Karima El Mahroug detta Ruby in questura a Milano, nei mesi scorsi ha ricevuto la grazia. Il provvedimento ha effetto sulle due condanne che la donna ha ricevuto nel 2019 e nel 2021: una a due anni e dieci mesi nel processo Ruby Bis per favoreggiamento della prostituzione, e una a un anno e un mese per peculato sui rimborsi quando era al Pirellone. Ora però alcune informazioni riportate da Il Fatto Quotidiano hanno spinto il Quirinale a chiedere chiarimenti al ministero della Giustizia in merito alla sussistenza di circostanze diverse da quelle presentate al presidente della Repubblica con la domanda di grazia.

Quello che devi sapere

Chi è Nicole Minetti

Nicole Minetti nasce a Rimini l’11 marzo 1985. Figlia di un imprenditore londinese con origini parmensi e di un’insegnante di danza inglese del Northumberland, nel novembre 2009 si laurea in Igiene dentale all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e successivamente ottiene la laurea magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecnico-assistenziali. Nel frattempo lavora come valletta e ballerina in tv e come hostess a fiere ed eventi, ed è allo stand di Publitalia '80 all'EICMA che incontra Silvio Berlusconi.

 

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La carriera politica di Nicole Minetti

Nel 2010 Nicole Minetti viene eletta consigliera regionale in Lombardia dopo essere stata candidata nel listino di Roberto Formigoni, che garantiva ai candidati l’elezione in caso di vittoria del candidato presidente. Un’elezioni molto discussa, in primis per la mancanza di qualsiasi esperienza politica.

 

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Nicole Minetti
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I procedimenti giudiziari

Nicole Minetti nel 2010 viene coinvolta nel cosiddetto caso Ruby: è lei che la notte del 27 maggio, su richiesta di Berlusconi, va in Questura per sottoscrivere l'affido della 17enne Karima El Mahroug, fermata perché senza documenti e sospettata di furto. In relazione a questa vicenda, Minetti viene condannata nel 2019 a 2 anni e 10 mesi in via definitiva per favoreggiamento della prostituzione. Due anni dopo patteggia 1 anno e 1 mese di reclusione in merito al rinvio a giudizio ricevuto per peculato e truffa in relazione alle spese effettuate con i rimborsi del Consiglio regionale della Lombardia.

Nicole Minetti

La relazione con Giuseppe Cipriani

Nel frattempo, Minetti si è legata a Giuseppe Cipriani, nipote del fondatore dell'Harry's bar, che ha interessi non solo in Italia ma soprattutto all'estero, in particolare in Uruguay dove ha avviato il progetto di restauro dello storico Hotel San Rafael con l'obiettivo - riportano i giornali locali - di farne uno dei maggiori poli del lusso del Sudamerica.

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La concessione della grazia

All’inizio del 2025 viene presentata la domanda di grazia per Minetti, che riceve parere favorevole dal procuratore generale della Corte d'Appello di Milano e dal ministro della Giustizia Carlo Nordio. L’11 aprile 2026 esce la notizia che le è stata concessa la grazia, spiegano fonti del Quirinale, basata "anche sulle gravi condizioni di salute di uno stretto familiare minore della Minetti che necessita di assistenza e cure particolari, presso ospedali altamente specializzati". Alla base, spiegano i legali dell’ex politica Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra, i profili umanitari "straordinari" legati "alla tutela della salute e alla condizione di particolare vulnerabilità di un minore", il bisogno di "assicurare continuità di cura e stabilità familiare, evitando effetti indiretti sproporzionati su soggetti terzi", elementi che dimostrano il reinserimento sociale e la responsabilizzazione personale di Minetti (come le attività di volontariato fatte per la Lilt), che ora vive fra l'Italia e l'estero. La clemenza individuale è prevista, ricordano, per "situazioni eccezionali e valutate rigorosamente in concreto".

I dubbi sollevati dalla stampa

Alla fine di aprile 2026 però Il Fatto Quotidiano solleva alcuni dubbi sulle informazioni contenute nell’istanza presentata per ottenere la grazia. Fra queste il fatto che il minore adottato, menzionato nel documento, venisse definito come abbandonato alla nascita mentre invece risulta l’esistenza di due genitori biologici ai quali sarebbe stata tolta la patria potestà. L’inchiesta parla anche di interventi medici per il minore sconsigliati dal San Raffaele di Milano e dall’Ospedale di Padova, motivo per cui Minetti sarebbe stata costretta a viaggiare negli Stati Uniti: le strutture, contattate dal quotidiano, hanno però detto di non aver mai visitato il bambino. Il Fatto Quotidiano poi segnala anche le prove dei rapporti di Giuseppe Cipriani con Jeffrey Epstein, contenute negli Epstein Files, e alcune testimonianze secondo cui il ranch della coppia sarebbe usato per un’attività di squillo d’alto bordo e minorenni.

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La richiesta del Quirinale al ministero e l’istruttoria

Alla luce di queste indiscrezioni, il Quirinale ha inviato la seguente lettera al Ministero della Giustizia: "In riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti adottato dal Presidente della Repubblica, su proposta favorevole del ministro della Giustizia, lo scorso 18 febbraio 2026, e alle conseguenti notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza, su indicazione del Signor Presidente prego di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa". Il Presidente della Repubblica non dispone di autonomi strumenti di indagine per accertare i fatti che vengono prospettati e fonda la propria decisione sui documenti che gli vengono sottoposti nonché sulle valutazioni formulate a tal proposito dall'autorità giudiziaria e dal Ministro della giustizia, ricordano poi fonti del Quirinale. Il ministero della Giustizia, sulla base della richiesta del Quirinale, ha aperto un'istruttoria interna per operare le verifiche necessarie alla ricostruzione dei fatti.

Procuratore caso Minetti: "Non c'erano anomalie, quadro era completo"

"Abbiamo acquisito i dati e svolto gli accertamenti che ci richiedeva il ministero. La procedura riguardante la richiesta di grazia ci è arrivata dal ministero a fine 2025. Sulla base di quanto chiesto, il quadro era completo e non emergevano dati anomali. L'acquisizione documentale è avvenuta attraverso i riscontri sanitari dei carabinieri", ha detto all'ANSA il sostituto procuratore della Corte d'Appello di Milano, Gaetano Brusa. In seguito Il ministero della Giustizia ha firmato l'autorizzazione richiesta dalla Procura generale della Corte d'Appello di Milano per nuove verifiche sul caso.

Nicole Minetti
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Minetti: "Notizie false su di me, lesa la mia reputazione"

Le informazioni diffuse sono "prive di fondamento e gravemente lesive della mia reputazione personale e familiare", ha detto Nicole Minetti, annunciando di aver dato mandato ai propri legali affinché "procedano con le opportune azioni legali nei confronti dei giornalisti e della testata giornalistica coinvolta, nelle sedi competenti". "Si confida altresì nell'intervento delle competenti autorità - conclude Minetti - affinché venga fatta piena luce sulla vicenda e vengano adottati i provvedimenti necessari a tutela dei dati sensibili e dei propri familiari".

 

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