Mentre gli sfollati aspettano di sapere se possono andare, scortati dai vigili del fuoco, a recuperare effetti personali dalle proprie abitazioni in zona rossa, proseguono i lavori di rilievo per monitorare gli smottamenti. In campo anche strumentazioni solitamente usate in zone terremotate per far sì “che le operazioni possano compiersi in un assetto di safety”, ha fatto sapere il comandante dei vigili del fuoco
MONITORAGGIO DELLA FRANA
- Vigili del fuoco e protezione civile sono ancora al lavoro per completare le rilevazioni di terra e con i droni utili a monitorare la situazione della frana a Niscemi. I rilievi servono a valutare se i vigili del fuoco possono intervenire nella fascia rossa tra 0 e 50 metri dal fronte della frana per prendere dalle case oggetti, abbigliamento e altre cose utili per gli sfollati.
APPARECCHIATURE DA TERREMOTO
- Per le attività di recupero di oggetti e beni dagli edifici situati in zona rossa i vigili del fuoco del nucleo Urban search and rescue stanno usando apparecchiature avanzate solitamente utilizzate in scenari di terremoto.
OPERAZIONI IN SICUREZZA
- Come ha spiegato il comandante dei vigili del fuoco, puntatore laser e rescue guardian sono strumenti utili per assicurare “che le operazioni possano compiersi in un assetto di safety” e sono già stati testati in loco senza restituire segnali di falso allarme.
INTERVENTI DI RECUPERO
- Il comandante ha precisato che resta indispensabile conoscere gli esiti degli studi in corso da parte dei dipartimenti nazionale e regionale di protezione civile per "meglio poter programmare tali attività in assenza di questi dati, le operazioni inizieranno comunque lunedì, ma limitatamente alla fascia tra 30 a 50 metri, anche in condizioni di meteo avverse".
CENTRO STORICO IN ZONA ROSSA
- La zona rossa è vicinissima al centro storico e alla piazza principale dove sorgono il Duomo e il municipio di Niscemi. Qui, la maggior parte degli edifici sono antichi anche se erano stati ristrutturati di recente.
AREE TRANSENNATE
- Attualmente, in attesa del via libera per avvicinare la fascia 0-50 metri dal fronte della frana, prosegue il lavoro di recupero degli effetti personali nelle case che si trovano nei primi cento metri dalle transenne. Quest’area è infatti stata transennata a livello precauzionale ma non risulta direttamente interessata dallo smottamento.
GLI SFOLLATI
- Per avvicinarsi alle proprie abitazioni che si trovano a distanza di cento metri dalla frana gli sfollati, 1606 persone, devono sempre essere accompagnati dai vigili del fuoco.
PRESENTE CORPO FORESTALE
- Dopo l'ordinanza del sindaco, la vigilanza della zona rossa a valle della frana è stata affidata al corpo forestale della Regione siciliana.
CROCE ANCORA IN PIEDI
- Resta vietata la zona a cinquanta metri dal fronte franoso dove il terreno continua a muoversi e dove sorge la croce che è ancora in piedi nonostante tutto intorno sia crollato. Quella croce è stata edificata al posto della Chiesa distrutta dalla frana del 1997.
NOMINATI I CONSULENTI TECNICI
- Intanto sono stati nominati dal procuratore di Gela, Salvatore Vella, i consulenti tecnici per la frana di Niscemi. Sono docenti universitari che svolgono la loro attività di didattica e di ricerca al dipartimento di Scienze della Terra e del Mare dell'università di Palermo: Chiara Cappadonia, professoressa di Geologia applicata e Geologia tecnica, Edoardo Rotigliano, docente di Geomorfologia, e Maurizio Gasparo Morticelli, che insegna Geologia strutturale. La settimana prossima è previsto un primo sopralluogo.