Scontri Askatasuna a Torino, Meloni a opposizioni: "Sulla sicurezza risoluzione unitaria"

Cronaca
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La premier: "È tentato omicidio, i magistrati non esitino". Per martedì in programma l'informativa del ministro dell'Interno Piantedosi. La segretaria del Pd, intanto, domenica, ha chiamato Meloni e l'ha invitata a non strumentalizzare l'accaduto

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Dopo la guerriglia urbana di sabato a Torino, durante il corteo per Askatasuna, si va ora verso la stretta con il Decreto sicurezza. In mattinata si è tenuto un vertice del governo - di circa un'ora - per fare il punto proprio sul nuovo pacchetto sicurezza. 

La premier Meloni e l'esecutivo "ribadiscono il pieno sostegno alle forze dell'ordine e, in questa delicata fase - anche alla luce delle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein - intendono rivolgere all'opposizione un appello a una stretta collaborazione istituzionale. Per questo, i capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato di proporre a quelli di opposizione la presentazione di una risoluzione unitaria in tema di sicurezza, che potrebbe essere votata già questa settimana in occasione delle relazioni del ministro Matteo Piantedosi", riferisce una nota di Palazzo Chigi. Negli scontri del 31 gennaio, tra manifestanti e Polizia, ci sono stati anche roghi e un pestaggio - con calci, pugni e un martello - contro un agente di 29 anni, finito in ospedale e dimesso ieri, con prognosi di 20 giorni. Oltre 100, in totale, i feriti tra le forze dell'ordine. E arrivano i primi arresti: preso anche uno degli aggressori dell'agente scampato al tentativo di linciaggio. 

Le prossime tappe

Intanto, da quanto emerge, l'informativa del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sugli scontri è in programma per domani pomeriggio. Mentre già oggi in giornata, secondo alcune fonti, dovrebbe arrivare alla Procura l'informativa della Digos della questura di Torino.

Sindaco Lo Russo: "Era noto arrivo violenti, Stato sappia prevenire"

Il sindaco di Torino, Stefano Lorusso, in Consiglio comunale è intevenuto sugli scontri al corteo per Askatasuna: "Era noto che sarebbero arrivati gruppi organizzati di violenti. Non compete a me, né a quest'aula, la valutazione delle attività preventive o delle scelte operative. Ma come cittadino, prima ancora che come sindaco, mi aspetto uno Stato che sappia intervenire e prevenire, soprattutto quando le informazioni ci sono e il rischio è conosciuto. Così si tutela il diritto di manifestare pacificamente: separando chi dissente da chi delinque, prima che la violenza esploda e travolga tutti".

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La polemica politica

La politica ha condannato in modo unanime le violenze di Torino, ma non mancano le tensioni. "Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi. Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio", le parole di Meloni su quanto accaduto. E la premier, domenica, è arrivata proprio nella città piemontese, all'ospedale Molinette, per far visita ad Alessandro Calista, 29 anni, l'agente di Polizia in servizio nel reparto mobile di Padova aggredito da un gruppo di dimostranti, e a un altro appartenente alle forze dell'ordine. "Non sono manifestanti, sono guerriglieri, sono bande armate che hanno come obiettivo quello di colpire lo Stato e chi lo serve", ha attaccato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, assicurando che "devono essere combattuti come sono state combattute le Brigate Rosse". Il vicepremier Matteo Salvini si associa alle parole di Meloni: "Ho letto che, grazie anche al Decreto sicurezza voluto dalla Lega, è stato arrestato in differita uno dei delinquenti. Però conto che gli venga contestato quantomeno il tentato omicidio, non lesioni". Al momento l'arresto del 22enne, eseguito con il meccanismo della flagranza differita, è scattato per "concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni". C'è anche una denuncia per rapina, perché a Calista sono stati portati via scudo, u-bot e maschera antigas. Comunque, a insistere sulla necessità che si proceda per tentato omicidio sono diversi esponenti del governo, tra i quali anche il ministro della pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo.

Schlein ha sentito Meloni

Elly Schlein, segretaria del Pd, ha condannato da subito i fatti di Torino. "Sono immagini inqualificabili di una violenza inaccettabile", ha detto la leader dem, esprimento solidarietà alla Polizia. "La nostra condanna della violenza è, come sempre, la più ferma e auspichiamo che gli aggressori vengano individuati al più presto", ha aggiunto. Poi, nella serata di domenica, Schlein ha chiamato la permier Meloni invitando a "non strumentalizzare" l’accaduto e sottolineando che "le forze dell'ordine sono un patrimonio dello Stato, non una questione di parte". La polemica politica ha investito anche il Comune di Torino. Il sindaco, Stefano Lo Russo (Pd), ha ricevuto da Giorgia Meloni "la piena solidarietà alla Città da parte del governo”, ma è stato attaccato da Forza Italia che lo ha esortato a cacciare dalla maggioranza Avs per la presunta contiguità con Askatasuna

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