Scontri Torino, Meloni: "Tentato omicidio contro gli agenti, magistrati non esitino"

Politica

"Ho convocato una riunione per lunedì per parlare delle minacce all'ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto Sicurezza", ha detto la premier, che ha fatto visita a due poliziotti feriti ricoverati all'ospedale Le Molinette. Il ministro della Difesa Crosetto: "Bande organizzate militarmente da combattere come le Br". Fontana chiede un'informativa al governo

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La premier Giorgia Meloni si è recata all'ospedale Le Molinette di Torino per fare visita a due degli agenti rimasti feriti dopo gli scontri al corteo per Askatasuna. "Ora sarò chiara. Questi non sono manifestanti. Questi sono criminali organizzati. Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi. Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio", ha scritto la presidente del Consiglio sui social, dove ha pubblicato le foto della visita ai due agenti feriti. "Per quanto riguarda il governo, ho convocato una riunione per domattina", lunedì 2 febbraio, "per parlare delle minacce all'ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto Sicurezza. Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa Nazione", ha aggiunto Meloni. L’agente aggredito durante il corteo è poi stato dimesso, con una prognosi di 20 giorni. A rimanere ferito è stato anche il poliziotto che ha salvato il collega del reparto mobile di Padova dall'aggressione, e anche lui è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni.

I due agenti feriti
I due agenti feriti

La premier Meloni: "I magistrati non esitino"

"Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono, senza esitazioni, applicando le norme che già ci sono e consentono di rispondere in modo fermo, perché non si ripeta che alla denuncia dei responsabili non segua nulla, come purtroppo è accaduto troppe volte", ha aggiunto la presidente del Consiglio Meloni. "Se i poliziotti avessero reagito agli aggressori sarebbero già iscritti nel registro degli indagati, e probabilmente ci sarebbe qualche misura cautelare a loro carico. Ma se non riusciamo a difendere chi ci difende, non esiste lo Stato di diritto", ha affermato.

La visita ai due agenti feriti

Sulla visita ai due agenti feriti, la premier ha scritto così su X: "Questa mattina sono stata all'ospedale Le Molinette di Torino per portare, a nome dell'Italia, la solidarietà a due degli agenti rimasti feriti negli scontri di ieri e, attraverso loro, a tutti i militari e gli appartenenti alle Forze dell'ordine coinvolti. Alessandro ha 29 anni, Lorenzo ne ha 28. Contro di loro martelli, molotov, bombe carta ripiene di chiodi, pietre lanciate con le catapulte, oggetti contundenti di ogni genere e jammer per impedire alla polizia di comunicare. 'Erano lì per farci fuori', ha detto un agente".

Schlein: “Ho sentito Meloni, non si strumentalizzi”

Su quanto avvenuto a Torino è tornata a parlare anche la segretaria del Pd, Elly Schlein: "Le forze dell'ordine sono un patrimonio dello Stato, non una questione di parte. Per questo siamo preoccupati dalle strumentalizzazioni di queste ore, per cui ho chiamato la presidente del Consiglio perché in questi momenti le istituzioni devono unire non dividere”.” La sicurezza è una cosa seria, quello che è successo ieri a Torino sono stati fatti di una violenza inaudita e gravissima”, ha aggiunto Elly Schlein. “Noi abbiamo immediatamente condannato con parole nette e dure l'aggressione violenta agli agenti di polizia e ai giornalisti".

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Crosetto: "Bande armate da combattere come le Br"

"Non sono manifestanti, sono guerriglieri, sono bande armate che hanno come obiettivo quello di colpire lo Stato e chi lo serve. Non un governo ma lo Stato", ha affermato sul suo account X il ministro della Difesa Guido Crosetto. "Supportarli, accettarli, giustificarli, cercare di sminuire è, a mio avviso, inaccettabile. Devono essere combattuti come sono state combattute le Brigate Rosse e non essere trattati come 'compagni che sbagliano'. Il giudizio di fronte a questi fatti deve vederci tutti uniti come lo furono le forze politiche negli anni del terrorismo. Non è in gioco una parte politica ma la Repubblica Italiana", ha aggiunto.

Crosetto: "Mille persone organizzate militarmente"

"Oltre mille persone. Organizzate militarmente. Con una strategia da guerriglia urbana, divisi in due grandi blocchi. Bombe carta piene di chiodi, molotov, jammer per impedire le comunicazioni tra le forze dell'ordine, spranghe di ferro, scudi, maschere, occhiali di protezione, maschere antigas, caschi, catapulte per lanciare pietre enormi", ha detto Crosetto, che ha aggiunto di essersi recato "per una breve vista al Comando provinciale dei Carabinieri a Torino" dove ha incontrato alcuni carabinieri coinvolti nelle violenze. 

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Salvini: “I fermati non siano lasciati a piede libero”

"È un momento delicato. È un momento delicato perché le scene di ieri di Torino non sono normali. Ho letto che, grazie anche al decreto sicurezza voluto dalla Lega, è stato arrestato in differita uno dei delinquenti. Però conto che gli venga contestato quantomeno il tentato omicidio, non lesioni”, ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini. "Se uno prende a calci in faccia e a martellate una persona stesa per terra insieme ad altri delinquenti, quello è tentato omicidio. E quindi si parla non di qualche mese, ma di qualche decennio di galera. Ecco, spero che non ci sia un giudice buonista che inizia a cercare di capire se c'è del disagio sociale". "Peraltro, in questi minuti da Milano arriva un'altra notizia di cronaca nera con altri agenti che si sono difesi e hanno reagito colpendo un rapinatore. Quindi è sempre più urgente approvare questo decreto sicurezza. Poi, ovviamente, la giustizia deve fare la sua parte. Noi puntiamo a tutelare le forze dell'ordine, a mettere in mano loro strumenti più efficaci. Poi occorrono giudici che, a differenza di quello che è accaduto sempre a Torino, dove non hanno riconosciuto l'associazione a delinquere per questi delinquenti nel processo contro Askatasuna, prendano atto del fatto che questi sono violenti, sono pericolosi e vanno tenuti in carcere, non a piede libero. Ecco, spero che nessuno dei fermati sia lasciato a piede libero. Questo sarebbe un oltraggio ai poliziotti in ospedale e agli italiani tutti".

Salvini: “Spero dl sicurezza mercoledì, con tutela per agenti”

"Noi siamo pronti e speriamo" che il decreto sicurezza arrivi in Cdm mercoledì, "non per la cronaca delle ultime ore ma perché è giusto che ci siano dentro tutte le norme che servono, compresa ad esempio quella che prevede lo sgombero di tutti gli immobili occupati abusivamente, non solo della prima casa, e quella che taglia i ricongiungimenti familiari, perché un conto è accogliere chi scappa dalla guerra, un conto è accogliere anche gli altri 20 amici e parenti e compresa quella che toglie il sostegno a chi è oggi a spese degli italiani e commette un reato. Quindi conto che il decreto sicurezza sia completo al 100%, compresa la tutela per gli agenti, lo stop all'iscrizione automatica nel registro degli indagati". Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini.

Chiesta un'informativa al governo

Il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana "si è immediatamente attivato per chiedere al governo una informativa sui fatti di Torino". È quanto viene fatto sapere da Montecitorio. "Stento a credere che tra i partecipanti alla manifestazione di Torino ci fossero molte persone ignare dell'esito violento che, per colpa di una nutrita frangia, ci sarebbe stato di sicuro", ha affermato il presidente del Senato Ignazio La Russa. "I violenti, in questi casi, sono come i pesci che hanno bisogno dell'acqua e i partecipanti, volenti o non volenti, gliela forniscono. Alle Forze dell'ordine rinnovo la mia gratitudine e la mia vicinanza", ha aggiunto.

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