Stretto Hormuz, Ft: "Francia e Italia cercano accordo con Iran". Palazzo Chigi smentisce
PoliticaLa Presidenza del Consiglio "smentisce l'apertura di negoziati bilaterali o trattative dirette con l'Iran per garantire il passaggio delle navi italiane attraverso lo Stretto di Hormuz" fanno sapere fonti di Palazzo Chigi. Ad avanzare l'ipotesi di colloqui tra Teheran e alcuni Paesi europei è stato il Financial Times per il quale Parigi e Roma starebbero tentando di negoziare un accordo capace di garantire il libero passaggio delle loro imbarcazioni al fine di riprendere le forniture energetiche dal Golfo
Non sarebbe in corso nessun negoziato riservato per garantire il passaggio di navi o petroliere italiane nello stretto di Hormuz. A parlare di colloqui di Teheran con alcuni Paesi europei (tra cui Francia e Italia) nel tentativo di negoziare un accordo capace di garantire il libero passaggio delle loro imbarcazioni al fine di riprendere le forniture energetiche dal Golfo, è stato oggi il Financial Times. Per il quotidiano economico-finanziario britannico "la Francia è uno dei Paesi coinvolti nei colloqui" e "anche l'Italia ha compiuto dei tentativi di avviare delle discussioni con Teheran". Ma Palazzo Chigi e Farnesina hanno confermano che nei loro contatti diplomatici i leader italiani vogliono favorire le condizioni per una de-escalation militare generale e non esiste nessun “negoziato sottobanco” che punti a preservare soltanto alcuni mercantili rispetto ad altri.
"Nessun negoziato bilaterale"
In merito a quanto riportato oggi da organi di stampa internazionali, si fa sapere, la Presidenza del Consiglio dei ministri "smentisce l'apertura di negoziati bilaterali o trattative dirette con l'Iran per garantire il passaggio delle navi italiane attraverso lo Stretto di Hormuz". L'Ue, sottolinea un’alta fonte europea, "ha sempre mantenuto aperti i canali diplomatici con l'Iran", anche nei periodi più difficili, riconoscendone l'importanza fondamentale per il dialogo. Al momento l'Ue ritiene che la via da seguire "più auspicabile" sia "una forte iniziativa guidata dall'Onu volta a garantire un passaggio organizzato e legittimo attraverso lo Stretto di Hormuz", applicabile a tutte le spedizioni. I negoziati bilaterali con i Pasdaran sono considerati "insufficienti e meno appetibili", vista l'ampiezza della guerra.