Olimpiadi Milano Cortina, Ice: "Nostri agenti collaboreranno alla sicurezza dei Giochi"
CronacaUn portavoce dell’agenzia federale ha detto che "durante le Olimpiadi, l'Ice Homeland Security Investigations fornirà supporto al Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato degli Usa e alla nazione ospitante per verificare e mitigare i rischi derivanti dalle organizzazioni criminali transnazionali". Sala: "Non devono venire in Italia perché non sono allineati al nostro modo democratico di garantire la sicurezza". Piantedosi vede l'ambasciatore Usa. Ministro riferisce alla Camera il 4 febbraio
Da quando sabato Il Fatto Quotidiano ha raccontato che gli agenti dell'Immigration and Customs Enforcement tuteleranno le delegazioni americane alle Olimpiadi di Milano Cortina, non si spegne il dibattito sulla presenza dell’Ice in Italia. Oggi un portavoce dell’agenzia federale ha detto all’Afp che "durante le Olimpiadi, l'Ice Homeland Security Investigations fornirà supporto al Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e alla nazione ospitante per verificare e mitigare i rischi derivanti dalle organizzazioni criminali transnazionali". "Ovviamente, l'Ice non conduce operazioni in materia di immigrazione all'estero - è stato ribadito - Tutte le operazioni di sicurezza restano sotto l'autorità dell'Italia".
Le parole di Piantedosi
"Di sicuro Ice sul territorio nazionale italiano non opererà", ha commentato lunedì il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, spiegando che "in questo momento gli americani come tutte le delegazioni non hanno comunicato l'elenco delle presenze". Una posizione che è stata però rettificata dall'ambasciata Usa, che ha ricordato come in precedenti eventi olimpici diverse agenzie federali hanno supportato il servizio di sicurezza diplomatica. Cosa che accadrà anche per Milano Cortina dove - è stato precisaro - l'Ice sarà presente per monitorare gli eventuali rischi provenienti da organizzazioni criminali transnazionali, anche se le operazioni di sicurezza resteranno sotto l'autorità italiana.
Piantedosi vede ambasciatore Usa: "Coordinamento sul ruolo dell'Ice"
Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha incontrato oggi l'ambasciatore americano, Tilman J. Fertitta, affrontando gli aspetti riguardanti le attività di coordinamento dell'Homeland security investigations - componente investigativa dell'Ice - con le sale operative delle autorità italiane per la protezione di atleti e delegazioni statunitensi nelle prossime settimane, in occasione dell'Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Come già ribadito più volte dalle autorità di governo, gli agenti dell'Ice non avranno alcuna funzione esterna di ordine pubblico.
Piantedosi riferisce in Aula alla Camera su Ice il 4 febbraio
Il ministro Piantedosi, dopo essersi confrontato con il ministro Ciriani che, a seguito della capigruppo si è fatto interprete delle richieste dei gruppi parlamentari, ha dato la sua disponibilità a rendere una informativa alla Camera dei deputati sulla presenza di Ice alle Olimpiadi Milano-Cortina, mercoledì 4 febbraio alle ore 17.
Tajani: "Vengono a collaborare"
"Chiariamo: non è che arrivano loro a fare l'ordine pubblico in mezzo alla strada. Vengono a collaborare nelle sale operative", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani replicando ai giornalisti che gli chiedevano dalla questione degli agenti Ice a Milano-Cortina. "O uno sa di cosa si parla o diventa una cosa emotiva, ma non è che sono quelli che stanno in strada a Minneapolis. Io sono stato quello più duro di tutti in Italia" su questo, ma "non è che stanno a arrivare le SS. Quindi - ha aggiunto Tajani - il problema non è che arrivano quelli coi mitra con la faccia coperta, vengono dei funzionari che sono di un reparto. Vengono loro perché è il reparto deputato all'antiterrorismo".
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Sala: "Sugli agenti dell'Ice in Italia non mi sento tutelato da Piantedosi"
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che a Rtl 102.5 ha detto: "Io da italiano prima ancora che da cittadino milanese non mi sento tutelato da Piantedosi, che dice che se anche dovessero venire" gli agenti dell'Ice per i Giochi olimpici "che problema c'è. Questa è una milizia che uccide". "È una milizia che entra nelle case della gente firmandosi il permesso, è chiaro che non sono i benvenuti a Milano - ha aggiunto il primo cittadino - Io mi chiedo, noi potremo dire per una volta un no a Trump? Gli agenti dell'Ice non devono venire in Italia perché non sono allineati al nostro modo democratico di garantire la sicurezza". "Siamo ancora in tempo, invito a il governo a ripensarci - ha aggiunto poi Sala a Sky TG24 - Da quello che sembra emergere Piantedosi non lo sapeva nemmeno, sembra che i media abbiano aiutato il ministro a capire che stava arrivando l'Ice. Quindi decisamente male".
Fontana: "Sono questioni che riguardano rapporti tra Stati"
"Sono scelte e questioni che riguardano esclusivamente i rapporti tra Stati. Sarà il ministro Piantedosi che parlerà con il suo omologo americano e decideranno quello che si deve fare", ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, parlando della presenza dell'Ice durante le Olimpiadi di Milano Cortina. "Contrariamente al sindaco Sala, io ho massima fiducia nel ministro Piantedosi, che è persona seria, capace e perbene. Io mi sento estremamente tutelato dal ministro Piantedosi", ha aggiunto Fontana intervistato da Telelombardia. "Sono già arrivate altre polizie di altri Stati, tutte queste polizie agiscono sotto controllo della nostra polizia e lavoreranno in stretto coordinamento".
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Malagò: "L'Ice non c'entra con la sicurezza di Milano Cortina"
La presenza a Milano dell'Agenzia americana Ice "sarà esclusivamente per fatti 'tecnici' e non è un discorso che riguarda la sicurezza delle Olimpiadi", sostiene il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò. "Questo, per quello che so, avviene normalmente o quasi normalmente, quando ci sono presidenti o vicepresidenti o, come in questo caso, il Segretario di Stato americano - ha aggiunto Malagò - Peraltro, ci sono anche altri Paesi che hanno una loro attività di sicurezza a supporto specifico del Capo di Stato. Non è un discorso che riguarda le Olimpiadi, ma la singola persona. Insomma - ribadisce - si tratta di fatti 'tecnici'".
La petizione
Intanto ha superato le 15mila firme la petizione Negare l'ingresso ai membri dell'Ice per Milano Cortina 2026, lanciata il 24 gennaio. "La presenza di agenzie come l'Ice, spesso oggetto di forti contestazioni per presunte violazioni dei diritti umani, rischia di compromettere i valori universali che la manifestazione olimpica dovrebbe incarnare", ha spiegato Francesco Ascioti, segretario di Milano in Azione e promotore dell'iniziativa. La petizione chiede che l'accesso agli agenti dell'Ice sia consentito esclusivamente a titolo individuale e turistico, escludendo ogni forma di presenza ufficiale o operativa. "Negli ultimi anni, numerosi rapporti di organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno documentato pratiche di detenzione e deportazione considerate inumane e non conformi agli standard internazionali - prosegue Ascioti - Consentire agli agenti dell'Ice di partecipare alle Olimpiadi per scopi professionali potrebbe legittimare e incoraggiare tali pratiche inaccettabili, macchiando l'immagine di un evento che dovrebbe rappresentare unità, rispetto e pace".