Anguillara, aperto un fascicolo per istigazione al suicidio dei genitori di Carlomagno
CronacaClaudio Carlomagno è venuto a conoscenza del suicidio dei suoi genitori ed è sorvegliato a vista in carcere. L'uomo arrestato per il femminicidio della moglie Federica Torzullo sarebbe "disperato", secondo il sindacato di polizia penitenziaria Sappe. I coniugi prima di togliersi la vita hanno lasciato una lettera d'addio all’altro figlio, parlando della gogna a cui sono stati sottoposti
Claudio Carlomagno, in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie Federica Torzullo con più venti coltellate e di aver sotterrato il corpo in un terreno accanto all'azienda di famiglia, ha ricevuto la notizia del suicidio dei suoi genitori Maria e Pasquale. L’uomo è sorvegliato a vista nell'istituto di pena di Civitavecchia. Sarebbe "disperato", avrebbe chiesto di vedere il figlio e minacciato a sua volta il suicidio, riferisce il Sappe (sindacato di polizia penitenziaria). Come avviene in questi casi, sono scattati i rigidi protocolli carcerari per impedire possibili atti di autolesionismo. Intanto è stata aperta un’inchiesta sul doppio suicidio dei genitori di Carlomagno: si ipotizza l’istigazione.
Avvocato: “Genitori sono vittime”
L’avvocato della famiglia ha definito i coniugi Carlomagno delle "vittime". "Questa vicenda dimostra più che mai che anche i familiari di chi commette un reato così grave sono vittime di un crimine le cui conseguenze si estendono dolorosamente anche a chi non ne ha alcuna responsabilità". E lancia un monito: "Purtroppo ancora ieri però si leggevano sui social messaggi come 'quella donna ha fatto bene ad ammazzarsi avendo partorito un mostro'. Leggendo questo e sapendo quanto la pressione mediatica possa turbare le coscienze di chi si trova a vivere queste tremende situazioni, dovremmo forse tutti esercitarci in una pedagogia collettiva affinché certe vicende non straripino dai confini prettamente giuridici”.
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La lettera d’addio
La Procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Un atto dovuto per poter eseguire le autopsie e per poter svolgere una serie di accertamenti su eventuali pressioni psicologiche che i coniugi potrebbero aver subìto. In particolare sulle reazioni social legate ai sospetti su un ipotetico ruolo di complicità di Pasquale Carlomagno nel femminicidio di cui è accusato il figlio, in particolare nell’occultamento del corpo. Ma dalle indagini non risulta per il momento alcun suo coinvolgimento. Non era dunque indagato. I coniugi hanno lasciato una lettera d’addio all’altro figlio. Anche per quello che hanno letto sui social e sui media avrebbero deciso di togliersi la vita.
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Le indagini sul femminicidio
Intanto le indagini sul femminicidio vanno avanti per chiarire quelle che gli inquirenti considerano “zone d’ombra" nella confessione di Carlomagno ed escludere eventuali responsabilità di altre persone nelle fasi successive al delitto. Mercoledì i carabinieri dovrebbero ritornare con gli esperti del Ris nella villetta di Anguillara dove abitavano Claudio Carlomagno e Federica Torzullo per effettuare un accertamento irripetibile anche sull'auto. Proseguono, inoltre, le ricerche dell'arma del delitto. Nei giorni scorsi i carabinieri del Nucleo Subacquei di Roma si sono concentrati nel punto indicato dall'arrestato. Con l'ausilio di metal detector hanno scandagliato un corso d'acqua in una zona impervia di Osteria Nuova. Le ricerche però non hanno dato esito.