Maltempo in Sicilia, i danni del ciclone Harry da Catania a Messina. FOTO
Gran parte della regione ridotta in ginocchio dal peggioramento delle condizioni meteo nelle ultime ora. Mareggiate sul capoluogo etneo, con la zona costiera della città invasa dall'acqua. Decine di famiglie evacuate. Strade trasformate in torrenti di fango anche nel Messinese: diversi i paesi rimasti senza acqua ed elettricità
ANCORA ALLERTA ROSSA SU DIVERSE PROVINCE
- Sono ore complicate per la Sicilia, alle prese con l'eccezionale ondata di maltempo portata con sé dal ciclone Harry. L'allerta rossa ha contribuito a limitare i danni, ma da Catania a Messina, passando per Enna, sono tante le province costrette a fare i conti con le conseguenze di piogge e mareggiate
CATANIA MESSA A SOQQUADRO DALLE MAREGGIATE
- Risveglio segnato da insidie ed emergenze quello per la città di Catania. Le aree maggiormente interessate risultano essere i litorali di viale Kennedy alla Plaia e Ruggero di Lauria e Artale Alagona a Ognina, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti e le strade limitrofe. Le mareggiate hanno trascinato barriere di protezione, detriti e grandi quantità di sabbia
DECINE DI FAMIGLIE EVACUATE
- La forza distruttrice del mare sulla costa ha 'rallentato' soltanto verso le 3 del 21 gennaio. Decine i nuclei familiari e le persone evacuate dalle abitazioni dei villaggi a mare della Plaia, zona in cui l'esondazione dei torrenti Buttaceto e Acquicella ha provocato l'allagamento della strada statale 121, mentre il fiume Simeto in alcuni tratti ha superato i livelli di guardia riversandosi nelle aree limitrofe
STRADE CITTADINE TRASFORMATE IN TORRENTI DI ACQUA E FANGO
- Il mare ha invaso le strade del villaggio marinaro Primo Sole di Catania, alla periferia sud della città, vicino all'Oasi del Simeto, trasformandole in torrenti di acqua e fango. Sul posto sono intervenuti, per evacuare famiglie e animali domestici, personale del corpo forestale regionale e dei vigili del fuoco. L'intervento è proseguito durante le ore notturne
IL SINDACO CHIEDE LO STATO DI CALAMITÀ NATURALE
- "Stiamo predisponendo la delibera per la richiesta per lo stato di calamità naturale che poi rivolgeremo alla regione", ha detto il sindaco del capoluogo etneo Enrico Trantino. "È prematuro” - ha aggiunto - "fare una stima dei danni che immaginiamo possano aggirarsi su decine di milioni di euro. I governi nazionale e regionale si sono prodigati, ho ricevuto telefonate dal ministro Musumeci e dal presidente dell'Ars Galvagno per avere qualche suggerimento rispetto alla possibilità di intercettare fondi immediati"
CASE DISTRUTTE A MASCALI
- I danni che il maltempo ha causato nelle scorse ore si possono notare in maniera evidente anche in questa immagine che ritrae alcune case distrutte sul lungomare di Mascali (Catania) proprio in seguito al passaggio del Ciclone Harry sulla costa siciliana.
LE DIFFICOLTA' NELL'AREA DI CATANIA
- Ecco ancora il lungomare di Mascali, dopo il passaggio dell'uragano Harry. In queste ore, nella area del capologuo etneo, scuole e parchi pubblichi resteranno ancora chiusi.
FAMIGLIE EVACUATE
- Decine di famiglie hanno dovuto temporaneamente abbandonare le proprie case, sempre nell'area del Catanese, per evitare ulteriori rischi dopo il momento più difficile. Nella foto ancora un muro che ha ceduto a causa del maltempo.
LA CONTA DEI DANNI
- Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha convocato una riunione straordinaria per fare il punto della situazione e per la dichiarazione dello stato di crisi.
VENTO E BURRASCA PORTANO INONDAZIONI A MESSINA
- Scene di devastazione anche nel Messinese, dove il maltempo ha colpito già dai giorni scorsi in particolare i villaggi della zona Sud e i Comuni della zona Ionica e della fascia Tirrenica del capoluogo siciliano. Il vento e la burrasca con onde alte hanno provocato l'inondazione di lungomare, strade, negozi e abitazioni
PAESI RIMASTI SENZA ACQUA E SENZA LUCE
- I danni maggiori sono stati segnalati a Santa Teresa di Riva."Sembra un bollettino di guerra” - ha detto il sindaco Danilo Lo Giudice - “siamo senza acqua in quasi tutto il paese e senza luce. Il lungomare non esiste più in diverse zone. Non appena sarà possibile vedremo di capire il resto, perché anche l'impianto di video sorveglianza è rotto"
SEDE STRADALE SPAZZATA VIA IN PIÙ PUNTI
- Danni anche a Giardini Naxos, Letojanni e Roccalumera. "Il lungomare non sappiamo quanto sia compromesso”, ha detto il sindaco di Roccalumera Giuseppe Lombardo. “In più punti la sede stradale non c'è più. Tutte le abitazioni fronte mare sono invase da acqua e sabbia". A Milazzo una mareggiata ha travolto il pontile di Santa Maggiore, nel rione Vaccarella, danneggiando non solo l'area in cui in estate trovano ricovero le barche da diporto, ma anche la parte riservata agli uffici
INTERROTTI I COLLEGAMENTI FERROVIARI
- Il maltempo ha danneggiato anche la rete ferroviaria sulla costa Ionica, sempre nel Messinese. Per le avverse condizioni meteo, tra l'altro, non è stato possibile lavorare per diverse ore sui tratti colpiti dalla mareggiata.
LA RETE FERROVIARIA
- Il maltempo, come anticipato, ha causato danni alla rete ferroviaria presente sulla costa Ionica della Sicilia, proprio nella zona di Scaletta Zanclea, nel Messinese. Per questo motivo i collegamenti tra la Città dello Stretto, Catania e Siracusa sono stati interrotti. In alcuni tratti il terrapieno è stato persino distrutto dalla forza del mare e i binari sono rimasti "sospesi".
UN MURAGLIONE CROLLATO A SIRACUSA
- Un tratto del muraglione di via Arsenale a Siracusa è crollato sulla scogliera per la violenza delle onde. Questa un'altra delle conseguenze del maltempo che ha colpito la zona. I vigili del fuoco, hanno superato i 220 interventi in 48 ore: frane, rimozione di alberi e massi dalla sede stradale, svuotamento seminterrati, rimozione di tendoni, cartelli pubblicitari, coperture, incendio cavi elettrici, ascensori bloccati.
LA VICINANZA DELLE COSTRUZIONI ALLA RIVA
- A seguito del passaggio del ciclone Harry sulla costa orientale della Sicilia e "alle ferite inferte al centro urbano a Siracusa, non si possono ignorare le devastazioni nelle zone balneari. Tendiamo a interpretarli come attacchi del mare alle opere umane; in realtà, sono i momenti in cui la natura reclama ciò che le è stato sottratto. Il filo conduttore è ovunque lo stesso: l'eccessiva vicinanza delle costruzioni alla riva". Lo ha detto il presidente di Natura Sicilia onlus di Siracusa, Fabio Morreale.
LA ZONA DI ACIREALE
- Scenari da devastazione si sono osservati anche nei borghi marinari di Acireale. Fortunatamente non si registrano vittime né feriti, ma i danni a infrastrutture pubbliche e immobili privati risultano ingenti. A Stazzo i muri prospicienti il lungomare di diverse abitazioni sono stati "abbattuti" dalla forza del mare
LA CONTA DEI DANNI NEL TRAPANESE
- In queste ore è scattata la conta dei danni in alcune zone, come nel Trapanese. Il versante più colpito è stato quello della fascia costiera tra Marinella di Selinunte e Mazara del Vallo, dove la tempesta di vento e il mare grosso hanno causato danni ingenti a strutture private e pubbliche. Le forti onde hanno anche danneggiato parte della struttura comunale in legno che si trova allo scalo di Bruca.