Dal Covid ai vaccini, dal Pnrr alle mobilitazioni: la scuola fra presente e futuro

Cronaca

di Ilaria Iacoviello

Mentre il governo è stato costretto a una retromarcia sulle novità riguardanti la didattica a distanza con un solo positivo in classe, il mondo dell'istruzione si avvia verso una nuova fase anche grazie agli investimenti in arrivo

Dad, si cambia. Anzi no. E’ durata solo poche ore la sospensione del protocollo sulle quarantene che prevedeva la didattica a distanza in caso di un solo alunno positivo in classe (LE ULTIME NEWS SUL COVID). A precisarlo sono state in serata fonti del governo spiegando che, alla luce della situazione epidemiologica attuale e dopo i necessari approfondimenti, continuano a valere le regole precedenti ossia l’introduzione del protocollo dell’Istituto Superiore di Sanità che prevedeva la Dad solo in caso di 3 positivi in classe. (LE NOVITA' SULLA DAD)

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A creare polemiche nella giornata di oggi la notizia che le classi sarebbero tornate in Dad anche con un solo contagiato. Questa la circolare ministeriale firmata dal Direttore Generale per la prevenzione sanitaria Gianni Rezza alla luce dell’aumento del 25% dei contagi in età scolare nell’ultima settimana e alla luce delle preoccupazioni date dalla nuova variante omicron. Da qui la sospensione del protocollo sulle quarantene che prevedeva in caso di studente positivo la possibilità della classe di restare in presenza tenendo sotto osservazione tutti gli altri con un tampone molecolare o rapido da fare subito e uno a distanza di 5 giorni. "E' una misura prudenziale. Ci viene segnalato un aumento dei contagi di tutta la popolazione, vogliamo tenere in sicurezza la scuola" aveva spiegato il ministro Bianchi relativamente alla disapplicazione del nuovo protocollo sulle quarantene. Poi la precisazione di queste ultime ore arrivata anche dal generale Francesco Paolo Figliuolo che ha sottolineato che il governo intensificherà le attività di testing nelle scuole, al fine di potenziare il tracciamento per garantire la partecipazione in presenza e lo svolgimento delle lezioni a scuola in assoluta sicurezza.

Le reazioni da Giannelli a Pregliasco

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E ovviamente non erano mancate le reazioni a questo ritorno in Dad, a partire soprattutto dai presidi che avevano sottolineano come a saltare fosse stato il tracciamento da parte delle Asl. "Siamo stati facili cassandre, avevamo lanciato l'allarme già pochi giorni dopo il nuovo protocollo sulle quarantene. Le scuole, nonostante le mille difficoltà e con uno smisurato carico di lavoro sulle spalle dei dirigenti e del personale avevano retto - aveva sottolineato Antonello Giannelli, presidente dell'associazione nazionale dei Presidi - i dipartimenti di prevenzione invece non sono riusciti sin da subito a garantire la tempistica dei testing e in molti casi non hanno applicato quelle procedure di tracciamento". Favorevole alla sospensione del protocollo sulle quarantene il virologo Fabrizio Pregliasco che aveva sottolineato: "Ci sono tanti casi di Covid-19 se si fosse mantenuta la regola dei tre contagiati per tornare alla Dad, si sarebbe lasciato un focolaio un pò troppo ampio”. A lanciare una piccola provocazione era stato invece il Movimento Priorità alla scuola: "Si torna alla Dad precauzionale per tutte e tutti: precauzionale nei confronti di cosa? Dei consumi natalizi! Tutto il Paese va avanti, la scuola - conclude la nota - ancora al palo: non è più accettabile!"

Il Pnrr e il futuro della scuola

E intanto, mentre continua il dibattito su vaccinare i più piccoli, il Ministro Bianchi in una conferenza dal titolo “Futura, la scuola per l'Italia di domani" ha presentato proprio al Ministero insieme alla Ministra della Famiglia Elena Bonetti e alla ministra per il Sud Mara Carfagna i primi 5,2 miliardi dei 17,5 destinati alla scuola. 5,2 miliardi che andranno per la realizzazione e messa in sicurezza di asili nido, palestre, mense, manutenzione. “Le priorità di spesa per i bandi del Pnrr - sottolinea Bianchi - sono asili nido, scuole nuove, innovative a consumo zero, mense e palestre necessarie per il tempo pieno e l'avvio di questa grandiosa opera di messa in sicurezza sia sismica, sia ambientale, ma anche pedagogica di tutto il nostro sistema scolastico". Fondi che andranno per una parte alla scuola del Sud con l’obiettivo di colmare quel gap nord-sud non più sostenibile. A questo proposito soddisfazione è stata espressa dalla Ministra Mara Carfagna che ha sottolineato come si tratti di un investimento storico per colmare il divario con il Nord e dalla Ministra Elena Bonetti secondo la quale gli investimenti per gli asili nido mettono l'Italia al livello degli altri paesi dell’Ue". 

Iscrizioni al prossimo anno scolastico dal 4 al 28 gennaio

Ma futuro vuol dire anche prossimo anno scolastico. A questo proposito questa mattina è stata inviata a tutti gli istituti la nota con le indicazioni per le iscrizioni delle studentesse e degli studenti all'anno scolastico 2022/2023. Le iscrizioni saranno online per tutte le classi prime della scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado statale.Gli interessati avranno tempo dalle 8 del 4 gennaio 2022 alle 20 del 28 gennaio 2022 per inoltrare la domanda.

Mobilitazioni e manifestazioni

Nel frattempo in vista dello sciopero del 10 dicembre continuano le manifestazioni davanti al Ministero di Viale Trastevere. Circa 500, tra direttori sga e amministrativi delle scuole hanno manifestato davanti al ministero in viale Trastevere perché - dicono - sia Bianchi che il governo sono rimasti sordi e impassibili davanti alle loro richieste. "Come categoria siamo discriminati e marginalizzati dal ministero, dal governo e dal parlamento - sottolinea  Giorgio Germani presidente di Anquap - Faremo sentire le nostre ragioni e presenteremo proposte sulla Legge di Bilancio, sul rinnovo contrattuale e sulle misure previste dal Pnrr per l’istruzione. Se non saremo ascoltati e se non dovessimo avere risposte concrete, proclameremo lo stato di agitazione con specifiche iniziative sindacali”.

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